Scheda

Progetto Azioni Positive: Sperimentazione del Telelavoro

Amministrazione
Giunta Regionale della Campania
Sito web istituzionale
http://www.regione.campania.it/
Referente del progetto
Beatrice Granese, Dirigente Servizio Pari Opportunità

ASPETTI GENERALI

Area di intervento del progetto
Favorire la flessibilità di orario e di organizzazione del lavoro.

Destinatari del progetto
Dipendenti della pubblica amministrazione.

Descrizione sintetica del progetto
La Regione Campania, attraverso l’Assessorato Pari Opportunità e il Servizio Pari Opportunità, da anni persegue obiettivi di parità e pari opportunità tra donne e uomini cercando, al contempo, di favorire l’integrazione del principio del mainstreaming di genere nella cultura dell’organizzazione dell’Ente.
Nell’ambito degli interventi previsti dal II Piano triennale di Azioni Positive per le lavoratrici e i lavoratori della Giunta Regionale della Campania è stata affidata al Formez la realizzazione di un progetto che, tra le altre linee di attività, prevedeva l’avvio di una sperimentazione di telelavoro destinata al personale dell’AGC 18 della Giunta Regionale della Campania (D.D. n. 932 del 24.12.2007), al fine di favorire la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro dei dipendenti e delle dipendenti.
L’obiettivo dell’intervento è quello di accrescere la motivazione e la prospettiva di crescita professionale attraverso forme di lavoro flessibile, favorendo processi di implementazione e rafforzamento delle politiche di gestione e di sviluppo dell’amministrazione regionale in un’ottica di genere, coerentemente con quanto previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e dal Piano strategico triennale regionale per le Pari Opportunità. Il progetto di telelavoro ha previsto la sperimentazione del lavoro a distanza nella forma del telelavoro domiciliare, quale forma di lavoro flessibile all’interno della P.A. ed è su base “volontaristica” . Nel complesso la sperimentazione ha interessato 10 dipendenti (8 donne e 2 uomini). L’Amministrazione ha utilizzato i seguenti criteri di scelta, attivando una procedura selettiva tra tutti i lavoratori che hanno presentato istanza:
a) situazioni di inabilità psico- fisiche tali da rendere disagevole il raggiungimento del luogo di lavoro;
b) esigenze di cura di figli minori di 8 anni; esigenze di cura nei confronti di familiari o conviventi, debitamente certificate;
c) maggiore tempo di percorrenza dall’abitazione del dipendente alla sede.
L’Amministrazione ha provveduto alla fornitura del PC, di schede prepagate per il collegamento Internet corredate dalle relative Key e dai software necessari allo svolgimento delle attività.
L’assistenza tecnica è rimasta a cura dell’amministrazione.
La quantità oraria globale da svolgere è rimasta invariata (7 h e 15 minuti), con la possibilità di distribuire le ore
lavorative (ad esclusione di almeno due ore di lavoro) con maggiore flessibilità nell’arco della giornata compatibilmente con le esigenze del lavoro definite dal dirigente. Nulla ha vietato l’effettuarsi di ore di lavoro straordinario per motivate esigenze.
La sperimentazione si è attestata su 2 giornate di telelavoro domiciliare alternate a 3 giornate da svolgere presso la sede abituale per ciascuna settimana lavorativa. La cadenza bisettimanale ha consentito che la soluzione di eventuali problemi tecnici non ostacolasse il processo.
Ai telelavoratori e alle telelavoratrici è stato erogato il buono pasto (nelle giornate di telelavoro) nella modalità di meccanismo compensativo di altri oneri di spesa, quali ad es. i costi per i consumi energetici, in considerazione del carattere sperimentale dell’attività.
E' stata assicurata, prima dell’avvio della sperimentazione, un’adeguata formazione dei telelavoratori, dedicata agli aspetti normativi, organizzativi, tecnici e di sicurezza.
La fase attuativa della sperimentazione del telelavoro è stata avviata l'8 marzo 2010, con due giornate di formazione del personale partecipante a tale forma di lavoro flessibile. Il progetto prevedeva la durata di 6 mesi ma la scadenza è stata posticipata al 31 di ottobre 2010, per il recupero del periodo di congedo ordinario dei lavoratori (luglio e agosto), attivando la proroga della convenzione concessa al Formez.

Esigenze affrontate dal progetto
Esigenza di conciliare vita familiare e lavorativa all'interno di un ente che prevede un orario giornaliero di 7 h e 15 minuti di lavoro effettivo (più 30 minuti di pausa pranzo), allontanando i/le dipendenti da casa per quasi 8 h; esigenza di affrontare e risolvere il problema del raggiungimento della sede lavorativa (Centro Direzionale e Via Marina per le sedi dell'AGC 18) in quanto la Campania presenta ancora una rete urbana essenzialmente monocentrica.
Il problema "mobilità" a Napoli può essere risolto limitando il pendolarismo.

