Articolo

Contactless: il nuovo modo di pagare per viaggiare

Londra ingrana la marcia con contacless: il nuovo modo di pagare con carte – di credito, debito o acquisto – abilitate ad effettuare le transazioni in prossimità (pochissimi centimetri) di specifici lettori, sale anche sui famosi autobus rossi a due piani. Dal 13 dicembre del 2012, i bus londinesi sono, infatti, abilitati al pagamento dei biglietti di corsa semplice con Carte di credito o Bancomat contactless. Un sistema di pagamento sempre più diffuso nella città del Big Ben e che ora sta conquistando i trasporti, dopo il tube sale in superficie e arriva sui mezzi su gomma. Le nuove carte, che stanno rendendo la vita più facile a tanti, possono essere utilizzate in tutti i posti dov’è esposto il simbolo contactless, ma solo per le spese al di sotto dei 20 pounds. 

Londra si è classificata prima nell'installazione della tecnologia per pagamento contactless sugli autobus. Con la carta contactless meno pensieri per londinesi e turisti: più nessuna preoccupazione se nelle tasche o nel porta spiccioli non ci sono abbastanza pence e pound o se la Oyster card (il biglietto elettronico per viaggiare coi trasporti londinesi) ha terminato il credito. Ora basta usare una American Express, MasterCard o Visa Europe con tecnologia contactless, avvicinandola all’apposito lettore giallo delle Oyster, e il costo del biglietto viene addebitato direttamente sul proprio conto. L’utilizzo è veramente simile a quello della conosciuta Oyser, ma il vantaggio è che non c’è bisogno di acquistarla o ricaricarla.

Diventa più facile e conveniente viaggiare sugli 8.500 bus che ogni giorno transitano per le strade di Londra. In questa prima fase, infatti, è possibile pagare solo la singola tratta al prezzo abbassato dalla Transport for London (TfL) a £1.35 (€1.65), come con la Osyer, rispetto ai £2.30 (€2.8) di chi paga con denaro contante. Da non sottovalutare il fatto che gli oltre 85.000 viaggi che fanno i bus ogni giorno sono ancora pagati in gran parte cash e almeno 500 persone al giorno provano a pagare con tagli più grandi a cui il guidatore non ha sempre modo di fare il resto.

La nuova opzione di pagamento porta vantaggi anche alle circa 36mila persone che ogni giorno salgono sui bus e scoprono di non avere abbastanza ricarica nella loro Osyter: ora possono usare anche la loro carta contacless.

Al momento il nuovo servizio è offerto solo per il pagamento del biglietto ordinario – e non giornalieri o multipli – ed è attivo solo sugli autobus di Londra. Ma già entro la fine dell’anno gli utenti potranno usare una carta contacteless per viaggiare sulla metropolitana di Londra, Docklands Light Railway, London Overground e sul tram, e con questa pagare anche il biglietto giornaliero e settimanale. Il prevedibile successo dell’iniziativa è dato anche dal fatto che il terminale di pagamento basato sulla tecnologia a contatto, come quello appunto della tecnologia contactless, rende l’operazione più facile e veloce rispetto ai classici terminali a introduzione o a scorrimento della carta e ne garantisce il successo anche su un’ampia rete di trasporti.

Trattative per l’adozione del sistema contactless sui servizi National Rail, dove fra l’altro è attualmente accettata la Oyster, sono in corso anche con le Train Operating Companies che servono Londra.

La TfL per raggiungere il nuovo obiettivo di portare il sistema contacless sugli autobus ha lavorato a stretto contatto con il settore bancario, tra cui American Express, MasterCard, Visa Europe ed altre importanti emittenti di carte.

I lettori Oyster presenti su tutti i bus di Londra sono stati aggiornati così da permettere sia le classiche operazioni Oyster sia le nuove a tecnologia contactless. Il nuovo software, che rispetta la conformità con i requisiti di sicurezza del settore dei servizi finanziari globale, è stato approvato da tutti i principali sistemi di pagamento.

