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On line le linee guida per i linked open data nella PA

È da oggi disponibile online per la consultazione pubblica il documento “Linee Guida per l’interoperabilità semantica attraverso i Linked Open Data”. Fino al 20 settembre 2012 specialisti e rappresentanti delle amministrazioni possono far pervenire eventuali suggerimenti e proposte in merito al documento redatto da un Gruppo di Lavoro della Commissione di Coordinamento SPC. Le linee guida si inquadrano nell’attività dell’Agenzia per l’Italia Digitale nella definizione dei servizi di governance per l’interoperabilità semantica. Servizi che sono uno degli obiettivi delle infrastrutture condivise del Sistema Pubblico di Connettività (SPC), come definite dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

La Digital Agenda prescrive agli Stati Membri di allineare entro il 2013 i propri framework d’interoperabilità a quello europeo in relazione alle sue componenti tecniche, organizzative e semantiche.
In tale scenario le linee guida sviluppano in modo innovativo e originale l’interoperabilità semantica tra pubbliche amministrazioni a livello nazionale e transfrontaliero, identificando come strumenti abilitanti il modello dei Linked Open Data e le tecnologie del Web semantico. Il documento rappresenta quindi la prima iniziativa in Italia con un approccio metodologico completo e un’attenta analisi dell’insieme di standard, tecnologie di base e strumenti che consentono di implementarlo. Particolare attenzione è posta sulle licenze d’uso associate ai dati pubblicati e ai modelli di business che possono essere abilitati. Infine il documento contestualizza l’approccio all’interno del framework italiano di interoperabilità SPC identificando lo specifico ruolo delle sue infrastrutture condivise, necessarie a garantire l’effettivo allineamento dei livelli di interoperabilità semantica a quelli definiti nel contesto europeo.
I contributi della consultazione pubblica possono essere inviati a: spcdata@digitpa.gov.it indicando come oggetto: “Consultazione pubblica Interoperabiltà Semantica e Open Data”.

FONTE: DigitPA

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