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EU Open Data, l'Italia in azione

Presentato il Piano d’azione sugli Open Data del Governo Italiano, primo passo di un accordo in sede europea tra i paesi membri del G8. Lo si può consultare on line e in attesa che venga sottoposto alla consultazione pubblica, che si spera arricchisca il testo, illustriamo gli impegni assunti dal nostro Paese per i prossimi anni in materia di Open Data.

A fine ottobre il Dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia Digitale, ha pubblicato il Piano d’azione sugli Open Data: un documento di 13 pagine contenente le modalità e le azioni che l’Italia si impegna ad attuare in materia di dati aperti. Il Piano si inserisce all’interno di un quadro politico europeo che promuove, sempre con maggiore convinzione, la creazione di database pubblici aperti. In questo contesto, a Giugno 2013 il nostro Paese ha sottoscritto insieme ai Paesi membri del G8 un Piano d’Azione collettivo che prevedeva che ciascun membro pubblicasse entro il mese di ottobre 2013 il proprio piano nazionale che, nel rispetto della normativa di riferimento, impegnasse gli stati in azioni concrete.

Attualmente il testo è consultabile on line a questo link, ma successivamente a questa fase sarà sottoposto a consultazione pubblica, come quanto stabilito al G8 Open Data Charter, al fine di poter far partecipare direttamente i cittadini alla formulazione del Piano stesso. L’input pubblico verrà infatti preso in considerazioni dai legislatori e i commenti raccolti saranno poi condivisi a livello internazionale.                                                                                                        

Punto di partenza

L’accesso e il riuso della Public Sector Information (PSI) nonché una definizione di cosa sia “open data”  li ritroviamo nel Decreto legge 179/2012, che introduce tra l’altro il principio generale di openness by default con il quali si intendono implicitamente aperti tutti i dati pubblicati sui i portali delle PA. L’AgID viene designata come PSI enabler per l’Italia.   Questo il contesto normativo, ma per il nostro Paese è molto interessante notare il contributo che al tema viene fornito da gruppi della società civile, che si presentano molto attivi e attenti al tema della trasparenza, pensiamo a Openpolis, Spaghettiopendata, a linked open data italy o agli Stati Generali dell’innovazione.

Inoltre, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Smart City, è stata avviata un’indagine sistematica per analizzare lo stato di attuazione dell’infrastruttura di open data per le città e le comunità intelligenti. A seguito dell’adozione di una norma fondamentale che istituisce l’architettura tecnica e normativa per le Smart Cities italiane, AgID e Anci stanno lavorando per promuovere l’apertura dei dati ai fini della crescita economica, del riutilizzo e della trasparenza.

Qualcosa si sta muovendo se i nostri dataset sono passati dai 3.000 del settembre 2012, agli 8000 attuali (PA locali e centrali), tuttavia si rileva una qualità degli stessi ancora molto bassa. Come mostra il grafico sottostante, in cui si mostrano i dataset valutati per livello di riusabilità utilizzando la scala di Tim Berners-Lee e le cinque stelle (che segnano la qualità massima).

Tuttavia la volontà di cambiare sembra esserci. Ecco gli impegni del nostro Paese, esplicitati nel Piano d’azione:

Pubblicazione di 4 Key Dataset, entro il 2015

  • Statistiche nazionali: I.Stat è il data warehouse delle statistiche elaborate dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) disponibile su dati.istat.it. Contiene una serie di dataset completi, strutturati e armonizzati. I dati sono rilasciati secondo l’Open Definition e resi disponibili con licenza CC‐BY. I dataset statistici pubblicati nel datastore sono organizzati per temi strutturati secondo un albero gerarchico a due livelli. I dati sono presentati in forma aggregata sotto forma di tabelle multidimensionali. Tutti i dataset sono pubblicati con relativi metadati per facilitarne il corretto utilizzo. I.Stat viene costantemente aggiornato a intervalli regolari. Da completare entro Dicembre 2014.

  • Cartografia nazionale: il database è stato creato nell’ambito dell’IntesaGIS10 siglata dal Governo con le Regioni e gli Enti Locali. Le regioni hanno realizzato le proprie banche dati che sono state successivamente integrate, ove necessario, a livello nazionale, dal Centro Interregionale. La versione più recente del dataset è un prodotto intermedio realizzato secondo specifiche comuni allo scopo di:

    1. Accelerare lo sviluppo del database topografico;
    2. Realizzare un prodotto omogeneo a livello nazionale;
    3. Offrire la base per altre applicazioni condivise.

Attualmente, la cartografia nazionale disponibile necessità di revisione e aggiornamento. L’autorità responsabile della raccolta e diffusione dei dati cartografici (CISIS) può essere supportata dall’ISTAT nell’aggiornamento dei data layers, con l’aggiunta di nuovi layers e migliorando la qualità di tutti i layers disponibili. Da completare entro Dicembre 2015.

