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La Carta Sanitaria Elettronica si attiva anche nelle farmacie toscane

Prende il via in Toscana l’attivazione direttamente in farmacia della Carta Sanitaria Elettronica, un importante progetto di semplificazione delle procedure sanitarie, che riunisce più funzioni e garantisce al cittadino servizi diversi attraverso l'uso di un'unica card. A prevederlo è un accordo siglato in Regione a fine dicembre 2011 dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia e dai rappresentanti di Cispel (Confederazione italiana servizi pubblici enti locali) per le farmacie pubbliche, e di Urtofar (Unione regionale toscana titolari di farmacia) per quella private. Prima a Lucca e a seguire nelle altre città, entro fine marzo sarà possibile attivare la CSE in tutte le farmacie della Toscana che hanno aderito all’iniziativa.

Da marzo sarà possibile attivare in 774 farmacie della Toscana aderenti al progetto “Attiva la carta sanitaria elettronica qui” la Carta Sanitaria Elettronica, uno strumento che, oltre a mantenere le funzioni già presenti nella tessera sanitaria classica (ovvero accesso alle prestazioni sanitarie, codice fiscale e Tessera Europea di Assicurazione Malattia), consente ai cittadini e ai medici di famiglia di accedere in qualsiasi momento ai dati sanitari raccolti nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico: ricoveri, esami, vaccinazioni, farmaci assunti, patologie, allergie, esenzioni.
Finora attivabile solo presso le aziende sanitarie, la scelta delle farmacie si rivela essere strategica per l’attivazione della tessera sanitaria: luogo importante nella vita di una comunità, la farmacia rappresenta infatti il punto di contatto tra cittadini e bisogni di salute, come sottolineato dalla stessa Daniela Scaramuccia – assessore al diritto alla salute della Regione Toscana.

L’adesione al progetto da parte delle farmacie è libera e volontaria, così come l’attivazione da parte del cittadino della carta sanitaria e la creazione del fascicolo elettronico, pensati come un’opportunità e non come obbligo, al fine di offrire un servizio per facilitare l’esercizio del proprio diritto alla salute. Per coloro che fossero interessati la procedura di attivazione è molto semplice: basta presentarsi in farmacia con la carta sanitaria e un documento di identità. L’operatore, dopo aver eseguito tutte le procedure necessarie, consegnerà al cittadino la busta oscurata con il Pin e il codice utente. La tutela della privacy è dunque garantita e i dati contenuti nel fascicolo elettronico sono mantenuti protetti e riservati, condivisibili per le necessità di diagnosi e di cura con il proprio medico curante qualora si ritenga necessario.
L’attivazione della CSE renderà possibile ai cittadini anche l’accesso ai servizi on-line che verranno progressivamente resi disponibili entro l’estate: per esempio il ritiro dei referti, a partire dalle analisi del sangue, e la stampa dell’attestazione della propria posizione/fascia economica ai fini del pagamento del ticket.
La Regione ha destinato a questo progetto un importo massimo di un milione di euro. Si stima che nel primo anno potranno essere attivate nelle farmacie toscane un milione di tessere sanitarie. A fine giugno, a conclusione della prima fase, sarà effettuata una ricognizione del numero di tessere attivate da ogni singola farmacia e sarà fatta una prima valutazione dell’andamento del progetto. 

FONTE: Met - News dalle Pubbliche Amministrazioni della Toscana centrale

              Regione Toscana

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