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Censimento permanente auto blu: -19,4% nel primo semestre 2012, scendono sotto le 8mila

Procede in modo spedito la riduzione delle auto della Pubblica Amministrazione, capitolo importante del piano di spending review del Governo. In particolare scendono significativamente le auto blu, cioè quelle di rappresentanza assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o comunque guidate da un autista (il resto del parco auto è composto di auto di servizio senza autista, adibite prevalentemente a funzioni di utilità sociale).

I dati sono resi noti dal Ministro per la PA e la Semplificazione sulla base del censimento permanente delle auto pubbliche previsto dai DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012.

Il Ministro Patroni Griffi ha dichiarato "I dati del censimento delle auto della Pubblica Amministrazione sono positivi. E desidero esprimere soddisfazione per quanto è stato fatto nelle amministrazioni centrali dello Stato. Ormai il trend, per tutta la PA, si è stabilizzato al ribasso.
Adesso bisogna fare di più, non solo in attuazione della nuova riduzione imposta dal decreto sulla spendingreview. A breve predisporremo nuove indicazioni per l'uso sempre più limitato delle auto di servizio affinché sia chiaro a tutti che non si tratta di uno status symbol ma solo di uno strumento per lavorare meglio".

Dati generali al 30 giugno 2012

Dopo aver reso pubblica una prima mappa delle auto a disposizione di ciascun ente, dal 1 gennaio 2012 Formez PA, su mandato del Dipartimento della Funzione pubblica, realizza il censimento permanente delle auto di servizio della PA (DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012). Sono quindi monitorati i nuovi acquisti, le dismissioni e il diverso utilizzo del parco auto.

I dati del censimento, riferiti al primo semestre del 2012 (quindi al 30 giugno scorso), oltre a evidenziare un aumento di circa 1.021 unità degli enti registrati (ad oggi sono censite 8.235 amministrazioni, con una copertura del 97,1% delle auto pubbliche), rilevano che all'interno del parco auto della PA al 30 giugno 2012 sono 7.837 le auto blu (auto assegnate personalmente ai vertici delle amministrazioni o comunque con autista, oltre a circa 100 vetture in uso agli organi costituzionali). La diminuzione delle auto blu in sei mesi è stata di 1.884 unità (-19.4% rispetto all'inizio del 2012), ben superiori alle 582 dismissioni: molte amministrazioni hanno infatti modificato le classificazioni sulle modalità di utilizzo delle autovetture, adeguandosi alle stringenti disposizioni dei DPCM citati e destinando quindi ai servizi operativi senza autista vetture precedentemente assegnate ad personam.

L'intero parco auto delle amministrazioni pubbliche è, sempre al 30 giugno, di 60.551 vetture (includendo le 124 autovetture in uso agli Organi Costituzionali).

Amministrazioni centrali e locali

La diminuzione delle auto blu è più accentuata nelle amministrazioni centrali rispetto alle amministrazioni locali. La PA centrale ha complessivamente sottoscritto 167 contratti di utilizzo di auto, dei quali circa la metà relativi all'acquisizione di auto blu - in massima parte rinnovo di noleggi in scadenza -mentre solo 13 contratti riguardano acquisizioni in proprietà.
Le auto blu presenti nel Paese sono così distribuite: 25,8% nelle amministrazioni centrali e 74,2% alle amministrazioni locali (36,0% nei Comuni, 12,1% nelle ASL, 8,6% nelle Province, 7,9% nelle Regioni).

Sud e Nord

La nuova mappa territoriale delle auto blu continua a vedere uno sbilanciamento della presenza percentuale delle auto con autista nelle regioni del Sud (con percentuali di auto blu sul totale delle auto pubbliche nella regione che oscillano dal 25,3% al 33,6% in Molise, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Basilicata, a fronte di percentuali nelle regioni del Nord che vanno dal 2,5% dell'Emilia Romagna all'8,2% della Lombardia).
Ma proprio al Sud si iniziano a registrare alcuni casi di contrazione.

Altri dati (sempre al 30 giugno):

  • i nuovi contratti per autovetture hanno riguardato, nell'80,3% dei casi, auto grigie (di servizio), e solo nel 19,7% auto blu (in massima parte rinnovo di contratto di noleggio);
  • i nuovi contratti, per il 37,7% dei casi, sono stati a titolo di proprietà, mentre molto alta è la quota di noleggi e leasing (59,9%);
  • la procedura più utilizzata è stata la convenzione Consip (60,8%) seguita da quella negoziata (17,8%);
  • il costo medio di acquisizione in proprietà delle nuove auto risulta pari a € 10.638 euro.

 

I dati delle singole amministrazioni sono liberamente consultabili da chiunque. Per conoscere il numero delle auto possedute da ciascun ente pubblico VAI ALLA BANCA DATI

CONSULTA LA SINTESI DEI DATI (al 30 giugno 2012)

 

 

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Commenti

auto blu

Statistiche all'italiana!
Basta dare uno sguardo all'elenco. Mancano molti ministeri, anche importanti, forze di polizia, forze armate, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, e mille altre amministrazioni. Praticamente si gioca con numeri di base minimali dimostrando che si è ridotto una fetta selezionata.....(forse quelle poche che veramente servivano a qualche funzione utile?)...... magari nel frattempo si compreranno altre 100mila auto blu per le amministrazioni non comprese nell'elenco....costeranno sempre meno di 131 caccia F35!
Notare poi l'incongruenza di asserire che il censimento ha coperto il 97,1% delle auto pubbliche; se non è stato completato come si fa a sapere che manca esattamente il 2,9%? Se il totale è 60551 e la PA centrale ne possiede il 25,8%, cioè 15622, che rappresentino 97,1 o 100% mi sembra che 400mila fra poliziotti e militari ci vadano un po' strettini. Tanto per parlare al comune cittadino, che dovrebbe essere il 1º compito di chi scrive l'articolo, la maggior parte delle auto blu che portano in giro funzionari di vario tipo, anche se con targhe civili, appartengono alle citate amministrazioni non censite.
Chissà poi cosa voleva dire l'autore quando all'inizio afferma che "all'interno del parco auto della PA al 30 giugno 2012 sono 7.837 le auto blu" e dopo passa a 60551 (in questo caso la diminuzione di 1884 sarebbe un po' meno del 19,4%!).
Insomma sapendo che tali vengono forniti da un ministro che fino a poco tempo fa non sapeva che le telefonate interurbane in Italia sono comprese nell'abbonamento (anche per le amministrazioni pubbliche) o comunque allo stesso prezzo di quelle urbane (qualcuno glielo avrà detto nel frattempo?), l'autore avrebbe dovuto rileggere le cifre prima di copiarle.