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"Un grazie ai dipendenti pubblici e alla riforma Brunetta". Il Presidente Monti a FORUM PA, un’ora di straordinaria partecipazione

A tutti i dipendenti della nostra amministrazione deve andare un sentito ringraziamento per l’opera svolta, anche in un momento particolarmente difficile, dove ad essere messa in pericolo è addirittura la loro incolumità”. Con queste parole che rilanciano l’orgoglio del civil servant si è aperto stamattina l’intervento del Presidente Del Consiglio Mario Monti al convegno inaugurale di FORUM PA 2012. Ecco cosa ha detto.

Pur se giunto in leggero ritardo - alle 10 e 09 – rispetto al programma ufficiale, il presidente del Consiglio Mario Monti non ha minimamente inteso accorciare (anche in termini di “peso” politico) la sua presenza in occasione dell’inaugurazione della XXIII edizione di FORUM PA, che ha aperto i battenti stamattina alla Fiera di Roma fino a sabato 19. È stata un’ora esatta di grande, sentita e straordinaria partecipazione la sua. Nonostante un assalto di giornalisti, teleoperatori e fotografi assolutamente da record, e dopo uno scambio di saluti con l’ambasciatore Usa in Italia David Thorne, Monti si è voluto comunque avventurare in una visita agli stand, riservando particolare attenzione a quello di Poste Italiane, prima di soffermarsi nelle vicinanze di quello della sua Presidenza. A seguire, un breve tragitto fino alla sala dei convegni, accolto da una platea caratterizzata da una presenza al limite della massima capienza. Dopo i saluti di rito (di Carlo Mochi Sismondi per FORUM PA e Filippo Patroni Griffi, Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione) il Presidente del Consiglio ha preso la parola alle 10 e 28 in punto, per cederla ventitre minuti più tardi: un intervento pacato ma capace di toccare i punti più caldi e “sentiti” che caratterizzano la nostra pubblica amministrazione, e capace di non tralasciare nessuno degli aspetti rispetto ai quali era attesa la sua parola in merito all’attuale azione di Governo sugli interventi che si intendono intraprendere e sviluppare in questo ambito.

Riconoscere e tutelare il capitale umano nella PA

Monti ha esordito esprimendo “vivo compiacimento per quanto è stato effettuato finora in termini di evoluzione tecnologica nella nostra amministrazione”, sottolineando anche come qualsiasi tipo di aggiornamento in questo campo “rappresenti un’esigenza e un dovere per tutti i dipendenti pubblici”. Le riforme degli ultimi anni, ha sostenuto il premier, “hanno impresso un’accelerazione, ed è un dovere proseguire su questa strada”, ed è per questo che l’attuale Governo “ha previsto un ampio portafoglio di misure volte ad un ulteriore miglioramento della nostra PA, nel suo complesso”. Secondo Monti, “a tutti i dipendenti della nostra amministrazione deve andare un sentito ringraziamento per l’opera svolta, anche in un momento particolarmente difficile, dove ad essere messa in pericolo è addirittura la loro incolumità”, come è cronaca di questi ultimi giorni. Opera che comunque non deve prescindere da un bisogno assoluto di migliore efficienza ed efficacia, elementi che il Presidente del Consiglio ha definito come “assolutamente sostanziali” per un completo cambiamento e per una modernizzazione che si fa sempre più stringente e doverosa. Del resto, è tutto il sistema pubblico a rivelarsi “centrale nell’economia complessiva del sistema”, e quindi la digitalizzazione e le disposizioni “Salva Italia” e “Cresci Italia” sono strumenti che il Governo sta verificando in un’ottica di sempre maggior coinvolgimento e “presenza del cittadino”. Governo, del resto, anche impegnato – di concerto con gli enti locali – “in tutte le attività di riduzione degli oneri amministrativi, laddove questo si rivela possibile”. E per fare questo si rivela fondamentale l’apporto del “capitale umano” presente nella nostra PA, un vero e proprio valore aggiunto che si deve sentire anche “coinvolto nella grande sfida per l’ammodernamento del Paese in un momento di particolare difficoltà generale”, anche in riferimento ad una crisi generale del nostro continente, che vede nella Grecia, attualmente, il suo punto più debole.

La situazione complessiva generale di difficoltà, comunque, non ci deve distogliere dal “bisogno” di puntare alla crescita, un aspetto del lavoro del nuovo Governo che, secondo Monti, “è stato perseguito fin dal primo giorno del suo insediamento in tema di spending review”, tanto che un “ringraziamento sentito” deve essere rivolto ai cittadini per la partecipazione in termini di segnalazioni giunte al sito del Governo: tutte indicazioni capaci di garantire una particolare attenzione al problema, anche se questa azione, nel suo complesso, “non deve riservarsi solo ai tagli, ma piuttosto concentrarsi anche su una migliore allocazione delle risorse: uno sforzo ‘una tantum’ in questa direzione si rivelerebbe effimero, quando invece deve diventare essenziale e continuo”.

