Soluzioni e progetti a FORUM PA

Came Group a TechFOr 2011

Came Group, multinazionale leader nel settore delle automazioni per la sicurezza e il controllo degli ambienti, ha replicato la propria partecipazione a TechFOr, presentando soluzioni per il controllo globale degli accessi, per la protezione esterna, l’automazione, l’anti-intrusione e il controllo degli ambienti. La scelta di partecipare alla manifestazione sancisce la presenza di Came Group nel mercato dell’alta sicurezza. TechFOr nasce, infatti, come momento privilegiato di confronto tra professionisti pubblici e privati in materia di protezione dei cittadini e sicurezza del territorio.
Padiglione 7 stand 3/B

La scheda di presentazione a cura di Came Group

All’appuntamento con il salone internazionale delle tecnologie per sicurezza, Came Group si presenta con sistemi e soluzioni innovative progettate dai brand Urbaco e Came per garantire la sicurezza e la salvaguardia di luoghi pubblici, spazi ad alta frequentazione e obiettivi sensibili. Dai dissuasori Urbaco, alle barriere Came, ai tornelli della linea Furini, presso la Fiera di Roma sarà esposto il meglio della produzione Came Group nel campo della sicurezza.
In particolare Urbaco, leader nel settore della gestione automatizzata dei flussi di traffico veicolare, sia in aree urbane che in ambiti privati, presenta la nuova linea di dissuasori ad alta sicurezza e antiterrorismo ONE 50. Progettato per proteggere aree sensibili, nelle quali è cruciale garantire la sicurezza degli edifici e delle persone - come sedi governative, basi militari, porti e aeroporti - il dissuasore Urbaco ONE 50 è in grado di resistere efficacemente all’impatto frontale con un mezzo pesante di 6,8 tonnellate lanciato a una velocità di 80 km/h (50mph); è, infatti, tra i pochi dissuasori al mondo ad aver superato il test M50 conforme agli standard ASTM F2656. Urbaco, sottopone, inoltre, singolo dissuasore a rigorosi test one-to-one per verificarne la qualità e la sicurezza.
Fortemente resistente agli urti, Urbaco ONE 50 è realizzato in una speciale lega di acciaio sia nella versione retrattile che in quella fissa ed è disponibile nel colore standard RAL3020. E’ sufficiente un singolo dissuasore per assicurare la protezione totale di un varco largo fino a 2,70 m; per garantire lo stesso livello di sicurezza ad accessi più ampi è possibile installare un maggior numero di dissuasori l’uno di fianco all’altro, secondo le specifiche esigenze di gestione del passaggio. Il motoriduttore idraulico, di cui ONE50 è dotato, permette un funzionamento preciso e affidabile in qualsiasi contesto. In grado di funzionare anche in emergenza come in caso di blackout o a basse temperature, Urbaco ONE 50 è dotato di dispositivo antigelo per garantire il funzionamento anche a bassissime temperature (-40°C) e di sensori di finecorsa che ne segnalano la posizione e permettono di gestire dispositivi secondari quali semafori, gestione tecnica centralizzata, logica di funzionamento.
Tramite il software Urbaco Sygma II, applicabile a ONE 50, è possibile controllare in maniera centralizzata tutti gli accessi dotati di dissuasori. Sygma II può essere applicato a tutte le automazioni dell’area che si desidera sorvegliare consentendo la gestione globale di tutti i dispositivi e il controllo a distanza 24 ore su 24, anche di più siti contemporaneamente.
Il tema della sicurezza - ha dichiarato il cav. Paolo Menuzzo, presidente di Came Group - è sempre stato centrale nella produzione di Urbaco, azienda del gruppo che nel 1984 ha progettato e brevettato il primo dissuasore a scomparsa per il controllo degli accessi. Efficienza, solidità e tecnologia all’avanguardia sono le parole chiave che caratterizzano le nostre soluzioni scelte, in Italia e all’estero, per la protezione di obiettivi sensibili, come il Pentagono negli Stati Uniti e la residenza del Primo Ministro in Giappone. La scelta di presentarsi a TechFOR con ONE 50, il fiore all’occhiello della produzione Urbaco, è un segno tangibile dell’impegno di Came Group per la sicurezza e la salvaguardia dei cittadini e dello spazio pubblico”.

 

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