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Eco-mobilità nelle città italiane. Dalla bici al car sharing alle auto a gas, a che punto siamo

Forse anche per merito della benzina alle stelle, la bicicletta sta riprendendo velocemente piede nelle città italiane, in testa Milano e Torino. Quest’ultima si classifica al primo posto nella classifica italiana delle città eco-mobili, pur mantenendo allarmanti livelli di inquinamento, seguita da Milano e Venezia. Battuta d’arresto per car sharing e mobility manager, boom di auto a gas a Ravenna, Ferrara e Bologna. Questo ed altro nel 5° Rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile nelle principali 50 città italiane, rilasciato dall’Associazione Mobility Manager in chiusura del 2011.

Il 5° Rapporto di Euromobility sulla mobilità sostenibile in 50 città italiane, rilasciato in chiusura del vecchio anno, offre una serie di dati molto interessanti.
Sotto la lente dell’Associazione Mobility Manager sono finite le principali città italiane, per un totale di 50 Comuni: tutti i capoluoghi di regione e le province autonome insieme ai Comuni con più di 100.000 abitanti.

A partire dai dati emersi, i curatori del rapporto propongono la lettura che segue.

Bike sharing in crescita
Sono 27 su 50 le città in cui è attivo il bike sharing elettronico (a tessera magnetica) o meccanico (a chiave codificata). Nelle 16 città che usano il sistema elettronico gli utenti sono aumentati di oltre il 50%. Le new entry della bicicletta condivisa sono Torino, Cagliari e Venezia. Il numero maggiore di biciclette si registra a Milano (1.400), che distanzia nettamente Torino (540 ai primi mesi del 2011)) e Roma (120) . Fra chi ha scelto il sistema meccanico, in testa si conferma Modena con 272 bici. Secondo l’indagine commissionata dal Club delle Città per il Bike Sharing ad Euromobility, 1 italiano su 3 conosce questo servizio, mentre circa 4 cittadini su 5 vorrebbe che le biciclette condivise fossero disponibili anche nella propria città.

Car sharing e mobility manager non crescono
Il car-sharing, l’auto condivisa, segna nel 2010 una battuta d’arresto: gli utenti crescono solo dello 0,7% rispetto all’anno precedente e le automobili disponibili addirittura diminuiscono (-3,6%). Milano è in testa per numero di utenti (4.097), seguita da Venezia con 3.300 e Torino con 3.290. Nei primi mesi del 2011 Milano, Bologna, Torino e Genova ritornano ad investire aumentando l’offerta di auto disponibili: 30 in più a Milano, 10 a Bologna, 6 Torino e 5 a Genova.
Anche i mobility manager non aumentano rispetto all’anno precedente: sono sempre 41 le città in cui è presente almeno un mobility manager. Le città, tutte del centro-sud, in cui mancano sono Campobasso, Cagliari, Catanzaro, L’Aquila, Latina, Pescara, Livorno, Sassari e Taranto.

Trasporto pubblico
La migliore offerta di trasporto pubblico locale (vett*Km/ab) si registra a Milano, Venezia e Roma; la peggiore a Siracusa, Monza e Reggio Calabria.

Auto a gas, boom grazie agli incentivi
Si conferma nel 2010 il boom delle auto a gas nelle 50 città, grazie anche agli incentivi. Le auto a GPL sono aumentate, rispetto all’anno precedente, del 19,7% e quelle a metano del 7,8%. Le città che vanno a tutto gas sono Ravenna, Ferrara e Bologna, con una media intorno al 18%. Fanalini di coda in questa classifica Trieste, Udine e Siracusa.

Il tasso di motorizzazione più alto d’Europa
Il tasso di motorizzazione, l’indicatore che misura la consistenza della flotta veicolare in rapporto alla popolazione residente, resta in Italia il più alto d'Europa (60,67 auto ogni 100 abitanti contro la media europea di circa 46), ma registra nel 2010 una lieve flessione rispetto all’anno precedente (61,13). Solo 1/3 delle città registra nel 2010 un incremento rispetto al 2009. Le città con più auto sono Latina e L’Aquila con oltre 72 auto ogni 100 abitanti, seguite da Catania, con quasi 71 auto per 100 abitanti, e Potenza (70,4).
Napoli, Torino e Milano sono invece le città con il più alto numero di autovetture per ogni kmq di territorio. Sempre Napoli svetta nella classifica negativa delle auto più inquinanti (sono quasi il 60% le auto con più di 11 anni di vita), seguita da Catania, con il 54,9%. Relativamente agli standard emissivi più recenti (Euro 4 ed Euro 5), le città di Aosta, Firenze e Brescia mostrano le percentuali più alte. Per le due ruote a motore, il tasso di motorizzazione più elevato si registra a Livorno (25 ogni 100 abitanti), seguita da Genova (21,3) e Catania (21.1), mentre le città con meno motocicli e ciclomotori sono Foggia (5.5), Venezia (6.5) e Potenza (6.9).
ll primato delle due ruote più inquinanti spetta ad Aosta (il 50,3% sono Euro 0), seguita da Perugia (49,0%) e Udine (48,6%), mentre Livorno (20,5%), Firenze (24,0%) e Roma (24,4%) annoverano il minor numero di motocicli e ciclomotori Euro 0.

Inquinamento vs aria buona
Il rapporto esamina  la qualità dell'aria delle città italiane per quanto riguarda le pericolose polveri sottili, PM10. Ancona ha registrato il maggior numero di superamenti (140 rispetto ai 35 consentiti), seguita da Torino (131). La media annuale di PM10 più elevata si è registrata a Torino (50 microgrammi al metro cubo, superiore al limite consentito di 40), seguita da Ancona (48,4) e Napoli (48.0).
L’aria più buona si respira invece a Genova, dove si sono registrati solo 5 superamenti e a Potenza che ha una media annuale di 22 microgrammi al metro cubo.

Sicurezza
Il maggior numero di incidenti ogni 100 abitanti si registra a Bergamo (2,7), seguita da Vicenza (2.1) e Salerno (2.0), mentre l’indice di mortalità più elevato (numero di morti ogni 100 incidenti) spetta a Potenza (4.8), seguita da Foggia e Campobasso (4.4).

Parcheggi a pagamento e di scambio
Firenze conta il maggior numero di parcheggi a pagamento (158 ogni 1.000 autovetture circolanti), seguita a ruota da Bologna (154) e Ancona (133), mentre Venezia, che si classifica prima per dotazione di parcheggi di scambio (140 posti ogni 1.000 autovetture circolanti), stacca di gran lunga Piacenza (71.8) sola al secondo posto.

Eventi sulla mobilità sostenibile
L’iniziativa di maggior successo del 2010 è risultata la Giornata Nazionale della Bicicletta promossa dal Ministero dell’Ambiente (alla quale hanno aderito 38 città su 50). Molto seguita è risultata anche l’iniziativa Bimbinbici (35 città su 50). Seguono poi Bicincittà (28 su 50) e Vivincittà (27 su 50). Sono solo 14, invece, le città che hanno aderito alla Settimana Europea della Mobilità.

Per la prima volta Euromobility ha sondato anche le abitudini e i gusti dei cittadini. E’ emerso che quasi il 70% dei cittadini percepisce come grave il problema del traffico e del conseguente inquinamento ambientale. Oltre il 55% dei cittadini delle 50 città usa l’automobile (70% è la media nazionale), ma solo per il 10% degli spostamenti ci si reca fuori città (33,4% è la media nazionale).

 

Fonte: Euromobility.org

 

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