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CNR e Mediocredito: allenza per il trasferimento tecnologico

Accordo tra Consiglio Nazionale delle Ricerche, Rete Ventures e Mediocredito Italiano. Una sinergia capillare in tutta Italia tra oltre 100 istituti Cnr e circa 6.000 sportelli intesa sanpaolo per finanziare lo sviluppo. Un ulteriore passo avanti verso l'innovazione e il technology transfer.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Rete Ventures, società controllata dal Cnr specializzata in operazioni di technology transfer e creazione d'impresa ad alto contenuto tecnologico, e Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo) hanno formalizzato oggi un accordo-quadro immediatamente operativo, con l'obiettivo di moltiplicare per le piccole e medie imprese le occasioni di trasferimento tecnologico e di conoscenza dal mondo della ricerca verso il mercato.

Sottoscritto dal presidente di Mediocredito Italiano Roberto Mazzotta, dal presidente di Rete Ventures Luca Anselmi e dal presidente del Cnr Luciano Maiani, l'accordo è destinato a sviluppare e intensificare ulteriormente i rapporti di collaborazione al fine di favorire e stimolare la cooperazione tra i centri di eccellenza dell'Ente di ricerca - con particolare riferimento ai suoi spin-off - e le piccole e medie imprese, anche mediante l'offerta da parte di Mediocredito Italiano di prodotti di finanziamento e di servizi.

Il Cnr attraverso Rete Ventures aveva già stabilito contatti con Mediocredito Italiano con lo scopo di creare un  proficuo incontro tra finanza e ricerca grazie alla sensibilità del Mediocredito Italiano rispetto alle tematiche di comune interesse. L'accordo di oggi conferma l'attenzione del Gruppo Intesa Sanpaolo al mondo dell'innovazione, già ribadita con il sostegno da sponsor alla prima Start Cup Cnr-Sole 24 Ore. All'interno del Gruppo, Mediocredito Italiano è la banca di riferimento per sostenere lo sviluppo delle Pmi italiane con particolare attenzione all'innovazione.

Dotato di strutture specialistiche in grado di integrare con analisi delle prospettive di sviluppo la tradizionale valutazione creditizia, Mediocredito Italiano, con questo accordo, potrà finanziare i progetti commissionati dalle imprese al Cnr o ai suoi spin-off, velocizzando gli incassi da parte dell'Ente e finanziando correttamente a medio termine gli investimenti di innovazione delle Pmi.

In particolare, Mediocredito Italiano mette a disposizione delle imprese, proprie clienti o che intendono collaborare con il Cnr, due specifiche soluzioni di finanziamento: con Nova+ Università affiancherà le imprese che intendono collaborare con strutture o spin-off che operano come veri e propri laboratori di ricerca e prototipazione conto terzi; con Nova+ Acquisto si rivolgerà alle imprese che intendono acquisire dagli spin-off del Cnr prodotti ad elevato contenuto tecnologico già pronti per essere trasferiti sul mercato con le opportune personalizzazioni. In particolare, tale soluzione di finanziamento consentirà di sostenere piani organici di investimento che comprendano, oltre all'acquisizione di tecnologie di processo e di prodotto, anche spese in beni immateriali e in formazione/addestramento.

In quest'ambito, laddove possibile, le strutture specialistiche di Mediocredito Italiano lavoreranno in sinergia con il Cnr e Rete Ventures per realizzare una ‘prevalutazione tecnologica' del prodotto dello spin-off, in modo da rendere più snello e veloce il processo di valutazione tecnico-industriale delle singole operazioni.

"Con questa iniziativa, Mediocredito Italiano costituisce un supporto concreto all'esigenza di sostenere la capacità di creare innovazione", dichiara Roberto Mazzotta, presidente di Mediocredito Italiano. "Siamo l'unica banca che si è misurata sui temi della tecnologia, che dispone di un team di specialisti dedicati al finanziamento dell'innovazione e che ha attivato una serie di accordi strutturati con alcuni tra i più autorevoli atenei italiani al fine di favorire il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese".

Il Cnr e Rete Ventures, da sempre impegnati sul fronte del trasferimento tecnologico, sono convinti che "l'accordo sia particolarmente utile per rendere più competitivi, almeno negli aspetti tecnologici e finanziari, gli imprenditori-attori delle Pmi italiane, soprattutto nel Mezzogiorno, per rafforzarli nei confronti dei competitor internazionali", commenta il presidente di Rete Ventures Luca Anselmi.

FONTE: CNR

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