Scheda

Orario flessibile

Amministrazione
Provincia di Bergamo
Sito web istituzionale
www.provincia.bergamo.it
Referente del progetto
Giuseppina Pettini, Dirigente Settore Organizzazione  e Gestione Risorse Umane

ASPETTI GENERALI

Area di intervento del progetto
Favorire la flessibilità di orario e di organizzazione del lavoro

Destinatari del progetto
Dipendenti con figli minori di anni 8, genitori o altri familiari disabili gravi

Descrizione sintetica del progetto
Nel dicembre 2005 il Comitato per le Pari opportunità si era posto l’obiettivo di individuare azioni che favorissero l’espressione e la valorizzazione della specificità femminile, nel riconoscimento di quella che viene definita cultura di genere. Cultura che si articola nei contesti lavorativi, della famiglia, delle relazioni, degli ambiti e dei luoghi di rappresentanza, in una dimensione individuale e collettiva, insieme personale e sociale e che, se consapevolmente condivisa, può diventare una risorsa strategica per il cambiamento culturale e organizzativo della pubblica amministrazione.
In considerazione delle manifeste situazioni di difficoltà e a volte impossibile conciliazione dei tempi di lavoro con i tempi della vita ordinaria, con particolare riferimento alla necessità di cura ai familiari, da parte di una fascia di dipendenti, il Comitato Pari Opportunità ha ritenuto utile porre con insistenza all’attenzione dell’Amministrazione e della parte sindacale l’urgenza di tradurre in strumenti e soluzioni operative l’esigenza di sperimentare e diffondere esperienze che, stimolando il senso di solidarietà, corresponsabilità, e collaborazione tra i dipendenti, favorissero il benessere organizzativo all’interno della Provincia di Bergamo.
È quindi con piacere che il Comitato Pari Opportunità informa che, a seguito della seduta di delegazione trattante svoltasi nel pomeriggio della giornata del 10 dicembre, a partire dal 1 gennaio 2010, in via sperimentale, nell’ambito delle azioni positive intese a favorire dipendenti con necessità di cura per:
- figli minori agli anni otto;
- coniuge / convivente;
- genitori;
è concessa al personale a tempo pieno un’ampia flessibilità dell’orario di lavoro, concordata con il Dirigente interessato, al fine di consentire la prestazione lavorativa e garantendo comunque le 36 ore settimanali, secondo i seguenti parametri:
 da un minimo di cinque ore (senza pausa pranzo) ad un massimo di nove ore al giorno;
 in orario continuato, tenendo presente però l’obbligo di una pausa di almeno dieci minuti stabilita dal D.Lgs. n.66/03 nel caso di attività lavorativa superiore a sei ore;
con ingresso a partire dalle ore 8.00;
 nei giorni dal lunedì al venerdì.
Pertanto il Dirigente, considerate le motivazioni addotte dal dipendente, per un periodo determinato collegato alle fattispecie di cui sopra, può autorizzare con specifico provvedimento la diversa articolazione dell’orario di lavoro. Occorrerà accertare in via preventiva che la stessa non incida negativamente sull’ottimizzazione delle risorse umane, sull’ampliamento della fruibilità dei servizi da parte dell’utenza, sul miglioramento dei rapporti funzionali con altri uffici ed altre amministrazioni e sul rispetto dei carichi di lavoro all’interno del Settore.
In tal senso la diversa articolazione dell’orario di lavoro può inoltre coinvolgere, per ragioni di complementarietà organizzativa, altro personale del Servizio/Ufficio interessato, che si renda disponibile.
Tutto ciò ferma restando la necessità di garantire all’interno del Servizio o dell’Ufficio la copertura della fascia obbligatoria di presenza in servizio (fascia mattutina da lunedì a venerdì: dalle ore 9,00 alle ore 12,00 - fascia pomeridiana da lunedì a giovedì: dalle ore 14,30 alle ore 16,30).

Esigenze affrontate dal progetto
Consentire una ulteriore flessibilità di orario a determinate categorie di dipendenti che devono attendere a compiti di cura, mantenendo inalterati gli standard di apertura dei servizi inalterati gli standard di apertura   dei servizi all’utenza

Obiettivi del progetto
Miglioramento del clima  organizzativo e del benessere aziendale mediante una potenziale migliore conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Miglioramento della performance dell’ente mediante il contenimento delle richieste di part-time.

Risultati attesi
Contenimento delle richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time

Risultati conseguiti
Contenimento del numero di richieste di trasformazione del rapporto di lavoro da full-time a part-time (N. 15 minori richieste)

ASPETTI SPECIFICI

Partnership con altri soggetti, istituzionali o privati
Organizzazioni sindacali; Comitato Pari Opportunità

Descrizione comunicazioni avviate
Invio di e-mail a tutto il personale dipendente all’atto di attivazione del progetto

Costo del progetto
In economia

Professionalità coinvolte nel progetto e il ruolo svolto
Membri del Comitato Pari Opportunità

Descrizione soluzioni/cambiamenti organizzativi adottati
Complementarietà all’interno degli uffici tra colleghi interessati alla richiesta dell’orario flessibile, al fine di mantenere inalterati gli standard ed i servizi all’utenza

Azioni specifiche di formazione del personale
No. Sono tuttavia in previsione

Principali difficoltà affrontate nella realizzazione del progetto
Di carattere organizzativo; di natura “culturale”

Nessun voto

Contenuti del Dossier