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L'Inps e i falsi invalidi: uno su quattro non ce la fa più a fare il finto malato

PAssepartoutL’argomento delle truffe all’Inps da parte dei falsi invalidi è già stato trattato nel PAssepartout in altre occasioni. Lo abbiamo fatto quando si trattava di casi eclatanti ma pur sempre isolati, non riferiti a qualcosa di più generale. Stavolta, invece, sono stati resi noti e sono disponibili dati più ampi, e quello che ne esce è un quadro sconvolgente, ed è quindi doveroso tornare sull’argomento.

Partiamo dal fatto che da quando il nostro istituto nazionale di previdenza ha deciso di iniziare un nuovo corso controllando a tappeto la veridicità delle malattie agli “invalidi” che godono di pensione conseguente, i controlli sono stati finora 250mila. Grazie al solo fatto di averli avviati questi controlli, 36.902 pensioni (il 14,76% del totale monitorato) sono decadute subito per il semplice fatto che i “richiamati” non si sono nemmeno presentati alla visita, vedendosi così automaticamente tolto l’appannaggio (di conseguenza sono state avviate le indagini per constatare se esistono gli estremi della truffa, e arrivare così all’eventuale richiesta di restituzione totale del denaro versato). Rispetto invece alle visite effettuate, altri 34.752 finti menomati sono invece risultati “abili arruolati” al convivere civile, e da subito sono rimasti senza contributo, e anche per loro vale la regola del controllo “a posteriori” per verificare se esistono gli estremi della truffa.

Non disponendo dei dati relativi a Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige (definiti dagli ispettori Inps “irrilevanti”), è utile sapere nel particolare che la media nazionale di malversazione specifica è pari al 28,42% dei casi finora accertati, e che a guidare questa speciale classifica del raggiro sono Campania (con il 37,90%), Basilicata (appena sotto: 37,64), Molise (35,93), ma poi arriva una quasi insospettabile Umbria (35,69) appena davanti al Lazio (34,68) e via via a scendere tutti gli altri, fino alle “quasi virtuose” Marche, dove però nemmeno lì manca un buon 14,29% di profittatori alle spalle di tutti noi.

A proposito del Lazio, è utile sapere che finora risulta essere l’unica regione ad aver preso in considerazione l’ipotesi che tutto l’iter per il riconoscimento dell’invalidità avvenga per via telematica: “stranamente” e trasversalmente, all’on line si oppongono finora tutte le altre, semplicemente ostentando l’inanità più assoluta. Evidentemente, è molto meglio affidarsi alle ”cure” di qualcuno che conosce corridoi e meandri della burocrazie di settore e magari anche di qualcuno della commissione medica preposta – soprattutto, guarda un po’, in periodo elettorale, quando le domande aumentano in media del 25% rispetto al normale – anche se quasi ovunque l’Inps è ormai presente con un suo rappresentante, e di conseguenza la truffa diventa impossibile.

E quando la copertura del territorio da parte dei medici Inps diventerà totale sarà molto più difficile far passare per malati anche i figli cardiopatici dei cardiopatici, e non stiamo scrivendo a vanvera, visto che un episodio del genere è successo a Napoli, dove padre, madre e tre frugoletti al seguito risultavano talmente messi male a livello di cuore da riuscire a riscuotere tutti e cinque la pensione. I controlli avviati sul caso hanno appurato che invece stavano tutti benissimo, magari adesso ne pagheranno anche le conseguenze, e un po’ di batticuore conseguente forse inciderà – ma speriamo non più di tanto, soprattutto ai pargoli – sul loro stato di salute generale.

