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Esplorare Internet – Manuale di investigazioni digitali e Open Source Intelligence

Attraverso l'analisi delle fonti aperte su Internet è possibile ottenere informazioni significative pur partendo da pochissimi dati. Tramite un’investigazione digitale mirata è possibile definire profili o ricavare informazioni su persone o fenomeni. Ora c’è un manuale che spiega come farne una professione.

Sarà disponibile dal 20 novembre sul sito di Minerva Edizioni è il primo manuale italiano di investigazioni digitali e open source intelligence. Un testo utile ai giornalisti d’inchiesta, ma anche a tutte le professioni che utilizzano la rete per ricavare informazioni su fenomeni sociali e criminali, persone fisiche e giuridiche, profili individuali e collettivi.

La metodologia illustrata è l’OSINT (Open Source Intelligence, analisi delle fonti aperte) che comprende diversi strumenti disciplinari combinati tra loro: strumenti di hacking della rete, uso avanzato dei motori di ricerca, utilizzo dei portali di investigazioni digitali, tecniche di analisi investigative per valutare il materiale e proiettarlo su strumenti di elaborazione grafica dei dati. Si ricorre anche a diverse fonti (mezzi di comunicazione di massa, dati pubblici, file multimediali, dati provenienti da database con informazioni istituzionali o da database a pagamento con informazioni di provenienza editoriale).

L'indirizzo di un sito web, un'email, un semplice curriculum vitae possono diventare delle miniere di notizie e dettagli informativi. In un mondo aperto come quello di Internet, documenti, dati e informazioni saranno sempre più messi a disposizione degli utenti della rete. Conviene essere preparati e pronti allo sfruttamento di questa immensa risorsa.

Il manuale fa parte della nuova collana dedicata al giornalismo investigativo, nata dalla collaborazione di AGI - Associazione di Giornalismo Investigativo e Minerva Edizioni.

 

L'autore:

Leonida Reitano è dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e McLuhan Fellow dal febbraio 2003. Ha insegnato presso la Facoltà di Sociologia di Urbino e dal 2007 è Presidente dell’Associazione di Giornalismo Investigativo e svolge attività di ricerca e di didattica nell’ambito delle metodologie legate al giornalismo d’inchiesta. Nel 2009 ha frequentato la Summer School del Center for Investigative Journalism di Londra diplomandosi come esperto di Computer Assisted Reporting (CAR) e di Open Source Intelligence (OSINT). Attualmente si occupa di giornalismo d’inchiesta, geopolitica e studi sui new media. Per l’inchiesta Toxic Europe ha vinto il Premio Best International Crime Report organizzato dal Premio Ilaria Alpi.

Fonte AGI

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