Agenda digitale

Per quanto riguarda il tema dell’Agenda Digitale, invece, Monti non ha mancato di “riconoscere al precedente ministro, Renato Brunetta, i meriti per quanto fatto” durante il periodo del suo mandato, e la nomina a suo sostituto di Filippo Patroni Griffi è la più chiara testimonianza di una continuità che si vuole perseguire”, essendo stato proprio Patroni Griffi uno dei collaboratori più stretti di Brunetta nel passato dicastero. Dalla “Cabina di Regia” che sta lavorando all’Agenda Digitale – e che coinvolge diversi soggetti istituzionali – “stanno arrivando importanti segnali dai gruppi di lavoro”, ed è impressione del premier che a questo punto, per la sua completa attuazione “si debba percorrere solo l’ultimo miglio, che è comunque il più difficile e complicato”. Il presidente ha anche lodato la consultazione sull’agenda digitale che ha coinvolto i cittadini attraverso la piattaforma ideascale riconoscendo l’utilità e la necessità di ascolto delle proposte positive che vengono dal basso. L’attività digitale della PA deve essere “vera e reale, e occorre procedere alla sua sistematizzazione e diffusione: ci stiamo lavorando e ci riusciremo”, questo il concetto-chiave. Fondamentali in termini di sviluppo, risultano anche la modernizzazione delle infrastrutture, la diffusione del cloud e l’attenzione al fenomeno crescente connesso alle smart city: temi che la PA sta affrontando e che ne diverranno sempre più parte centrale. Monti ha concluso citando il dovere di prestare attenzione ai “principi di valorizzazione del merito” del personale della PA: la via principale, in fondo, perché i desiderata si traformino in realtà e agire concreto.

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Commenti

Rimarcare, come fa Monti, la

Rimarcare, come fa Monti, la continuità con la disastrosa "riforma" Brunetta, a mio avviso, non fa che confermare, anche sul piano della pubblica amministrazione, il maggior limite di questo governo ovvero la scarsa discontinuità con il precedente.
Danno di immagine per tutti i dipendenti pubblici (con la crociata contro i cosiddetti "fannulloni"), mortificazione delle professionalità con incentivazioni assegnate al personale sulla base di criteri più astrusi e arbitrari dei precedenti, svilimento del ruolo del dirigente pubblico assunto a "cane da guardia" dei propri dipendenti. Questi solo alcuni dei "meriti" dell'azione di Brunetta.
Delle due l'una: o l'attuale Governo si muove in un solco di sostanziale continuità di idee con il precedente, oppure assicurarsi il sostegno parlamentare comporta una continua "genuflessione" ai predecessori.
...delle due non so quale sia peggio!

operazione verità

grazie al forum P.A. ed al presidente Monti ogni anno portiamo all'attenzione del grande pubblico non solo le soluzioni per la pubblica amministrazione ma anche il grande e professionale lavoro svolto dai dipendenti pubblici, sicuramente non tutti ma la vecchia definizione di P.A., le vecchie logiche e luoghi comuni non ci appartengono più.

per onestà intellettuale una cosa però va segnalata con forza e con orgoglio, nella P.A. non esiste meritocrazia, se oggi un dipendente pubblico ha acquisito una professionalità pari a quella privata non ha modo di vedersela riconosciuta. se un dipendente produce non avrà nulla di più rispetto al collega fannullone.

su questo aspetto in passato si è taciuto volutamente preferendo sbandierare la demagogia dei "fannulloni", potrei portare mille esempi di altrettanti super dipendenti che producono quantitivamente e qualititivamente anche più dei loro stessi dirigenti a costo zero.

un altro aspetto su cui mi aspetto chiarezza definitiva è il concetto di privilegiati, si insiste a fare demagogia pubblicizzando la media degli stipendi dei dipendenti pubblici. sarebbe ora di fare un operazione di verità, dividendo la media dei dipendenti da quella dei funzionari e dirigenti e la realtà uscirebbe chiara e definitiva perchè gli stipendi medi nella p.a. sono di 1200 euro al mese ne più ne meno quello che prende una commessa di negozio e vogliamo parlare di professionalità?

cordiali saluti

commento a "operazione verità"

ottimo commento di chi conosce la nostra realtà di dipendenti pubblici; come in tutti gli uffici c'è che lavora per sei (anche al posto del Dirigente)e chi vende fumo perchè nelle grazie di qualcuno. Il lavoratore "perbene" non usufruirà mai di incentivi e il fannullone cadrà sempre in piedi. I proclami lasciamoli ai vari Brunetta che non sanno che vuol dire sacrificarsi sempre...anche per riuscire ad andare in pensione, mantenendo a vita i propri figli che non hanno la possibilità di occupare nè un posto soddisfacente.....nè...un posto. I nostri legislatori si informino meglio prima di pontificare. Saluti

Presidene Monti

Grazie anche al prsidente Monti per avere riconosciuto l'importanza del fattore umano ed il ruolo portante di una efficiente PA per il nostro Paese.
Ben venga dunque anche un poco di dignitosa meritocrazia, purché sia reale e non a pioggia come in passato.

Presidene Monti

Grazie anche al prsidente Monti per avere riconosciuto l'importanza del fattore umano ed il ruolo portante di una efficiente PA per il nostro Paese.
Ben venga dunque anche un poco di dignitosa meritocrazia, purché sia reale e non a pioggia come in passato.