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Debiti dei Comuni, il macigno del passato

I debiti dei Comuni sono un peso enorme per i Sindaci di tutta Italia. Sono pochissime le città che riescono a smaltire con successo i residui passivi del passato. Fra le grandi città Torino e Padova le più efficienti, Napoli e Bari le meno virtuose. 

L’argomento dei debiti dei Comuni italiani è molto complesso, composto spesso da tanti elementi che riguardano non solo le amministrazioni e gli amministratori di oggi, ma anche e soprattutto quelli di ieri. Esiste infatti una voce nei bilanci dei Comuni che mira a quantificare quanti siano i cosiddetti residui passivi, ossia i debiti lasciati dalle amministrazioni passate. Da non confondere con i residui attivi, di cui abbiamo già parlato, stiamo parlando di veri e propri “macigni” che limitano fortemente le possibilità di manovra di un Sindaco. I residui passivi contribuiscono negativamente al calcolo del risultato di amministrazione in quanto rappresentano dei debiti che l’ente comunale vanta nei confronti di soggetti terzi.

Quello che si può fare per giudicare l’operato di un Sindaco, è calcolare la capacità dei vari amministratori di smaltire i debiti del passato, andando a fare une media su tre anni di quanti residui passivi siano stati effettivamente pagati. L’indicatore in questione è calcolato in percentuale: maggiore è la percentuale e più alta è la capacità di fare fronte ai debiti degli anni passati senza gravare su quelli futuri: il 100% significa quindi la capacità risolvere tutti i debiti del periodo considerato.

Nelle grandi città italiane i numeri parlano abbastanza chiaro. Nessun Comune al 2012 è riuscito a portare avanti delle politiche che smaltissero in maniera piena i debiti del passato. La città più efficiente è stata Torino, che nel 2012 aveva “risolto” il 44,30% dei debiti per il periodo considerato. Subito dietro Padova (42,75%) e Genova (39,33%).

In fondo alla classifica il Sud, con Puglia, Campania e Sicilia. Ultima fra le 15 città più popolose d’Italia è infatti Bari, che nel 2012 aveva smaltito solo il 21% dei suoi residui passivi, poco davanti Napoli (22,61%), e Palermo (23,70%).

L’importanza della questione è alta, se un Comune non riesce a smaltire con successo i debiti del passato, con molta difficoltà riuscirà a portare avanti delle politiche basate su investimenti e crescita.

Per approfondimenti: 

 


openbilanci.it è la piattaforma web che rende finalmente pubblici i bilanci negli ultimi dieci anni di tutti i comuni italiani. Una grande quantità di dati grezzi e ufficiali è stata liberata ed è ora pronta per essere scaricata da cittadini, media e ricercatori. Inoltre confronti, classifiche e mappe sono di supporto per addentrarci in un ambito che non sia per i soli addetti ai lavori e che ci permetta di chiedere conto ai nostri politici.

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