Se genitori tanto premurosi sono stati prontamente denunciati, stessa sorte è toccata ad un altro beneficiato dal nostro sistema sanitario nazionale che non doveva esserlo, abitante sempre nella stessa città. Il malato, “immaginario” ma anche “immaginato” come tale da chissà quale onesta commissione, riscuoteva ben tre pensioni, e una era quella che certificava addirittura una sua totale “demenza”. Quando la Direzione antimafia del posto, nel corso di un altro tipo di indagine, ha scoperto in un muro della sua magione contante per ben otto milioni di euro, non è bastata la sua dichiarazione – che poteva senz’altro contribuire ad avvalorare la sua condizione di folle – rilasciata a verbale, cioè che il denaro era accumulato grazie ad una (onesta?) professione di “usuraio”: il nostro eroe è andato dritto in galera e con un appannaggio dello Stato dei tre precedentemente accumulati su cui poter contare in meno, con tanto di accusa di riciclaggio di denaro sporco (quella sull’appropriazione indebita nei confronti dell’Inps se la vedrà recapitata fra quattro mura).

Il bello è che proprio nel suo stesso quartiere, Santa Lucia, quasi ironicamente dedicato proprio alla santa protettrice dei non vedenti, si sia registrato il numero più alto di “finti ciechi” finora smascherati, particolare che può prestarsi a facili battute di spirito, ma che invece testimonia come la fantasia possa anche risultare estremamente sgradevole, se portata alla luce. Anzi: riportata, visto è (era) tanta la cecità registrata nel circondario: un miracolo, e nemmeno di San Gennaro, ma della più modesta Lucia, che sulla carità cristiana di molta gente del suo quartiere era evidentemente disposta a chiudere un occhio, se non due.

In soldoni, e proprio parlando di questi, il nostro Paese perde almeno 5 miliardi l’anno in elargizioni per pensioni che non dovrebbero essere pagate: un conto presto fatto tenendo conto della proiezione sui 250mila controlli finora effettuati e che quindi - unendo la percentuale di chi semplicemente non si presenta alla visita a quella di chi invece viene smascherato dopo averla fatta - fissa in almeno un falso invalido su quattro quelli che godono di pensione di invalidità non dovuta. Un totale che corrisponde ad una Finanziaria corposa, paragone che basta e avanza per farci girare la testa e magari anche a sentirci poco bene. Sintomi speriamo passeggeri e in nessun caso sufficienti per spingerci, comunque, a chiedere qualsivoglia tipo di invalidità dato che, come abbiamo visto, da qualche tempo c’è chi riesce a riconoscere le persone sane da quelle che accampano malesseri inesistenti, e agisce di conseguenza. Meglio evitare maldestri tentativi e pessime figure, ché prima o poi le conseguenze si pagano. Senza sconti, e con tanto di interessi.

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Commenti

non me lo aspettavo!?!

Dopo aver letto sempre con molto interesse alcuni articoli da voi pubblicati non mi aspettavo sinceramente di trovare, al contrario degli altri, tanta banalità, superficialità, moralismo e demagogia in questo articolo.
Valga solo come esempio che nel 70% dei ricorsi (In effetti, dal 2009 i controlli sono aumentati in modo esponenziale e quasi l’11% delle pensioni d’invalidità è stata revocata. La raffica di ricorsi presentati hanno però portato nel 70% dei casi alla restituzione delle cifre sequestrate...Carlo Di Foggia La Stampa) l'Inps ha restituito il maltolto (con non pochi danni per chi si è visto sospeso il diritto!), ma altri esempi potrebbero fare da contraltare a quanto da voi citato.
Allora perchè prendere solo un dato e costruire una gogna mediatica!
Sinceramente avevo letto articoli di ben altro spessore ed impostazione.

I RICHIAMATI

Oltre a commentare con soddisfazione i dati dei truffatori, ben venga lo smascheramento, forse, dico forse si potrebbe prestare un minimo di attenzione in più a quei richiamati che non rispondono perchè impossibilitati a muoversi. I media hanno segnalato alcuni casi in cui, nonostante INPS avesse ricevuto comunicazioni anche con raccomandate dell'impossibilità a muoversi, la pensione è stata revocata ! Ma perchè non si parlano all'interno dei vari uffici ?