Obiettivi del progetto
L’obiettivo dell’intervento è quello di accrescere la motivazione e la prospettiva di crescita professionale attraverso forme di lavoro flessibile, favorendo processi di implementazione e rafforzamento delle politiche di gestione e di sviluppo dell’amministrazione regionale in un’ottica di genere, coerentemente con quanto previsto dalla normativa comunitaria, nazionale e dal Piano strategico triennale regionale per le Pari Opportunità. Il telelavoro si inserisce tra gli strumenti di armonizzazione dei lavoratori, migliorandone al contempo la qualità della vita; può avere anche
obiettivi ulteriori, quali la revisione dei processi organizzativi all’interno della intera Area interessata alla sperimentazione, in un’ottica di flessibilità e semplificazione amministrativa, oltre che al cambiamento dell’Amministrazione in senso più ampio e generalizzato.

Risultati attesi
Per l'Amministrazione: risparmio dei costi strutturali; incremento di produttività; miglioramento della motivazione del personale; capacità di trattenere profili professionali in caso di mutate esigenze familiari; organizzazione flessibile nel caso di ristrutturazioni e riorganizzazioni; flessibilità degli organici di lavoro in base ai carichi di lavoro; continuità del servizio anche in fasce orarie inusuali.
Per i telelavoratori/trici: tempi e costi di viaggio ridotti; maggior tempo disponibile per compiere maggior lavoro; incremento delle opportunità di lavoro non più limitate a lavori nell'interno di una ragionevole distanza; minore sconvolgimento della vita familiare riducendo la necessità di cambiamenti di residenza per conseguire "avanzamenti di carriera"; miglior equilibrio tra lavoro e vita familiare con l’aumento delle ore extralavorative disponibili al fine di  occuparsi meglio della famiglia e partecipare più agevolmente alle responsabilità familiari; orario flessibile.

Risultati conseguiti
Per l'Amministrazione: miglioramento della motivazione del personale; capacità di trattenere profili professionali in caso di mutate esigenze familiari; continuità del servizio anche in fasce orarie inusuali.
Per i telelavoratori/trici: tempi e costi di viaggio ridotti; miglior equilibrio tra lavoro e vita familiare: con l’aumento delle ore extralavorative disponibili per occuparsi meglio della famiglia e partecipare più agevolmente alle responsabilità familiari. Orario flessibile e maggiore autonomia organizzativa.

ASPETTI SPECIFICI

Partnership con altri soggetti, istituzionali o privati
Formez

Descrizione comunicazioni avviate
La prima azione ha previsto una giornata di presentazione del progetto di sperimentazione del telelavoro dedicata ai coordinatori delle AGC interessate e il coinvolgimento dei dirigenti; successivamente sono state predisposte dal Formez le schede di adesione per il personale e trasmessi ai/alle dipendenti dell'AGC 18; dopo aver raccolto le schede di adesione si è compilata una graduatoria. L'Assessore alla Pari Opportunità con il Servizio Pari Opportunità, l'8 marzo 2010, in una conferenza stampa, ha comunicato l'avvio della sperimentazione e alcune telelavoratrici sono state intervistate dai giornalisti presenti. La notizia è stata divulgata dalla stampa locale e dai TG locali con proiezione di un video dell'evento inaugurale.

Costo del progetto
Euro 199.323,68

Modalità di finanziamento
Fondi regionali

Professionalità coinvolte nel progetto e il ruolo svolto
La Regione Campania ha affidato al Formez la realizzazione del Progetto Azioni Positive: interventi di formazione per i dipendenti regionali sul tema delle pari opportunità. Il progetto è nato dal raccordo tra l'Assessorato alle Pari Opportunità e il Servizio Pari opportunità che si è fatto promotore della sperimentazione.
Coordinatrice: Dirigente Servizio Pari Opportunità.
Coordinamento scientifico: Dirigente Formez; Responsabile di progetto: Funzionario Formez.
Aspetti informatici: Consulente Formez e Funzionario CRED della Giunta Regione Campania.
Aspetti organizzativi: Consulente Formez.
Aspetti giuridici amministrativi e di gestione del personale: Consulente Formez.
Attività amministrative interne di collegamento tra il Formez e l'AGC 18: Servizio Pari Opportunità.
Rappresentanza Sindacale: RSU.

Descrizione soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati
La flessibilità dell'orario e l'attività domiciliare hanno semplificato l'attività amministrativa, ragionando per lo più per obiettivi finali. E' stata affidata al/alla dipendente in telelavoro una maggiore autonomia organizzativa.

Interventi formativi adottati
E' stata assicurata, prima dell’avvio della sperimentazione, un’adeguata formazione dei telelavoratori, dedicata agli aspetti normativi, organizzativi, tecnici e di sicurezza.

Utilizzo di tecnologie innovative nella realizzazione del progetto
Sì, strumentali alla gestione del progetto

Descrizione sintetica delle tecnologie adottate e il valore aggiunto rispetto agli obiettivi del progetto
L’Amministrazione ha provveduto alla fornitura del PC, di schede prepagate per il collegamento internet corredate delle relative Key e dei software necessari allo svolgimento delle attività.

Principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto
Di carattere procedurale.

 

Nessun voto

Contenuti del Dossier