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La visione smart di General Motors: contro la crisi investiamo in ricerca e sviluppo

I centri di ingegneria e sviluppo di General Motors rivestono un ruolo chiave nell’ambito della strategia di globalizzazione della casa automobilistica tedesca. Localizzati in diverse aree del mondo, in particolare negli Stati Uniti, in Brasile, in Corea e in Europa, queste roccaforti della ricerca hanno le competenze e la responsabilità di sviluppare le piattaforme base per tutti i prodotti del Gruppo. Una responsabilità tanto più importante oggi, nel periodo di massima crisi del settore dell’auto, che l’azienda tedesca decide di affrontare puntando fortemente sullo sviluppo di competenze tecnologiche e soluzioni innovative. 

In Europa, uno dei principali centri di ingegneria è quello di Torino, General Motors Powertrain Europe, dedicato alla progettazione, allo sviluppo e industrializzazione delle motorizzazioni Diesel, dei loro controlli e del loro impiego in modalità ibrida, vale a dire con l’ausilio di un motore elettrico. Dal 2008 ad oggi General Motors ha investito nel centro 50 milioni di euro equipaggiandolo con le più moderne attrezzature per lo studio e lo sviluppo dei motori, realizzando 15 sale prova con banchi prova altamente dinamici dal cui utilizzo il centro ricava l’energia elettrica sufficiente per alimentare i propri centri di calcolo. 

La città dell’auto offre a General Motors una collaborazione prestigiosa con il Politecnico, dove il Centro Ricerche GM è situato. Continuo è infatti lo  scambio di esperienze e competenze con il polo universitario che in quest’area ospita anche l'attività didattica dei corsi di laurea di Design Industriale e Comunicazione Visiva.   

Il centro nasce nel 2005, in seguito alla dissoluzione della joint venture tra GM e il Gruppo Fiat. General Motors decide comunque di puntare sull’attività di ricerca a Torino, facendo crescere nel corso degli anni il numero di ingegneri presenti, dal primo nucleo di 80 alla realtà di oggi che conta 495 tra ingegneri, ricercatori e tecnici specializzati, di cui il 20% è donna. 

Attraverso questa collaborazione, il Politecnico ha potuto, prima università italiana, entrare nel programma PACE(Partnership for the Advancement of Collaborative Engineering Education) lanciato da General Motors, Autodesk, HP, Oracle e Siemens PLM undici anni fa e che riunisce oltre 55 università nel mondo. Attraverso questo programma, le università ricevono software e hardware per i propri corsi e gli studenti possono partecipare a progetti “globali” il cui scopo è di insegnare loro a lavorare in team, in un ambiente internazionale e multiculturale. In questo modo quando entreranno nel mondo del lavoro avranno non solo gli skills ma anche esperienze sul campo di che cosa significa lavorare in azienda.

General Motors è main partner di SMART City Exhibition 
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