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Zaino in spalla per mappare l'inquinamento delle città: la sperimentazione di Torino Smart City

Uno zainetto, alimentato a energia solare, dialoga con uno smartphone, raccogliendo dati ambientali legati all’inquinamento e informando così chi lo trasporta. Un database internazionale raccoglie e mappa la qualità dell’aria rendendo le persone protagoniste attive di una grande rete di oggetti intelligenti che dialogano tra loro grazie alla Rete. Il progetto sarà presentato lunedì 29 ottobre dall’Assessore alle politiche ambientali, energetiche e allo sviluppo tecnologico del Comune di Torino, Enzo Lavolta, in occasione di SMART City Exibition (Bologna, 29-31 ottobre 2012).

“Il Progetto Smart City della Città di Torino è riconosciuto a livello nazionale e internazionale come un importante modello di azione integrata per cambiare e migliorare ogni giorno la qualità della vita e dei servizi in una grande città” dichiara l’Assessore Lavolta. “Aver portato a Torino, grazie alla Fondazione ISI e a CSP, una sperimentazione europea che coniuga tecnologia e qualità dell’ambiente è un ulteriore conferma dell’impegno dell’Amministrazione e della Fondazione Smart City a costruire pezzo dopo pezzo e quotidianamente una città più smart”.

Il progetto costituisce infatti un esempio di tecnologia “smart”, alla portata di tutti, e al centro della sperimentazione del progetto Europeo Everyaware, che vede tra i suoi protagonisti due strutture di Torino da anni impegnate nel campo delle ricerca tecnologica e scientifica: il CSP - Innovazione nelle ICT e la Fondazione ISI che a partire dal mese di novembre utilizzeranno volontari che a piedi o in bicicletta, dotati dello zainetto, raccoglieranno per alcuni mesi i più significativi parametri relativi alla qualità dell’aria.

“La sfida è quella di utilizzare tecnologie a basso costo per un monitoraggio partecipativo e capillare della qualità dell’aria. In tal modo il cittadino potrà avere un ruolo attivo nel monitoraggio del proprio ambiente, partecipando indirettamente ad un importante progetto scientifico sulla consapevolezza ambientale” dichiara Vittorio Loreto, responsabile del progetto Everyaware di Fondazione ISI. “Inoltre, la possibilità di una valutazione soggettiva della qualità dell’aria consentirà di quantificare la differenza tra l’inquinamento percepito e quello realmente esistente nonché di identificare i fattori che contribuiscono alla formazione della nostra coscienza ambientale”.

La diffusione di queste centraline anti inquinamento mobili, poiché miniaturizzate e rese trasportabili da chiunque, permetterebbero, se capillarmente diffuse, di acquisire una mappatura reale delle condizioni ambientali urbane, accrescendo la consapevolezza individuale dei cittadini coinvolti su come, modificando i propri comportamenti, possa migliorare l’ambiente che ci circonda.

“E’ una chiara dimostrazione di come la ricerca e l’innovazione tecnologica possano – se ben indirizzate – essere al servizio delle comunità e fornire ad amministratori e cittadini una sempre maggiore consapevolezza sull’importanza anche di piccole quotidiane azioni per la sostenibilità” evidenzia Sergio Duretti, Direttore generale del CSP – Innovazione nelle ICT. “E’ un esempio concreto di come grandi ambiti tecnologici – quali Internet delle cose e Big data – possano dare risposte nuove alle sfide di governo e di trasformazione di città e territori”. 

Se ne parla il 29 ottobre dalle 10 alle 13 nel corso del convegno inaugurale di SMART City Exibition, intitolato “Smart governance and smart economy” mentre dalle 14.30, presso lo stand della Fondazione Torino Smart City al Padiglione 33 sarà possibile seguire una dimostrazione in tempo reale del funzionamento dello zainetto e conoscere in dettaglio obiettivi, modalità e tempi della sperimentazione torinese.

 

 

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