  • Risultati elettorali nazionali: sono disponibili per la consultazione sui siti tematici del Ministero dell’interno; possono essere scaricati in formato aperto nel caso dei risultati di elezioni parlamentari, regionali e locali. Da completare entro Dicembre 2014.

  • Bilancio nazionale: saranno pubblicati i singoli capitoli di bilancio del Disegno di Legge di Bilancio, la Legge di Bilancio, la Legge di Assestamento e il Rendiconto Generale dello Stato, con ripartizioni dettagliate per Ministero, centro di responsabilità, missione e programma, natura economica della spesa (secondo la base SNA/ESA 95), classificazione funzionale COFOG. I dataset presentano dunque le previsioni di spesa e i valori reali sulla fonte e destinazione delle risorse finanziarie per comprendere la responsabilità amministrativa e gli obiettivi politici. Inoltre, sono in corso di pubblicazione i dataset annuali riguardanti gli incassi e i pagamenti effettuati dalle tesorerie/cassieri della pubblica amministrazione, aggregati per tipologia di amministrazione. Tali dataset prevedono anche la graduale inclusione di amministrazioni centrali, regionali e locali, università e istituti di ricerca, strutture sanitarie e altre amministrazioni pubbliche. I dati presentano tutti gli incassi e i pagamenti totali ripartiti per categorie dettagliatissime di entrata e uscita. È in atto uno sforzo congiunto per la standardizzazione di tali classificazioni. Da completare entro Luglio 2014.

Pubblicazione di High Value Datasets

Si tratta di dataset che, per il loro valore, contribuiscono al miglioramento della democrazie e alla promozione del riutilizzo innovativo dei dati.

  • Normativa: Il progetto "Normattiva” è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Senato e la Camera dei Deputati e ha demandato all’Istituto Poligrafico dello Stato la realizzazione e gestione del servizio. Il progetto offre ai cittadini una banca dati delle leggi italiane gratuita e aggiornata in tempo reale. Il database attualmente comprende l’intero corpus normativo a partire del 1946 (leggi, decreti legge, decreti e altri provvedimenti numerati) per un totale di circa 80.000 documenti. Da completare entro Ottobre 2014.

  • Dati ambientali sui principali inquinanti: l’Istituto per la Protezione e Ricerca Ambientale, fornisce tendenze sui dati (disaggregati) relativi alle principali sostanze inquinanti :

  1. emissioni di gas serra;

  2. emissioni di benzene;

  3. emissioni di metalli pesanti;

  4. emissioni di monossido di carbonio;

  5. produzione di rifiuti comunali;

  6. dati sulla qualità dell’aria (concentrazioni in aria) misurata presso le stazioni di monitoraggio distribuite sul territorio nazionale e raccolte dall’ISPRA nell’ambito delle procedure sullo scambio di informazioni (Exchange of Information, EoI).

Attualmente i dataset sono rilasciati in formato proprietario, ma saranno presto resi disponibili in formato aperto. Da completare entro Dicembre 2015.

  • OpenCoesione: il portale nazionale sull’attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007‐2013 con le risorse nazionali o quelle per la coesione UE fornisce informazioni dettagliate sui singoli progetti, le risorse assegnate e spese, i luoghi, i temi, i beneficiari pubblici e privati, la tempistica e gli indicatori statistici sul contesto socio‐economico locale.  La quantità di dati pubblicati è in continua crescita sia per il numero dei progetti che per le relative variabili: dopo un rilascio iniziale di dati di monitoraggio sui progetti finanziati con i fondi strutturali europei per l’attuale periodo di programmazione 2007‐2013 e di dati su assegnazioni specifiche sul fondo nazionale per la coesione, il portale OpenCoesione verrà ampliato per includere anche i dati di monitoraggio sui progetti finanziati con il fondo nazionale per la coesione anche in vista del nuovo periodo di programmazione 2014‐2020.

Potenziamento portale Dati.gov.it

Il portale nazionale sugli open data già cataloga e presenta i quattro key dataste di cui alla G8 Open Data Charter e due high value dataste. Si prevede un suo potenziamento attraverso le seguenti azioni:

  • Interoperabilità di back‐end per automatizzare l’importazione dei cataloghi principali che utilizzano lo standard API CKAN o altri standard API;

  • Pubblicazione aperta del catalogo in formato CSV e attraverso l’API;

  • Realizzazione di una versione in inglese del portale;

  • Accessibilità e usabilità di front‐end da supporti diversi (tablet, smartphone, ecc.);

  • Collegamento con il RNDT (Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali) per quanto riguarda i dati aperti.

Il Piano italiano è frutto di un lavoro che ha coinvolto oltre al Dipartimento della Funzione pubblica e all’AgID anche: Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica – Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia delle Entrate, Istituto Nazionale di Statistica, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Regioni e FormezPA.

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