News

Verso le città metropolitane, la strada è lunga? Se ne è parlato a FORUM PA 2014

Uno degli appuntamenti di questa mattina a FORUM PA è stato dedicato al tema dell’Agenda Urbana nazionale e il PON-Metro, il programma operativo nazionale “Città metropolitane”, un progetto sperimentale per favorire i processi di coordinamento delle grandi aree urbane. Come immaginiamo le nostre città tra dieci anni? Di quali città metropolitane ha bisogno il paese? Le città, lo sappiamo, sono incubatori di produzione e di innovazione ma anche di problemi sociali. Cosa stanno pianificando le nostre città per trasformarsi in ambienti metropolitani inclusivi, sostenibili e intelligenti?

Dall’inizio del prossimo anno la riforma Delrio disegnerà nuove geografie per il Paese: le città metropolitane sono attualmente chiamate a individuare asset strategici per convogliare in modo integrato le risorse, tra cui anche quelle del PON-Metro. Durante l’incontro di oggi diverse città tra cui Bari, Napoli, Torino, Genova, Venezia e Firenze si sono alternate per raccontare, esporre e condividere le proprie strategie e priorità nella stesura del PON-Metro. Ciò che è emerso in maniera ricorrente è la necessità di innovare le strutture organizzative, così come di vincere le inerzie burocratiche. Il lavoro da fare è molto. “La gincana di norme non permette di realizzare le cose che realmente servirebbero alle città. È necessaria massima libertà di manovra per innescare processi intelligenti nelle città” ha affermato Simone Tani, del Servizio strategie di sviluppo del Comune di Firenze. E ha poi aggiunto Ivano Russo, Consigliere del Sottosegretario Delrio, che “dobbiamo essere capaci di recuperare un ritardo di impostazione culturale, abbandonando una modalità politicistica e burocratica”. Lo scenario attuale ci parla di una trasformazione istituzionale in corso profonda e irreversibile. Il superamento delle province e la costituzione delle città metropolitane non può comportare solo un cambiamento di denominazione.

Viviamo una fase storica in cui la contrazione delle risorse pubbliche rappresenta un grande limite nel migliorare la qualità dei servizi e dunque la qualità della vita nelle nostre città. Proprio per questo il portafoglio progetti delle Città Metropolitane deve inserirsi in una visione che sia il più possibile coerente, strategica e unitaria. Siamo alla vigilia della definizione dei programmi che contribuiranno a disegnare la strategia con la quale il nostro Paese affronterà la programmazione per il periodo 2014-2020. Il PON-Metro è un’opportunità da non sprecare, uno strumento che quanto più possibile dovrebbe inserirsi in una visione strategica nazionale. “L’Italia è un paese creativo, ma mal coordinato – dichiara Francesco Profumo, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Smart City - il Paese ha bisogno di un cambiamento non lineare ma esponenziale”. C’è necessità di sradicare politiche autoreferenziali e progetti spot agevolando ilconfronto e la contaminazione tra esperienze diverse che dovrebbero inserirsi quanto più possibile in un’unica, integrata visione nazionale. Accanto alla coordinazione delle risorse e degli strumenti finanziari coinvolgere la cittadinanza emerge come necessità per tenere al centro di ogni politica la visione del cittadino e interpretare i reali bisogni delle prossime città metropolitane.

 

Your rating: Nessuno Average: 4 (1 vote)