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Come ti indico la gara, e oplà: il risparmio arriva anche al 90%!

PAssepartoutC’è sempre una prima volta. E da come la si prende, può essere un debutto assoluto piacevole oppure, al contrario, del tutto maligno e procurante rabbia. Quella che andiamo adesso ad illustrare qui può essere interpretata in entrambi i modi, a seconda della predisposizione nel leggerla. E come in ogni storia del genere che si conviene, non manca la sorpresa finale: basta avere pazienza e arrivare fino in fondo.

La notizia dalla quale prendiamo spunto è merito de La Gazzetta del Mezzogiorno, che l’ha pubblicata qualche giorno fa. Per l’appunto, riguardava la… prima volta di una gara bandita dalla Regione Puglia - nello specifico, dalla Asl di Bari - e riferita all’acquisto di pacemaker, defibrillatori ed elettrocateteri che ha dato risultati sorprendenti. Nel particolare, del tipo: le stesse aziende medicali che fino a ieri vendevano senza “competizione” forniture del genere al sistema sanitario pubblico, messe così in concorrenza fra loro sono arrivate ad offrire gli stessi prodotti a un prezzo di gran lunga inferiore. E quando diciamo di gran lunga inferiore, in verità non rendiamo bene l’idea, che invece si rende molto meglio così: inferiore anche fino al 90% di quanto pagato in precedenza!

Per convincersene basta scorrere l’elenco dei 27 lotti di cui si componeva la procedura da 27 milioni di euro a base d’asta avviata dalla Asl di Bari, cifra stabilita facendo la media dei prezzi di acquisto dei prodotti dalla stessa Asl al costo di listino, cioè quando accadeva che si acquistava rivolgendosi direttamente al fornitore e pagando il prezzo da lui stabilito, senza possibilità di trattativa. Particolare importante: la gara si è svolta tenendo conto dell’offerta economicamente vantaggiosa, e non del massimo ribasso, cioè si è data più importanza alla qualità dell’offerta tecnica e non a quella economica: particolare tutt’altro che trascurabile, anche alla luce degli sviluppi successivi.

Gli è dunque che, grazie a questa nuova e trasparente procedura, pur di accaparrarsi la gara (biennale) le dodici aziende partecipanti hanno proposto ribassi da capogiro, che hanno appunto vagheggiato la possibilità di rendere accessibile l’acquisto di dieci apparecchi del tipo “elettrocatere bipolare per stimolazione temporanea d’urgenza” al prezzo singolo di 89 euro rispetto ai 600 del prezzo di listino precedente. Miracolo anche per il “pacemaker monocamerale SSI multiprogrammabile”, che passa d’incanto da 2mila e 200 euro di base a 690 euro, e qui il risparmio è più contenuto, se si può dire così: “solo” un 68% di ribasso. Del resto, di poco inferiore - il 56% - a quanto si è invece fermato il costo di un “pacemaker VDD comprensivo di elettrocatere dedicato con tecnologie avanzate”, che è passato da 4mila e 600 euro a 2mila e 200. Tutto qui? No, perché un “defibrillatore monocamerale con stimolazione VVIR, comprensivo di elettrocatetere dedicato” da 18mila euro è precipitato a 9mila e 250 (“soltanto”il 49% in meno, ma si converrà che il costo in questione non è da pacchetto di noccioline, tutt’altro). Stupefacente, nel complesso, il totale del risparmio che l’Asl in questione, grazie a questa nuova procedura, farà presumibilmente segnare in due anni: invece dei 27 milioni di euro “da listino” distribuiti allegramente a pioggia a fornitori così economicamente ondivaghi, l’esborso “da conseguenza gara” sarà di poco più di 15, con un risparmio netto di 6 milioni all’anno.

Senza scomodare complicate manovre in stile spending review ultimo venturo, risulta anche così chiarissima la dimostrazione che, quando si decide di mettere mano al torbido, la possibilità di risparmiare si può anche trovare in fretta, così come quella di “smascherare” in questo modo sperperi, malversazioni e connivenze pericolose.

E qui arriviamo alla sorpresa finale, che purtroppo non è del tipo “e tutti vissero felici e contenti” perché, come ben evidenzia sempre l’articolo del quotidiano meridionale, la procedura che consentirà un così notevole risparmio è stata curata da un giovane funzionario che fa parte di un “plotone” di dipendenti “ex stabilizzati” che tanto stabilizzati non sono, visto che si è invece scoperto essere destinato - tutto il plotone - alla disoccupazione nel giro di poche settimane. In genere, arrivati a questo punto, si dice “oltre al danno, la beffa”. Solo che il funzionario in questione il danno lo aveva scoperto, e la beffa riguarda invece solo lui (e pochi altri, magari attivi e motivati come lui). Se non si trattasse di un giovane – e certamente di speranze più che belle - sarebbe roba da farsi venire un colpo, anche se con quello che, proprio grazie a lui, costerà a breve un defibrillatore alla Asl di Bari, inciderebbe fra l’altro davvero poco sul totale delle spese sanitarie della comunità pugliese nel suo insieme.