Con l’arrivo del sistema contactless non ci si deve però aspettare che le carte Oyster finiscano rapidamente nel cassetto. Dalla loro introduzione nel 2003, infatti, ne sono state emesse oltre 55 milioni e continueranno a essere ancora la prima scelta dei viaggiatori.

In ogni caso, con circa 21 milioni di carte contactless – di credito, debito o acquisto – attualmente in circolazione nel Regno Unito, è previsto che entro la fine del 2013 queste arrivino a toccare i 30milioni e che sugli autobus londinesi vengano effettuati più o meno 25milioni di viaggi utilizzando il nuovo sistema. Sempre in UK i punti vendita contactless sono circa 110.000 e la maggior parte delle grandi banche, tra cui HSBC e Lloyds TSB, si stanno orientando verso le carte contactless

TfL ha introdotto ultimamente tutta una serie di nuove misure per rendere più facile e conveniente per i clienti viaggiare e utilizzare i propri servizi. Una di queste è senza ombra di dubbio, l’installazione della tecnologia contactless. Ma non va nemmeno dimenticato il lavoro recentemente fatto per migliorare il sistema di conti on-line della Oyster, disponibili per tutti gli utenti registrati, che include la spedizione via e-mail - settimanalmente o mensilmente -, del riepilogo dei viaggi e della stazione contabile e che prevede la facilità nel chiedere i rimborsi fino a un prezzo massimo.

Fra gli sviluppi futuri, invece, TfL lancerà nel prossimo anno il nuovo sito web, che permetterà all’utenza un’esperienza più personalizzata, e attuerà, inoltre, una razionalizzazione dei numeri telefonici costituendo un unico contact number per tutti i fruitori.

Se i primi commercianti ad accettare pagamento mediante tecnologia contactless sono stati per lo più i fast-food come Pret A Manger e McDonald’s e – stranamente – il National Trust, ora anche le grandi catene di distribuzione delle principali strade londinesi si stanno impegnando verso il contacless, in modo particolare i supermercati come Asda, Tesco e Waitrose.

In poche parole, la tecnologia contacless è veloce e conveniente. Le carte Osyster continueranno, comunque, ad essere accettate in tutta la rete dei trasporti, ma utilizzando il nuovo sistema si hanno vantaggi più immediati, quali non dover fare più la coda per comprare i biglietti, non dover più ricaricare la propria Oyster card e, per i visitatori, non dover più acquistare un biglietto al momento dell’arrivo.

Perché quindi usare un pagamento contacless? Semplice. È più economico che pagare in contanti, ad esempio il costo del biglietto addebitato è di £1.35 rispetto ai £2.30 di chi paga con contanti. È sicuro: le carte di credito e Bancomat offerte dal proprio provider bancario sono dotate di sofisticati sistemi di sicurezza antifrode, esattamente come quando si utilizza quelle senza contactless in qualsiasi altro terminale. E, infine, il sistema è più facile e veloce perché non c’è bisogno di inserire nessun numero PIN. Un nuovo modo di pagare e, per i trasporti, un’alternativa alla carta Oyster, soprattutto quando o si è dimenticata o non si ha abbastanza credito e non si ha tempo sufficiente per andare a ricaricarla prima di salire sul mezzo di trasporto!

Per ulteriori informazioni:

 LA VERSIONE INGLESE DELL'ARTICOLO

Contactless payment graphic Contactless debit, credit and charge cards are making life easier. You can already use them to pay for things wherever you see the contactless symbol - and now you can use them on buses as well.

It is similar to using an Oyster card, only using your contactless credit, debit or charge card instead. That means no topping up or buying credit in advance - just touch in and go.

London’s bus passengers can now use their contactless debit, credit or charge card to touch in on the yellow Oyster card readers on any of London’s 8 500 buses

This evolution in transport ticketing will mean that instead of fumbling for change or finding their Oyster card has run out of credit, Londoners and visitors will be able to use an American Express, MasterCard or Visa Europe contactless payment card to directly pay for their bus journey, and get the cheaper Oyster (Smartcard) fare, making it easier and more convenient to travel around the capital.

