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ICity Rate 2014 - La classifica delle città intelligenti italiane, terza edizione

La capacità di interpretare i cambiamenti (e meglio ancora di generarli e promuoverli), cogliendo le opportunità positive che essi offrono e contenendo i rischi di impatti negativi, e di farlo attraverso strumenti conoscitivi che utilizzino al massimo le informazioni disponibili e meccanismi decisionali che coinvolgano il più possibile i soggetti residenti è la qualità fondamentale che devono possedere i centri urbani nel secondo decennio del XXI° secolo.
ICity Rate 2014 cerca di misurare il possesso di queste capacità attraverso l’ordinato assemblaggio di 72 indicatori statistici che vanno dai più consolidati come il valore aggiunto per unità di lavoro ai più sperimentali come l’incidenza dei followers delle amministrazioni comunali su twitter.

Come negli scorsi anni gli indicatori sono suddivisi in sei dimensioni tematiche (economy, living, environment, people, mobility e governance) seguendo uno schema ormai consolidato nelle analisi internazionali delle smart cities. Rispetto alle edizioni precedenti l’ICity Rate 2014 è stato oggetto di rilevanti modifiche metodologiche oltre che di un generalizzato aggiornamento dei dati. Ognuna delle sei dimensioni è stata suddivisa in una componente standard, dove tendenzialmente sono collocati gli indicatori di valenza più generale, e in una componente più specificamente “smart”, nella quale si è cercato di inserire le variabili rappresentative della capacità di adattamento ai cambiamenti tecnologici e sociali. Ogni componente è, a sua volta, articolata in sei fattori cui si è fatto corrispondere un unico indicatore. Il risultato finale è un indicatore generale di sintesi in base al quale è definita la classifica annuale delle città intelligenti italiane (articolabile nelle componenti standard e smart) e sei indicatori dimensionali relativi ai singoli ambiti di indagine.

Sono le città metropolitane del Centro-Nord a vincere quest’anno la sfida del cambiamento e a conquistare la testa della classifica: Milano con 623 punti è prima e guadagna due posizioni rispetto al 2013; seconda a breve distanza si riconferma Bologna (610 punti), al terzo posto si colloca Firenze (558 punti), con un balzo in avanti di quattro posizioni. In forte crescita anche Venezia, che passa dal 10° al 6° posto e Roma che guadagna 11 posizioni, dal 23° al 12° nel 2014.

Rispetto al 2013 risulta ancora più evidente il divario tra le città del Nord e quelle del Sud e delle Isole, con una graduatoria praticamente spaccata in due. La migliore tra le realtà del Mezzogiorno è Cagliari, che si ferma al 60° posto. Seguono Pescara al 62° e L’Aquila al 64°, che insieme a Bari e Sassari costituiscono la fascia più avanzata del Mezzogiorno.

 

Scarica il Rapporto ICity rate 2014 (formato pdf)

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In caso di estrazione e utilizzo di parti della ricerca si prega di citare la FONTE:
“ICity Rate 2014 - La classifica delle città intelligenti italiane, terza edizione" – Ottobre 2014, Realizzata da FORUM PA.
La ricerca è stata realizzata da Gianni Dominici e Daniele Fichera che hanno coadiuvato un gruppo di lavoro di specialisti nei diversi ambiti. La piattaforma tecnologica è supervisionata da Pierangelo Caboni. Il gruppo di lavoro si è confrontato in maniera sistematica con rappresentanti di Istat, Unioncamere e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione e cittadinanza attiva.

 

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