Intervista

Dal dire al fare: l’Osservatorio Smart City a #SCE2014

Siamo capaci di trasformare le parole in azioni? Smart City Exhibition 2014 volge la propria attenzione sull’aspetto pratico e operativo, suggerendo un passaggio essenziale e ormai imprescindibile da compiere per migliorare concretamente le città e gli ambienti che abitiamo. Non è così semplice, ma la sfida ormai consiste proprio nel passare dal ben detto al ben fatto. L’Osservatorio Nazionale Smart City di ANCI, proprio in quest’ottica e nel quadro della consolidata collaborazione con FORUM PA, porterà a #SCE2014 i protagonisti del cambiamento territoriale, a partire dal presidente Francesco Profumo, e animerà i diversi eventi.

Negli ultimi anni il paradigma della Smart City ha fatto germogliare un numero più che cospicuo di riflessioni, discorsi e ricerche. Oggi, prendendo ispirazione dalle migliori tra queste, vorremmo che crescessero infine anche i fatti: “Saremo presenti a Smart City Exhibition non soltanto presentando cose, facendole raccontare e raccontandole, ma sedendoci intorno a un tavolo con i Comuni e lavorando direttamente insieme a funzionari responsabili delle diverse aree su proposte progettuali condivise”, racconta Paolo Testa, direttore di Cittalia.

E’ così che tra gli incontri organizzati in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Smart City trova posto un laboratorio di co-progettazione per sviluppare attenzione e cultura in merito alla progettazione comunitaria e in particolare ai fondi diretti: un’opportunità unica del prossimo settennato per le città, da non lasciarsi sfuggire. L’idea è piuttosto innovativa: #SCE2014 sarà infatti un’occasione non soltanto per assistere a convegni, ma anche e soprattutto per prender parte a iniziative di lavoro collaborativo e cominciare a dare forma concreta a progetti e idee per le città.

Il laboratorio, al quale sarà dedicata un’intera mattinata, sarà riservato agli iscritti e centrato specificamente su una call (che verrà comunicata entro la metà di settembre) di Horizon 2020 programma principe per le Smart Cities, con scadenza ad aprile. “Le città interessate potranno così cominciare a costruire il partenariato e definire insieme le linee guida per la formulazione della domanda” ha aggiunto Testa. “Un’occasione di lavoro dalla quale uscire con un documento progettuale abbastanza preciso, naturalmente da continuare a sviluppare fino ad aprile”. 

Ma quanto e cosa è già stato fatto nel nostro paese in direzione dell’intelligenza urbana?

Anche di questo si parlerà a #SCE2014. L’Osservatorio Smart City dedicherà infatti un incontro alla presentazione pubblica di un nuovo strumento: la piattaforma dei progetti delle città intelligenti. Probabilmente ci sarà da stupirsi nel navigarla: il territorio italiano vanta già numerosi progetti smart. “L’obiettivo di questo strumento è ancora una volta quello di aprire al confronto” spiega Testa. “L’idea è che le città si possano confrontare vedendo quali sono i progetti in corso e cosa stanno facendo gli altri. La piattaforma non è intesa per essere utilizzata come strumento di giudizio valoriale, ma senz’altro renderà conto anche dei diversi livelli di smartness che l’intero territorio presenta al suo interno”. Naturalmente non sarà una banale banca dati di esperienze smart ma piuttosto, sottolinea Testa, uno strumento nuovo e importante per “dare visibilità massima ai processi, amministrativi e istituzionali, che hanno portato alla definizione di determinati progetti smart”. La piattaforma nasce proprio con l’intenzione di suggerire una particolare attenzione al valore dei processi nella realizzazione di concrete e virtuose iniziative smart per le città. Perché, lo sappiamo, se alcuni processi riescono perfino ad accelerare i risultati positivi di un progetto, altri sembrano strangolarlo prima ancora che possa attecchire.

Saranno inoltre presentati, nel corso di un incontro aperto, i vincitori del bando “Efisio, finanziare città intelligenti”, lanciato a maggio 2014 dall’Osservatorio Nazionale Smart City in collaborazione con Studiare Sviluppo. Le cinque amministrazioni del Mezzogiorno (Cosenza, Messina, Ischia, Bari, Comunità Montana del Vallo di Diano) hanno già iniziato a lavorare sulla pianificazione finanziaria dei progetti guidate dall’assistenza specialistica di Studiare Sviluppo. Anche questa sarà un’occasione per conoscere quanto si sta già facendo, in linea con l’impegnoche da anni l’Osservatorio porta avanti sull’intero territorio nazionalepromuovendo racconto, informazione, dialogo e confronto.

 

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