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Multiutility a confronto: è possibile rendere i servizi pubblici più intelligenti?

Lampioni e cassonetti intelligenti, smart grid, mobilità elettrica e telecontrollo, riduzione degli spechi alimentari e marketing digitale. Le soluzioni più “smart” dal punto di vista tecnologico per i cittadini le gestiscono le multiutility ossia tutte le aziende che sul territorio gestiscono e distribuiscono i servizi, dai rifiuti all’erogazione dell’acqua del gas o dell’elettricità. Il 17 ottobre a SMART City Exhinbition 2013 i più grandi attori del sistema si sono incontrati per discutere sui servizi intelligenti. Perché una città è smart solo se i suoi cittadini la percepiscono come tale.

Lampioni e cassonetti intelligenti, i primi in grado di variare l’intensità secondo il traffico o le ore del giorno e allo stesso fornire informazioni turistiche sfruttando la rete già esistente e i secondi di fornire informazioni sul livello di riempimento e la tipologia dei rifiuti contenuti. Smart Grid, mobilità elettrica e telecontrollo delle reti, che nel pieno rispetto dell’ambiente permettono un uso più razionale dell’energia arrivando ad un risparmio anche del 20%. Ma anche riduzione degli sprechi alimentari e marketing digitale, le cui tecniche permettono di classificare l’utente in quanto singolo individuo per capirne i comportamenti di consumo e prevenire eventuali abusi. Di tutto questo si è parlato nel corso dell’incontro “Gestione più efficiente dei servizi essenziali” che ha voluto aprire anche a delle possibile sinergie tra le aziende partecipanti.

La scarsità delle risorse oggi a disposizione delle amministrazioni locali richiede, infatti, una gestione più efficiente dei servizi essenziali al fine di assicurarne l’erogazione e l’accesso a tutti i cittadini. Si legge quindi diversamente il ruolo che possono giocare i gestori del servizi pubblici locali in questa fase di profonda trasformazione economica e sociale. Le multiutilities, come si chiamo oggi, si presentano come le vere protagoniste dell’innovazione, garanti di un servizio nel rispetto delle possibilità di spesa; laboratori di ricerca di soluzioni innovative nelle diverse aree di intervento che caratterizzano il paradigma smart city: ambiente, mobilità, illuminazione pubblica e servizi informativi.

Acea, Hera, Iren Energia, ANIE Automazione, Energy & Utility IBM Italia, in collaborazione con Confservizi e con la partecipazione del CNR e l’Università di Bologna si sono incontrate a Smart City Exhibition per mettere a confronto le principali esperienze del settore.

L’appuntamento è stato anche un’occasione per i presenti di mettere sul piatto le difficoltà di un comparto industriale che vanta diverse eccellenze sul mercato internazionale. Si è fatta rilevare la mancanza di linea guida e di fondi appropriati per rimettersi in gioco, viste le enormi potenzialità. Come anche la necessità di rivedere alcune parti della normativa, in un’ottica anche di semplificazione dei rapporti amministrativi tra l’industria e la PA e di regolamentazione.
De Bellis, Vice Presidente di ANIE Automazione ha fatto notare che la stessa comunicazione dei vantaggi di tali soluzioni alla collettività dovrebbe essere migliorata. Lo stesso De Bellis evidenzia che il numero di progetti pilota è ancora esiguo, ce ne dovrebbero essere molti di più per poter realizzare pienamente un rinnovamento nell’erogazioni dei servizi.

In merito alla scarsità dei finanziamenti e ad un utilizzo migliore dei fondi europei si trovano tutti concordi, come ci dice Gianluca Riu di IREN energia:” Noi abbiamo un progetto interessante, si chiama i “Cantieri dell’innovazione” che prevede diverse soluzioni tecnologiche in vari settori, dall’illuminazione pubblica al teleriscaldamento, per cui però stiamo cercando dei partner finanziari perché volendo proporre alle amministrazioni dei pacchetti tecnologici, questi devono essere in grado di auto sostenersi”

Un settore ricco di buone soluzioni spesso replicabili e tanti importanti risultati, ma che necessita di essere sostenuto in questo percorso di rinnovamento delle nostre città.

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