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La partnership anticrisi: al FORUM PA le soluzioni dalla politica del farmaco per realizzare la sanità del futuro

Oggi a FORUM PA il mondo della politica del farmaco si è riunito per parlare del presente e del futuro della sanità italiana. Il Professor Federico Spandonaro del Ceis dell’Università di Tor Vergata ha presentato i risultati della ricerca che per la prima volta ha comparato i sistemi sanitari delle regioni trend setter con quelle in piano di rientro. 

Lo studio “Analisi delle politiche farmaceutiche regionali” è stato condotto in 9 Regioni per offrire una panoramica globale tenendo conto dell’attuale eterogeneità interregionale. La novità metodologica dello studio risiede nel fatto che in ogni Regione è stata raccolta la testimonianza dell’Assessore o del Direttore dell’assessorato, del responsabile delle politiche del farmaco, del responsabile regionale SIFO, di DG di ASL e AO e dei relativi responsabili del farmaco, permettendo di visualizzare le differenti percezioni sulle tematiche oggetto di studio e contestualmente analizzare come siano mediate dalle esigenze di politica regionale.

Guarda le interviste con cui abbiamo lanciato la ricerca

Fra gli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca, si può citare la grande diversità di opinione sull’efficacia degli strumenti di governo della farmaceutica, che sembra più legata all’adesione alle scelte operate dalle singole Regioni nell’ambito della loro autonomia federalista che non sulla base di considerazioni di evidence delle politiche. Emerge inoltre la scarsa fiducia negli strumenti di governo economico (ad esempio le compartecipazioni) e una grande attenzione all’appropriatezza, declinata però diversamente a seconda dei contesti; non ultima la grande preoccupazione per il governo dell’innovazione ma al tempo stesso una scarsa fiducia negli strumenti di valutazione oggettivi, quali l’HTA (Health technology assessment).

Altro elemento sostanzialmente ricorrente è l’insoddisfacente livello di collaborazione con le imprese (farmaceutiche ma anche le farmacie convenzionate), come anche con le associazioni dei pazienti (anche con il mondo accademico, ritenuto portatore di interessi non trasparenti). Di fatto dove esiste una contrapposizione di interessi, non sembra prevalere la logica della cooperazione, quanto quella della contrapposizione. Dove tali rapporti sono invece positivi, la collaborazione è citata come un elemento prioritario di successo del sistema di governo regionale in campo farmaceutico.

In allegato la ricerca

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