Caso

Cortili ecologici a Padova: l'abitare sostenibile per l'ambiente e il portafoglio

Quando si comincia a parlare di condomini, vengono subito alla mente interminabili riunioni serali e confronti concitati con il proprio dirimpettaio. Eppure sono il luogo ideale dove avviare azioni collettive che favoriscano la razionalizzazione dei consumi e la riduzione dei rifiuti. A tutto beneficio dell’ambiente e del proprio portafoglio. Dimenticate la vostra idea di vita in condominio, perché a Padova è possibile scenario di azioni virtuose e strategie energetiche che possano essere da supporto alle politiche pubbliche in materia di green economy: è il miracolo Smart City.

Nelle nostre città, e in particolare negli edifici ad uso abitativo, si consuma circa il 30% dell'energia totale erogata a livello nazionale. Il 70% dell’energia consumata va principalmente nel riscaldamento degli ambienti, segue energia elettrica e acqua calda, tra l’altro l'Italia è il secondo Paese europeo per uso pro capite di acqua al giorno, pari a 340 litri per abitante. Per i rifiuti non siamo messi meglio, anzi, a livello domestico rappresentano il 55-60% dei rifiuti prodotti nelle città italiane. E per quanto riguarda la spesa? Una famiglia italiana tipo spende circa 600 euro di energia elettrica l’anno e più di 500 per l’acqua (dati Istat anno 2012). E’ quindi dalle abitazioni che bisogna partire per aumentare la consapevolezza dei cittadini sui vantaggi economici e ambientali derivanti da un utilizzo efficiente delle risorse. Si stima che attraverso azioni mirate si possa ottenere a livello domestico una riduzione del 30% sul consumo di acqua, del 15% dell’energia e sempre del 15% nei rifiuti prodotti.

Ne è convinto il Comune di Padova che si è fatto ente promotore del progetto europeo ECO Courts – Cortili ecologici, che individua proprio nei condomini il luogo di aggregazione ideale per stimolare azioni collettive che favoriscano la riduzione degli impatti sull’ambiente e lo sfruttamento delle risorse naturali, derivanti dai consumi quotidiani di acqua, energia e rifiuti.

I cortili ecologici

655 utenti della web community e 248 piani d’azione di famiglia compilati, pari a un risparmio di t247,59 di CO₂ eq: questi i primi numeri di Eco Courts, progetto partito ad ottobre 2011 nell’ambito del programma UE Life+ Environment Policy e realizzato in partnership con Finabita, Legacoop Nazionale, Ancc-coop, Regione Toscana, Regione Emilia Romagna. L’iniziativa, che si concluderà a novembre 2014, si rivolge ai singoli nuclei familiari o anche a gruppi di famiglie che unite dalla stessa idea di risparmio e dalle stesse esigenze possano formare una comunità di persone e di intenti. Si parte infatti dall’idea di community, virtuale e non, come piazza dove collaborare attivamente e scambiarsi buone pratiche in materia di risparmio energetico, al fine di creare un kit di strumenti informativi e interattivi per la gestione eco-efficiente degli alloggi e dei condomini. Il kit si realizza in due versioni: una destinata alla comunità fisica, formata dagli associati ad Ancab-Finabita che attraverso incontri e assemblee a cui prenderanno parte anche esperti definiranno i propri piani d’azione per il risparmio delle risorse; un’altra invece rivolta alla web community Eco courts, formata da coloro che hanno scelto di aderirvi e che potranno dialogare con gli esperti tramite un forum. Due kit per un vero e proprio Sustainable Family Tutorial che comprenda uno strumento di calcolo e di monitoraggio dei consumi, in grado di dare degli Ecoconsigli e proporre un elenco di azioni, che si possano compiere singolarmente o collettivamente per risparmiare risorse, come il compostaggio condominiale, condivisione degli elettrodomestici, sistemi demand-response ecc.

Non pensiate sia il vecchio gioco del “Lo sai che?” : qui si presentano soluzioni concrete di risparmio, meglio se condivise.

Come si comincia?

Per prendere parte al progetto è sufficiente registrarsi sul sito e compilare un breve questionario per valutare i propri consumi. Seguendo poi gli ecoconsigli e le soluzioni di risparmio più adatte alle proprie esigenze, l’utente compone il proprio piano d’azione che resterà memorizzato sulla propria pagina e potrà essere aggiornato in funzione delle soluzioni effettivamente adottate, arrivando a calcolare la CO₂ risparmiata. I partecipanti sono poi liberi di proporre la modalità preferita di partecipazione: oltre ad aggiornare la lista degli ecoconsigli con i propri suggerimenti si possono inviare video e testimonianze che, inserite sul portale, saranno a disposizione di tutti. Oppure creare un gruppo di interesse su un tema specifico. Ognuno può creare la propria “Idea di risparmio” e condividerla.

Per iniziare si può anche giocare un po’, navigando in una casa virtuale dove ricevere informazioni relative ai diversi ambienti e agli elementi che incidono sul consumo:  illuminazione, elettrodomestici, televisione, scaldabagno e qualche consiglio in più su come riciclare i vecchi giocattoli. 

La sperimentazione

Quattro condomini pilota (318 famiglie) hanno sperimentato il tutorial e avviato un percorso di incontro e approfondimento tematico. Le aree geografiche identificate finora per costituire la comunità fisica in cui avviare la sperimentazione, oltre alla città di Padova che è ente beneficiario del progetto, sono l’Area Metropolitana di Firenze e la città di Piacenza, Correggio e Modena al fine di massimizzare la rete delle Regioni partner del progetto, e le Aree metropolitane di Torino e Milano, dove si trovano tra le più antiche cooperative associate a Legacoop Abitanti.

Un premio all’impegno e alla collaborazione

Le soluzioni più innovative proposte dagli iscritti e la partecipazione più attiva e propositiva della web community, quelle iniziative quindi che hanno saputo cogliere al meglio lo spirito del progetto e hanno portato a risultati significativi, saranno premiate al termine del percorso da una giuria composta da esperti sulle tematiche ambientali, autorità pubbliche e rappresentanti delle famiglie. Gli ECO Courts Awards, consegnati in occasione della Conferenza internazionale conclusiva, daranno visibilità alle migliori pratiche realizzate, che verranno anche raccolte in una pubblicazione. Inizia così la gara ad accumulare più punti, assegnati asseconda della tipologia del proprio contributo. Ovviamente sono le azioni collaborative e i piani d’azione ha raggiungere il massimo punteggio: quelle iniziative concrete che possono davvero portare ad un cambiamento.

L’abitare sostenibile è possibile. Ecco un altro esempio di come alla base delle buone pratiche e a monte delle innovative soluzioni ci siano le persone. La collaborazione, promossa e premiata da Eco Courts, è quella che fa muovere l’intero progetto. Sono i partecipanti che sperimentano, propongono e spiegano come risparmiare in consumi e aiutare allo stesso tempo l’ambiente. E’ la condivisione della conoscenza oggi la vera intelligenza e i cittadini che si scambiano informazioni fanno smart un condominio.

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