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Benjamin Barber: "I Sindaci dovrebbero governare il mondo"

Viviamo in un mondo di interdipendenze; un mondo trasnazionale in cui anche i grandi problemi e le sfide sono ormai interdipendenti tra le nazioni. Cerchiamo risposte e soluzioni nella politica e nelle istituzioni, ma la democrazia è in crisi: è affidata a Stati-nazione creati più di 400 anni fa, che rivendiano ognuno la propria capacità di soluzione. Siamo davvero certi che queste forme democratiche siano in grado di risolvere i problemi moderni?  Il teorico politico Benjamin Barber rileva un'assimetria tra le sfide trasnazionali moderne e le forme di governo che definisce arcaiche. Forse dovremmo smetterla di parlare di Nazioni e Stati e cominciare a parlare di città. Le città sono multiculturali, aperte, partecipative, democratiche e capaci di lavorare insieme, di interagire per risolvere i problemi quotidiani. Forse è venuto il momento che siano i Sindaci a governare il mondo perché affidabili, pragmatici, impegnati a risolvere problemi e "compaesani" perchè la città è anche la loro.

Si afferma un concetto nuovo, che la democrazia possa rinascere nella cosmopolis globale, in una nuova forma, più vicina ai cittadini.

 

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Commenti

Benjamin Barber

Non c'è qualche leggera discrasia tra "sfide transnazionali" e "governo dei sindaci??? Vogliamo ritornare ai "cacicchi" (già ci siamo, in realtà, ovvero "ognuno fa come cavolo gli pare") o, magari, ai "ponti levatoi"????

I Sindaci dovrebbero governare il mondo

La proposta è interessante e condivisibile ma il problema è che abbiamo città di dimensioni amministrative ancora medievali con sindaci con visioni ancora medievali.... Il problema è forse la difficoltà di creare il giusto equilibrio nella rappresentanza tra adeguate persone con visione più locale e persone con una visione molto più ampia, illuminata e variegata della media e senza dimenticare il rapporto tra uomo e tipologia di territorio (quest'ultimo inteso non come nazione, città o altro recinto amministrativo più o meno ampio ma come tipologia di territorio che forgiano le diversità umane, es. città, campagna, montagna, isole, aree linguistiche, ecc.). Ma va prima veramente condiviso e praticato dalla maggioranza che governa l'obiettivo principale (la chiamerei bussola di governo): dialogare tra le diversità e fare condividere alla maggioranza della popolazione il miglioramento del benessere.

I Sindaci dovrebbero governare il mondo

Certamente la proposta di sindaci come governanti globali è suggestiva ma lo vedo anche come un chiaro messaggio ai governi nazionali e regionali che devono cimentarsi con la nuda realtà, con le necessità e le aspettative dei cittadini che un sindaco affronta ogni giorno. I "palazzi" sono lontani come le loro leggi che, a parte quelle che impongono tasse, nessuno ci spiega i beneficiari gli effetti attesi e soprattutto gli obiettivi che andrebbero misurati per capire se sono buone o cattive. Comunque fare il sindaco è oramai un "mestiere" che non deve essere improvvisato ma preparato, per evitare che i veri amministratori siano sempre i tecnocrati.