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Censimento istat sulle istituzioni pubbliche: compilazione on line fino al 20 settembre

Termina il 20 settembre la prima fase del censimento dell’industria e servizi dedicata alle istituzioni pubbliche. Le 13mila istituzioni coinvolte nella rilevazione censuaria hanno l’obbligo di collegarsi al sito per aggiornare le informazioni di natura anagrafica dell’Unità istituzionale presente nella lista precensuaria, comunicare il nominativo del dirigente o funzionario incaricato del coordinamento della rilevazione, nonché l’elenco delle unità locali con i nominativi di riferimento di ciascuna di esse.

Tutti gli organi costituzionali e di rilievo costituzionale, le agenzie fiscali, le autorità amministrative, gli enti produttori di servizi economici, le Regioni e le Province autonome, gli enti locali e altre tipologie istituzionali quali le Camere di Commercio, gli enti regionali di sviluppo agricolo, i consorzi fra enti pubblici, le università e gli Enti e Istituzioni di ricerca, i collegi e gli ordini professionali. Sono più di 13mila le istituzioni pubbliche coinvolte nel 9 censimento dell’Industria e dei servizi presentato dall’Istat lunedì scorso.

La rilevazione è stata avviata il 26 luglio con l’apertura del sito dedicato contenente tutta la documentazione e l’accesso alla compilazione on line del questionario elettronico. L’unico modo per compilare e restituire il questionario, infatti, è quello informatico.

Lo scopo della rilevazione è la definizione di un preciso quadro informativo statistico sulle peculiarità strutturali e organizzative del settore pubblico in Italia, con particolare attenzione alle unità territoriali e alle sedi decentrate. Proprio per questo, oltre alle informazioni tradizionali, l’Istat rileverà anche i dati relativi a nuove tematiche come l’amministrazione sostenibile, l’Ict e le modalità di erogazione dei servizi sul territorio.

Terminata questa prima fase di rilevazione, che ha come obiettivo quello di aggiornare l'anagrafica e individuare un dirigente responsabile, si procederà con una seconda fase che prenderà avvio il 1° ottobre e terminerà il 20 dicembre. L’Istat fornirà a ciascun dirigente o funzionario incaricato del coordinamento della rilevazione un questionario più complesso, che si articola in due modelli:

  • un modello per l’Unità istituzionale, con il quale si chiedono informazioni riferite all’istituzione nel suo complesso;
  • un modello per le Unità locali, con il quale si chiedono informazioni riferite a ciascuna di esse.

Le risposte ai questionari di rilevazione dovranno fotografare la situazione esistente al 31 dicembre 2011, data di riferimento del Censimento.

I risultati delle tre rilevazioni (imprese, istituzioni non profit e istituzioni pubbliche) verranno diffusi entro la seconda metà del 2013.

Nel suo intervento di presentazione il Presidente Giovannini si è soffermato sull’importanza che una corretta informazione statistica sulle amministrazioni pubbliche, sulla loro articolazione e gestione può avere nel momento in cui il legislatore è chiamato a compiere scelte importanti per ripensare in maniera più efficiente l’organizzazione della macchina pubblica. Grazie all'introduzione della tecnologie, all'integrazione tra le banche dati e all'utilizzo delle tecniche di georeferenziazione, il grande obiettivo che l'ISTAT di pone è quello di arrivare ad un censimento permanente per la pa.

 

 

 

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