Scheda

Rom, cittadinanza di carta. Come dare spazio al ruolo sociale del diverso

"La visione politica dei diritti di cittadinanza dei rom si è ridotta spesso ad interventi improntati all'assimilazione ai valori dominanti. In pochi casi ad una concezione di integrazione basata sul mantenimento di una netta divisione. Il concetto di scambio interculturale è molto difficile da sostenere, anche nell'immaginario collettivo, quando persiste cristallizzata la visione dei rom come un popolo retrogrado ignorante delinquente. La sedentarietà della popolazione rom non ha trascinato con se automaticamente anche la loro cittadinanza, perchè la cittadinanza è un portato culturale molto più complesso". Così Marina Galati, introduce il progetto Rom, Cittadinanza di Carta  che ha presentato in occasione del convegno dedicato da Romascienza 2011 al tema dell'innovazione sociale sui territori italiani.
 

"Crediamo  - continua Marina Galati - che si sia e si diventi cittadini non solo quando si può godere dei diritti civili, politici e sociali essenziali ma anche quando si può partecipare attivamente alla convivenza sociale ed alla produzione di cultura e di senso.Un proprio spazio di parola, la possibilità di negoziare il proprio ruolo sociale, la propria identità culturale, i propri progetti  sono dimensioni fondamentali per riconoscere ed essere riconosciuti cittadini".

Per consultare le schede degli altri progetti presentati il 22 giugno a Romascienza 2011 vai su “Innovazione sociale, come fare per. Piccolo schedario di pratiche sui territori italiani”

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