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"Sapete come mi trattano?" Il concorso FISH per raccontare disabilità e discriminazione

Parte la seconda edizione del concorso “Sapete come mi trattano?” promosso da FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) per raccontare storie di ordinaria discriminazione, ovvero le vicende quotidiane di molte persone con disabilità, di rado raccontate e divulgate dai mezzi di comunicazione. Obiettivo del concorso è abbattere questo “muro del silenzio” e riportare in primo piano il racconto, i protagonisti e le storie che stanno dentro queste esperienze. In una forma efficace, comprensibile per tutti e per questo maggiormente comunicabile.

L’iniziativa rivolta a chiunque voglia contribuire a fare luce su queste non più tollerabili zone d’ombra della nostra società testimoniando – con una foto, una vignetta, un filmato o con un testo che potrà essere la sceneggiatura per uno spot o un breve film – il proprio pensiero e la propria creatività rispetto al tema della discriminazione o dell’esclusione sociale delle persone con disabilità.

Il concorso si chiude il 16 novembre 2012 e non è prevista alcuna quota di partecipazione.

A selezionare i cinque finalisti per ogni categoria sarà il Comitato dei valutatori, un organismo composto da professionisti ed esperti per ciascuna delle sezioni in concorso e da leader della rete di associazioni aderenti a FISH, che attribuiranno un punteggio per ogni opera in base all’originalità, all’efficacia e alla capacità di cogliere e trasmettere i principi proposti dal bando.

Il Comitato d’onore, composto da esponenti di spicco del mondo della cultura e del movimento per i diritti delle persone con disabilità, avrà il compito di selezionare i vincitori tra i cinque finalisti di ogni categoria individuati dal Comitato dei valutatori.

Al primo classificato di ogni categoria verrà riconosciuto un premio di 2.000 euro; al secondo classificato un premio di 1.250 euro. La Cerimonia di premiazione è prevista a Roma il 3 dicembre 2012.

Il concorso conta sul patrocinio dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni (UNAR), del Dipartimento della Gioventù e della Provincia di Roma. È stato richiesto il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Dipartimento per le Pari Opportunità.

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