Over 85,000 bus journeys each day are still paid for using cash, which is currently £2.30 (€2.8) and higher than the £1.35 (€1.65) Oyster fare, and at least 500 people per day try to pay their fare with a high denomination note for which the bus driver does not have change. Now, customers will be able to use a contactless payment card to pay for their journey and will benefit from the cheaper Oyster fare. The new payment option will also be good news for the approximately 36 000 people per day who board a bus and find they have insufficient pay as you go balance on their Oyster to pay for their journey as they will be able to use the other card they may have in their wallet – their contactless payment card – to pay their fare.

At first, paying for travel using a contactless payment card will only be available on London’s buses, and will not include daily price capping. The flat fare structure on buses makes contactless payment more simple to introduce and ensure it is successful before rolling it out to the wider transport network. By the end of 2013, customers will be able to use a contactless payment card to also pay for travel on London Underground, Docklands Light Railway, London Overground and trams and daily and weekly price capping will be included at this stage. Discussions are also underway with the Train Operating Companies that serve London about accepting contactless payment cards on National Rail services where Oyster is currently accepted.

TfL has worked closely with the banking and payments industry, including American Express, MasterCard, Visa Europe and card issuers, to bring contactless payment to London’s transport network. The Oyster readers on all of London’s buses have been upgraded to accept contactless payments alongside Oyster transactions and the software has been approved by all the major payments schemes and confirmed as meeting the security requirements of the global financial services industry.

Since its introduction in 2003, over 55 million Oyster cards have been issued and Oyster will continue to be the ticket of choice.  With around 30 million contactless credit, debit and charge cards already in circulation in the United Kingdom it is expected that up to 25 million bus journeys will be made by the end of 2013 using a contactless payment card.

Contactless payment is one of a series of new measures being introduced to make it easier and more convenient for customers to do business with TfL. Recent improvements with the Oyster online accounts, that are available to all registered Oyster users, include emailed weekly or monthly journey history statements and the facility to request a refund for a maximum fare. Future developments include a new TfL website that will launch next year providing a more personalised experience for users and the streamlining of the multiple phone numbers to contact TfL into one number.

Quick and convenient

Oyster will still be accepted across the network, but using a contactless payment card instead will mean:

  •     No more queuing for tickets
  •     No need to top up your Oyster card
  •     No need for visitors to get a ticket on arrival

Why use contactless payment cards?

  • It's cheaper than paying cash. For example, you'll only be charged a single fare of £1.40 instead of £2.40
  • It's secure: Your card is protected by your card issuer against fraudulent use in just the same way as when using your contactless payment card at any other retailer
  • It's quick and easy, because there's no need to enter a PIN number

An alternative way to pay

It also provides an alternative to Oyster, particularly if:

  • You don't have enough pay as you go credit on your Oyster card and you have no time to top it up before boarding the bus
  • You've forgotten your Oyster card

There are now some 21 million contactless cards in circulation in the UK and around 110,000 contactless points of sale, with most large banks, including HSBC and Lloyds TSB, now rolling out contactless cards. While the first merchants to accept contactless were mostly fast-food retailers like Pret A Manger and McDonalds and, oddly, the National Trust, large high-street retailers like Boots and WHSmith are now committing to contactless including, crucially, supermarkets like Asda, Tesco, and Waitrose.


*Andrea Pasqualetti, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Siena, ha lavorato per 4 anni  al Circondario Empolese Valdelsa dove, tra le altre cose, ha coordinato il gruppo di lavoro che si è occupato di omogeneizzare i contenuti dei vari siti web istituzionali degli 11 Comuni di Circondario e si è occupato della creazione e dello sviluppo delle pagine Istituzionali Facebook, Twitter e Canale YouTube dell’Ente. Attualmente vive a Londra, dove sta seguendo un corso di general english and business presso la St.Giles International School di Highgate.

 

 

 

Nessun voto