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Laboratorio congiunto Google e Università di Firenze per aiutare la PA a usare meglio il web

Università di Firenze e Google Italy hanno annunciato il 25 gennaio scorso l'avvio delle attività del Centro di Competenza ITACA-M (Information Technology And Computer Aided Mapping), che costituisce uno degli esiti del protocollo d'intesa siglato a inizio 2010 tra Google e Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione con lo scopo di diffondere presso enti e strutture della PA tecnologie informatiche e buone pratiche per migliorare l'accesso alle informazioni da parte dei cittadini attraverso il web.

L'iniziativa è stata presentata dal rettore Alberto Tesi, dal direttore generale dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione Mario dal Co e dal country manager Italia della divisione Enterprise di Google Luca Giuratrabocchetta, alla presenza dell'assessore all'Urbanistica e territorio della Regione Toscana Anna Marson (nella seconda foto, un momento dell'incontro).

Responsabile scientifico di ITACA-M è Paolo Rissone, presidente dello CSIAF (Centro Servizi Informatici e Informativi dell'Ateneo Fiorentino), coadiuvato da Cristina Mugnai, direttore dello CSIAF, e da Margherita Azzari, responsabile scientifico del Laboratorio di Geografia Applicata dell'ateneo. Supporto e assistenza tecnica per le attività del laboratorio saranno fornite congiuntamente da Google e Global Base, società di Prato partner della divisione Enterprise di Google Italy.

Il Laboratorio ha lo scopo di unire le competenze tecniche e scientifiche nell'ambito delle tematiche Search e Maps. In particolare, le finalità sono la condivisione di competenze e strumenti per la produzione di informazioni localizzate e l'implementazione di strumenti per l'accessibilità a dati geografici con particolare riguardo alle funzioni delle Pubbliche Amministrazioni, alla gestione del territorio, alla valorizzazione dei beni culturali, al supporto alle strategie imprenditoriali.

La sperimentazione sarà orientata verso:

  • geo data mining;
  • monitoraggio e valorizzazione dei beni culturali attraverso l'analisi geografica-territoriale, la ricostruzione storica del paesaggio, la modellizzazione tridimensionale e l'innovazione tecnologica, la progettazione di sistemi turistici;
  • miglioramento della precisione dei risultati delle ricerche per aumentarne l'attinenza alle esigenze dell'utenza;
  • miglioramento della qualità dei contenuti dei siti web tramite l'analisi delle ricerche effettuate dagli utenti;
  • miglioramento dell'individuazione di servizi di pubblica utilità;
  • ricerca geo-semantica.

Il Centro costituisce un esempio rilevante di collaborazione tra settore pubblico, privato e università e si pone come interlocutore per enti locali, altre istituzioni pubbliche e aziende private in ambiti applicativi quali la didattica, i servizi sanitari, il turismo, i servizi territoriali e urbanistici, la mobilità.

FONTE: Università di Firenze

 

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