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Software libero e open source: a Trento è legge

Il Consiglio provinciale di Trento ha approvato la legge che prevede la diffusione del software libero e dei formati dati aperti, la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale. Il testo è frutto dell'unificazione di due disegni di legge, uno del PD, l'altro dei Verdi. A favore del provvedimento hanno votato i 19 consiglieri della maggioranza, mentre 11 esponenti della minoranza si sono astenuti. L'unico voto contrario è stato di Franca Penasa della Lega.

COSA PREVEDE LA PROPOSTA LEGISLATIVA:

  • viene istituito il Sinet (sistema informatico elettronico trentino) come superamento del Siep (sistema informativo elettronico provinciale) nato con la l.p. 10/1980; la Giunta provinciale adotta ogni anno il piano generale di sviluppo del Sinet;
  • la Pat (Provincia Autonoma di Trento) utilizza programmi basati su licenze di software libero e a codice sorgente aperto nei suoi sistemi informatici; assicura la pubblicazione del codice sorgente delle applicazioni sviluppate per proprio conto secondo licenze di tipo Floss (free libre open source software); diffonde il Floss nel mondo della scuola;
  • la Pat mette in circolazione gratuita, soprattutto attraverso Internet, i dati pubblici (e non riservati) di cui dispone, utilizzando formati informatici aperti;
  • la Pat può istituire il Polo archivistico digitale territoriale del Trentino, per lavorare alla de materializzazione dei procedimenti amministrativi e all'archiviazione digitale dei documenti;
  • la Pat promuove e sostiene i progetti di e-government e le iniziative per lo sviluppo della cultura digitale, anche con contributi per l'acquisizione di strumenti tecnologici.

Il testo: "Norme per la promozione della società dell'informazione e dell'amministrazione digitale"

FONTE: Provincia Autonoma di Trento

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