Commento

I dati sopra indicati, lasciano aperti molti interrogativi e perplessità iniziando dalla mancanza di informazione rigurdante i dati relativi ai contenziosi aperti dai "falsi invalidi" e sopratutto quante di queste false pensioni vengono riattribuite e per giunta senza scusa e senza che le commissioni valutanti subiscano alcun abbiezione da parte del'INPS.
Molte di queste "false pensioni" vengono riattribuite dagli organi di giustizia con una spesa aggiunta per l'INPS e senza che quest'ultima intervenga sul metodo di giudizio applicato dalle Commissioni esaminanti.
Altro punto dolente vien fuori dall'interrogativo...come può un cittadino sottoposto a ben 2 visite dirette effettuate da commissioni diverse farsi dichiarare "invalido" senza che ci sia un avallo da parte dei sanitari delle Commissioni?
Se altri sanitari, di colpo, scoprono che ci sono tanti falsi invalidi..come mai non si sono chiesti "chi li a riconosciuto tali?
Ebbene...si stà criminalizzando il "falso invalido" come un parassita della società, per com'è giusto che sia, dimendicanto che il vero ed unico artefice di tutta questa "truffa" rimangono i PUBBLICI UFFICIALI che sono i sanitari delle Commissioni Mediche.
Su di loro non viene spesa neanche una parola, come se fossero dei presonaggi estranei al fenomeno....ma ditemi... se non c'è il parere di una commissione sanitaria come si ci può dichiarare "invalido"
La responsabilità assoluta del fenomeno non può che ricadere sui singoli componenti delle Commissioni Sanitarie, che probalmintente non erano all'altezza professionale per poter giudicare un'invalidità e che per anni nessuno mai gli abbia contestato nulla sul suo operato.
Pertanto, aggravato anche dal ruolo di pubblico ufficiale, a questi sanitari addrebbero richiesti i danni erariali, comprese le pensioni erogate, che con il loro colposo operato hanno arrecato tanti danni alla collettività e sopratutto per l'umiliazione offerta a chi per davvero viveva e vive uno stato di disabilità facendo apparire anche quest'ultimo come un parassita.

Pochi giorni fa, mi madre, 87

Pochi giorni fa, mi madre, 87 anni, visibilmente zoppicante, con demenza senile acclarata da pubblico ospedale, in sede di visita per la concessione dell'invalidità con relativi benefici è stata giudicata invalida al 100 per cento ma lucida, collaborativa ed orientata ( testuale) dopo un esame di dieci secondi costituito da tre domande cui mamma ha risposto correttamente. Quanti anni ha? Sono nata nel '25 ( risponde invariabilmente così, perchè ha dimenticato come si fanno i conti, salvo casi sporadici); come si chiama? Se lo ricorda, ma basta questo per poter essere giudicata autosufficiente? Bastava chidergli l'inidirzzo di casa per scoprire che non sa dove abita...e, approfondendo che confonde figli e fratelli e che dimentica tutto un secondo dopo...A proposito, la commissione, in quel momento era costituita da una sola persona. Gli altri erano evidentemente altrove.
Voi direte: volevate soldi, eh?! SE spettano sì. Ma soprattutto io, che lavoro, volevo riconosciuto il diritto ai permessi consentiti dalla legge 104. Perchè bisogna accompagnarla dovunque sia necessario andare e perchè ha bisogno di compagnia, di attenzioni come una bambina sperduta. Niente da fare. Consiglio: rifate la domanda. In tre mesi siete di nuovo davanti alla commissione... Se fate ricorso passa un anno almeno.
SEcondo: lo sapevate che ogni tre anni anche il malato cronico/ incurabile, per legge, deve riavviare la procedura per la pensione sennò gliela levano automaticamente, perchè scade....E deve ricominciare l'iter almeno sei, meglio 8 mesi prima perchè sennò, nelle more, gli tolgono i soldi, a prescindere...direbbe Totò. Quindi, un anno sì e uno no, devi fare la domanda, ogni due passare la visita(?!) dove si limitano a leggere quanto asseverato da altri e sperare di non avere sbagliato una virgola....ecco come si risparmiano i soldini, fidando sulle inevitabili difficoltà di chi sta veramente male.Ripeto: malato cronico e/o incurabile, gente che è condannata a morte a meno di miracoli oppure a convivere con la malattia, trascinandosi tra ospedali e farmacie...Chi se ne occupa? Il parente a cui non spetta la 104, perchè la madre è lucida...collaborativa...orientata....