Evento

Il web 2.0 e le frontiere della relazione con il cittadino

Giovedì 15 dicembre si è svolto il sesto webinar del progetto MiglioraPA del Dipartimento della Funzione Pubblica dedicato ai temi del customer satisfaction management. Il seminario on line ha approfondito, in particolare, il tema del web 2.0 come metafora e strumento per una nuova forma dell’amministrare.

Il web 2.0 e le frontiere della relazione con il cittadino

 Seminario on line 15 dicembre 2011 | ore 12:30 – 14:00

Il seminario è il sesto appuntamento del ciclo di webinar del progetto ‘MiglioraPA’ .

Il web 2.0, i social network, la disponibilità di nuovi device sempre connessi a internet hanno contributo in poco tempo all’incremento della diffusione di internet nel nostro paese. Insomma, gli italiani stanno diventando digitali grazie a Facebook! Si tratta di una rivoluzione, sicuramente dal punto di vista dei comportamenti, delle abitudini, degli stili di vita e di consumo. Una rivoluzione in cui però, a differenza dell’esordio di internet in cui l’informatica pubblica aveva giocato un ruolo di traino, la PA sembra stare su posizioni di retroguardia o muoversi con imbarazzo o improvvisazione nel mondo del 2.0.

On line trovate i materiali del primo, del secondo, del terzo, del quarto e del quinto webinar

Viste da fuori, le amministrazioni sembrano considerare il 2.0 troppo spesso come un canale di comunicazione, una moda da cavalcare, magari una forma di comunicazione politica piuttosto che come una opportunità per nuovi servizi (il crowdsourcing di fix-my-street), per coinvolgere i cittadini in modalità più dirette di valutazione della qualità, per impostare comunque un diverso approccio alla relazione PA-cittadino-utente.

Con questo webinar, il sesto, si chiude il ciclo di MiglioraPA, non a caso con una riflessione che riporta il discorso della qualità dei servizi al punto di partenza: il cambiamento sociale come potente leva per innovare e modernizzare la PA. Gli interventi previsti ci aiuteranno ad analizzare le dinamiche del web 2.0 viste con gli occhi e dal lato delle pubbliche amministrazioni.

Argomenti

  • Cittadini 2.0 o amministrazioni 2.0?
  • Il web 2.0 come metafora e strumento per una nuova forma dell’amministrare
  • Le pubbliche amministrazioni alle prese con il web 2.0
  • Errori da evitare, miti da sfatare e indicazioni da seguire per non sbagliare approccio al 2.0 

PROGRAMMA

  • Gianni Dominici - Direttore generale FORUM PA - consulta le slides
    Il cittadino 2.0: opportunità e sfide
  • Alessandro Lovari - Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi di Siena - consulta le slides
    Non basta essere su Facebook per essere 2.0. La qualità della presenza della PA sul social network
  • Annalisa Collacciani - Consulente, esperta in comunicazione e dinamiche 2.0 - consulta le slides
    Si fa presto a dire 2.0!
  • Paolo Coppola - Assessore all’innovazione del Comune di Udine - consulta le slides
    Twitter e le altre (social application): l’esperienza di Udine
     

 

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Commenti

Slides non si aprono

Carissimi, ho frequentato il webinar del 15 dicembre e vorrei scaricare le slides, ma i pdf non si aprono. Pesano soltanto un kilobyte, sembrano collegamenti.
Potete dirmi qualcosa?
Grazie e buon lavoro
Roberto Pinna
Comune di Cagliari

le slides

Ho riprovato e le slide si aprono correttamente. Si tratta di file contenuti sul sito qualitapa.gov.it che nei giorni scorsi ha avuto qualche problema, può riprovare ora oppure andare direttamente sul loro sito
http://www.qualitapa.gov.it/index.php?id=299&no_cache=1&tx_ttnews%5Btt_n...

slides

Perfetto. Grazie!!!

Customer satisfaction management?

Customer satisfaction management?
Miglioriamo la PA? Con quale strategie?
Uno strumento normativo (ma non solo) fa afferire anche "alcune" istituzioni educative alla sfera della PA.

Preparo degli alunni alla qualifica di III anno e gli somministro dei test "illuminati".
Alle porte dell'esame gli comunico che MOLTI sono errati...
Avranno il tempo di metabolizzare e capire cosa è giusto da ciò che è errato?
Inoltre li costringo a mettere dei pallini "anonimi" in delle schede con il RID...
tipo R.A.... Non posso fare di queste schede "anonime" quello che mi aggrada?
Non ho il TEMPO?
Vediamo anche gli effetti psicologici sui discenti.
Che metodologie usiamo, la sociometria di Moreno?
Sono rimasta al Cognitivismo o dove mi sono persa?

Poi, col tempo, la metodologia si utilizza per reclutare futuri funzionari della difesa (che ci deve saper difendere), futuri medici (che ci devono curare), futuri dirigenti(di cui in oggetto, ma non solo?) , etc.
Ma sono i test all'inglese (a risposta "aperta" ma non solo) oppure i pallini neri nelle schede anonime?

Perdonatemi lo sfogo e queste domande
Da dove ripartire?
PLEASE TUTTO MA NON I PALLINI NERI! PLEASE!