 

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Commenti

Dispositivi medici

Per i dispositivi medici, come ho già evidenziato, la legge prevede che i medici possono avvalersi, per i loro interventi, della facoltà di utilizzare esclusivamente un determinato apparecchio che assicuri il miglior risultato e a tale scopo producono all’amministrazione una dichiarazione di “infungibilità”. In presenza di tale richiesta l’amministrazione non può bandire una gara ma si rivolge al costruttore, che opera in esclusività, richiedendo il relativo preventivo.
Presumibilmente la Direzione generale della asl di bari e non certo il giovane operatore che ha redatto il bando di gara, è venuta nella determinazione che la specializzazione del personale sanitario era in grado di impiantare i pacemaker disponibili sul mercato, cautelandosi circa l’ affidabilità con la clausola della offerta economicamente più vantaggiosa, che viene normalmente verificata da una commissione di medici esperti e non da un singolo operatore.

INFUNGIBILITA'

Ebbene sì, anche le protesi milionarie del faccendiere Giampi Tarantini erano dichiarate infungibili negli atti della sanità pugliese... giudicate voi

RIMEDIO

Secondo quanto risulta anche dal bando di gara esposto nell’albo della ASL BA la procedura per la fornitura di pacemaker e altri dispositivi elettrofisiologici è stata avviata il 15/6/2011 sotto la gestione DG Nicola Pansini, che, appunto, ha sostituito la Cosentino.

gara con offerta economicamente più vantaggiosa

La legge sugli appalti prevede il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, tuttavia la determinazione dei coefficienti, è rimessa molto alla discrezionalità della stazione appaltante, che per tale discrezionalità PUO' e nei fatti lo diventa, essere attaccata dai ricorsi o peggio ancora dalle denunce! Orbene poiché a fronteggiare tali rischi ci troviamo solo dei funzionari scarsamente supportati dai vertici responsabili, ai quali funzionari per il rischio corso di gestire tali gare non viene corrisposto un euro in più, a cui si aggiunge una normativa piuttosto farraginosa, non c'è da stupirsi quindi se nella realtà tale strumento sicuramente da preferire in termini di qualità, tuttavia non è quello prescelto. PROSIT AD MAIORA al funzionario di Bari

non possiamo dimenticare il passato

Se un giovane funzionario, con una procedura semplice e legale ha prodotto considerevoli risparmi, vuol dire che vecchi funzionari hanno per anni, colpevolmente procurato enormi danni erariali.
Visto che occorrono 10 anni per la prescrizione del reato non sarebbe il caso che la Regione Puglia o magari anche un gruppo di cittadini, promuovessero un esposto alla Corte dei Conti per l'accertamento del danno erariale?

Il passato !

Si è voluto far uno scoop senza approfondire la relativa tematica.
Per i dispositivi medici la legge prevede che i medici possono avvalersi, per i loro interventi, della facoltà di utilizzare esclusivamente un determinato apparecchio che assicuri il miglior risultato e a tale scopo producono all’amministrazione una dichiarazione di “infungibilità”. In presenza di tale richiesta l’amministrazione non può bandire una gara ma si rivolge al costruttore, che opera in esclusività, richiedendo il relativo preventivo.
Oggi l’installazione di un pacemaker è divenuta una operazione di routine e gli apparecchi sono largamente affidabili. Presumibilmente la Direzione generale della asl di bari e non certo il giovane operatore che ha redatto il bando di gara, è venuta nella determinazione che la specializzazione del personale sanitario era in grado di impiantare qualsiasi pacemaker e che quelli esistenti sul mercato sono affidabili sicché ha proceduto alla gara nei termini indicati dallo scoop. Certo che dieci anni fa la situazione era certamente diversa sul piano della specializzazione del personale sanitario addetto e della affidabilità di tali strumenti in larga misura prodotti in America.

Siamo alle solite, il merito

Siamo alle solite, il merito nella P.A. non esiste.

Esiste, esiste.

Ma non considerare eventuali responsabilità precedenti espone il meritevole all'esilio, all'oblio ed al ritorno del VECCHIO METODO.

merito-demerito

Se per merito si intende quanto propinato per gli avanzamenti di carriera
dai vari contratti collettivi c'è solo da piangere.
Li si cerca di premiare i più meritevoli "in potenza", ma non di fatto.
Ed è così che troviamo dinosauri amministrativi con 20 anni di servizio e scarsa competenza, andati però avanti con riqualificazioni varie di riffa e di raffa.
Devo proseguire?
Ah si.. in un paese normale esiste anche il demerito: vi risulta che qualche dirigente sia stato licenziato? Di solito accade solo se per motivi penali, tipo caso Lusi, mai per inefficienza acclarata.

DA DENUNCIA

Onestamente non riesco a comprendere perché sembrano così eccezionali procedure che dovrebbero essere il minino richiesto di legalità. E ci si stupisce anche del risparmio quando non una parola sulle conseguenze che dovrebbe avere l'amministrazione per la condotta in passato consolidata. Gli affidamenti diretti che vengono menzionati sono vietati se non ha specifiche condizioni, eccezionali, imprevedibili e in contratti complessi, quindi, se è vera la pratica adottata della ASL, è passibile di denuncia.