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Brunetta preme su Tremonti per far rispettare due scadenze in tema di amministrazione digitale

Nel giro di 24 ore due lettere del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta chiedono al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti di sollecitare la firma di alcuni provvedimenti necessari per rispettare le scadenze in tema di pagamenti informatici e ricetta medica digitale fissate dal nuovo codice dell’amministrazione digitale.

“Caro Giulio ti scrivo…” chissà se iniziano così le due lettere inviate in questi giorni dal Ministro Brunetta al suo collega titolare del Dicastero dell’Economia e delle Finanze per richiamare la sua attenzione su due provvedimenti “bloccati”dalla scarsa collaborazione dimostrata dai suoi uffici.

Nella prima lettera il Ministro Brunetta ricorda al Ministro Tremonti che è dal 20 luglio scorso che una proposta di decreto sui pagamenti informatici nelle pubbliche amministrazione, giace presso gli uffici del Ministero dell’Economia, in attesa di essere presa in considerazione.
Secondo quanto prescritto dall’articolo 5 del nuovo CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) le modalità informatiche per le transazioni verso la PA avrebbero dovuto essere definite in un decreto a firma congiunta entro il mese scorso ed è per questo che Brunetta ha ritenuto necessario intervenire richiamando Tremonti affinché intervenga “presso i suoi uffici perché il provvedimento possa avere rapido corso”.

La secondo lettera riguarda, invece, la digitalizzazione della ricetta medica. Dopo il successo ottenuto con la dematerializzazione dei certificati di malattia: “Credo sia essenziale – scrive il Ministro - compiere un ulteriore passo in avanti, accelerando la completa implementazione della ricetta digitale, come previsto dall'art.11, comma 16 del dl. 78/2010”. Le prime prescrizioni elettroniche, infatti, avrebbero dovuto cominciare a circolare già dal 1 gennaio di quest’anno, ma il decreto attuativo a firma del Ministro Tremonti, che avrebbe dovuto introdurle, non è stato ancora emanato. 

È evidente che negli ultimi mesi l’attività del Ministero dell’Economia è stata monopolizzata da altre priorità, tuttavia i provvedimenti di digitalizzazione dell’amministrazione pubblica potrebbero  contribuire in maniera rilevante a quella riduzione della spesa pubblica di cui il Paese è alla ricerca. 

AGGIORNAMENTO DEL 20 SETTEMBRE

Oggi è arrivata la terza lettera che pungola Tremonti su un'ennesima "dimenticanza". Stavolta si tratta della produzione, rilascio e gestione del documento d’identità elettronico ai dipendenti delle Amministrazioni dello Stato. «Con la missiva dello scorso 4 agosto - ha scritto Brunetta - ti ho già sottolineato come le osservazioni formulate dall’Ufficio legislativo-economia fossero riferite ad aspetti finanziari relativi all’emissione del citato documento. Il provvedimento, invece, riguarda solo aspetti tecnici e nulla dispone circa la copertura finanziaria, le modalità e i tempi con cui ciascuna amministrazione, utilizzando le risorse disponibili, dovrà provvedere all’eventuale rilascio del documento ai dipendenti. Nonostante le argomentazioni addotte non è pervenuto dai tuoi uffici alcun riscontro al riguardo».

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