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AGID, CNEL e Corte dei conti per la riduzione dei data center

In pochi mesi AGID, CNEL e Corte dei conti sono passate dal disegno alle fasi attuative di un progetto che si inquadra nel contesto di una  delle principali linee d’azione indicate dall’ Agenzia stessa: la drastica riduzione dei data center della PA e il conseguente innalzamento tecnico-qualitativo degli stessi. Con questo accordo i due Istituti intendono condividere le rispettive esperienze nella gestione delle infrastrutture ITC e avviare un'azione congiunta finalizzata alla razionalizzazione dei costi di gestione e all'ottimizzazione delle risorse, intervenendo sulle strutture di erogazione dei servizi sulla base di un cronoprogramma già condiviso e che sarà attuato completamente nel corso del 2014.

Si tratta del primo caso in Italia per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni Centrali, a riprova della dinamicità dei due Organi di rilievo costituzionale e di fatto aprono uno scenario di grande interesse nazionale nell'ambito della cooperazione tecnologica inter-istituzionale che condurrà a risparmi certi per la finanza pubblica e ad un efficientamento delle infrastrutture.

L’Agenzia per l'Italia Digitale ritiene che l’accordo sottoscritto dal CNEL e dalla Corte dei Conti rappresenti un modello di grande importanza per il Paese, sia per il ruolo istituzionale dei due organi, sia per la strada che l’accordo indica. Dalle parole ai fatti: innalzamento qualitativo dei servizi erogati dalla PA, attuazione delle disposizioni contenute nel CAD riguardo il disaster recovery e, infine, accorpamento dei due data center presso la sede della Corte dei conti.

 

Fonte: Agenzia per l'Italia Digitale

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Commenti

Una norma incomprensibile

in Italia centinaia di Amministrazioni hanno fatto fatto (e stanno facendo) il disaster recovery di scantinati e comunque di strutture che non hanno niente a che vedere che con dei veri Centri Elaborazione Dati. Chiedete in AGID che tipo di studi di fattibilità arrivano per il parere previsto dalla norma. Bastava scrivere nella legge che i CED da replicare dovevano essere certificati, ma la realtà è che purtroppo in Italia il legislatore è disinteressato all'applicabilità di quello che scrive.

Richiesta informazioni

Ma come funziona da un punto di vista strettamente operativo ?

Mitico Attias sei l'unico che

Mitico Attias sei l'unico che fa della vera innovazione in questo Paese di immobili

Diamogli il giusto spazio e la giusta eco

è il primo e per ora unico caso in Italia !

Che tristezza

Anche su questo tema quasi nessuno ha compreso la portata della novità

Proposta al Forum Pa

l'argomento, secondo me, meriterebbe un approfondimento per la valenza prototipale.

Complimenti al CNEL e alla Corte dei conti

sono d'accordo con la proposta di Mario magari anche intervistando Agostino Ragosa che sulla diminuzione del numero dei CED sta conducendo una vera e propria guerra che andrebbe sostenuta da tutti.

Italia Oggi ha approfondito

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Questo mink non mi si apre

Questo mink non mi si apre

immagino intendessi link

immagino intendessi link ................

Almeno c'è qualcuno che ha

Almeno c'è qualcuno che ha compreso l'importanza di questa iniziativa

Rivoluzione

sono d'accordo, le piccole novità possono dar luogo ad una rivoluzione ma ci vuole la giusta cassa di risonanza

Risalto ...

Pensate che nel Corriere della sera, la notizia era nella cronaca di Roma ... invece di dare risalto ad un'iniziativa *** vera *** di spending review !