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Alla Camera arrivano le interrogazioni elettroniche

E' del deputato Antonio Misiani, del gruppo Pd, il primo atto di sindacato ispettivo presentato attraverso la nuova procedura elettronica che prevede la firma digitale del documento. La Camera ha infatti previsto, proprio a partire dalla data odierna, di consentire la presentazione degli atti parlamentari non più soltanto con il deposito del documento cartaceo presso il banco della Presidenza, ma anche attraverso il formato digitale''. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa di Montecitorio.

A questo fine ciascun deputato deve recarsi presso l'apposito Centro servizi per registrarsi e ottenere il rilascio del certificato di firma digitale a tutti gli effetti valido come firma autografa. I documenti sottoscritti, come le proposte di legge, le interrogazioni e le interpellanze, le mozioni e le risoluzioni - prosegue la nota - sono inviate automaticamente, attraverso il Portale intranet della Camera dei deputati, agli uffici dell'Assemblea o del Servizio per i Testi normativi per l'istruttoria e la loro pubblicazione nei resoconti.

L'intento non è soltanto quello di creare evidenti vantaggi economici con riferimento sia ai risparmi di carta e di tempo, ma anche quello di favorire un ammodernamento delle procedure di lavoro del Parlamento.

La Camera prosegue, quindi, nel suo programma di innovazione tecnologica che ha gia' visto importanti realizzazioni: tra tutte quella del nuovo sistema di voto elettronico dell'Assemblea attraverso il riconoscimento delle cosiddette minuzie - conclude il comunicato - che ha consentito di superare il fenomeno dei 'pianisti.

FONTE: ASCA

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