Espositori informano

MIGLIORAMENTO PERFORMANCE GIUSTIZIA: INIZIATIVE CONCRETE DI DIPARTIMENTO FUNZIONE PUBBLICA E MINISTERO GIUSTIZIA

Comunicato Stampa. I risultati delle migliori pratiche presentati allo stand Miglioramento Performance Giustizia

“Osservare, studiare, copiare e migliorare è virtuoso. Le innovazioni che abbiamo realizzato alla Procura della Repubblica di Ravenna sono messe a disposizione di tutti gli Uffici giudiziari”.

È quanto ha dichiarato Roberto Mescolini, Procuratore della Repubblica di Ravenna, al seminario “Esperienze di riorganizzazione, reingegnerizzazione e autoanalisi organizzativa degli Uffici giudiziari” organizzato da Dipartimento Funzione Pubblica e Ministero Giustizia nell’ambito del Forum PA 2012.

“Innovazione e riorganizzazione hanno portato vantaggi sensibili – ha proseguito Mescolini – quali la Carta dei servizi, il Bilancio sociale, maggiore sinergia con il Tribunale, potenziamento del sito Internet. Tra gli altri anche una riduzione dei costi per le intercettazioni, che sono passati da 12 a 4,75 euro per unità”.

Il seminario, che fa parte di un ciclo di cinque incontri organizzati per condividere le esperienze innovative realizzate nell’ambito del progetto “Diffusione delle Best Practices negli Uffici Giudiziari” ed i risultati messi in evidenza dal primo monitoraggio effettuato da “Miglioramento Performance Giustizia”, è stato presieduto dal Dott. Antonio Mungo, Vice Capo Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del Ministero della Giustizia.

Mungo ha ricordato le criticità da evitare: “i progetti non devono essere confinati nell’ufficio, ma innestati nella realtà delle organizzazioni nel loro complesso; inoltre occorre che l’ufficio sia sucessivamente in grado di portare avanti il progetto con le risorse disponibili”.

“Allo stand Miglioramento Performance Giustizia – ha concluso Mungo – gli uffici che hanno concluso i progetti mostrano cosa hanno fatto agli uffici che stanno per iniziare un progetto innovativo”.

Rosaria Agata Sapuppo, Dirigente del Tribunale di Cagliari ha illustrato il modello innovativo adottato a Cagliari per riorganizzare la Giustizia, dimostrandone la bontà con i dati consuntivi. Ad esempio nel settore penale, a fronte di una diminuzione del personale di oltre il 20%, nel 2011 rispetto al 2012 si è registrato un aumento del 29% di sentenze e decreti penali irrevocabili e un contemporaneo dimezzamento dei tempi medi necessari agli adempimenti.

“No alla politica dei piccoli passi – si è detta convinta Sapuppo – altrimenti c’è il rischio che le innovazioni si concludano del 2050. Occorre fare scelte ponderate, ma coraggiose”.

Per il Tribunale di sorveglianza di Sassari ha parlato il presidente Maria Antonia Vertaldi, che ha sostenuto che il problema dei penitenziari non si risolve costruendo nuove carceri, ma consentendo al magistrato di applicare bene le misure di sorveglianza. A tal fine il progetto di autoanalisi e reingegnerizzazione del Tribunale ha riorganizzato il lavoro in 2 aree: una di gestione amministrativa e una di gestione giurisdizionale.

Vertaldi ha infine riferito che il Tribunale di Sassari non ha pendenze arretrate e presenta un indice di smaltimento del 98% e ha ricordato l’apertura di uno Sportello in lingua sarda, a tutela delle minoranze.

Il seminario è stato concluso dal Magistrato della Corte di Appello di Roma. Luigi Mancuso, che ha illustrato le esperienze nella realizzazione di passi significativi del complesso percorso di innovazione.

I prossimi temi dei seminari allo stand Miglioramento Performance Giustizia saranno:

  • i servizi all’utenza e gli sportelli polifunzionali
  • l’accountability, la trasparenza e le nuove forme di collaborazione e di relazione interistituzionale degli uffici con gli stakeholder.

 

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