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In Trentino è arrivato il "bike sharing"

Dopo aver riscosso grande successo a Parigi, Milano, Barcellona e Vienna, il “bike sharing”, la “bicicletta condivisa”, arriva anche in Trentino. La Provincia autonoma di Trento - Assessorato ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, in collaborazione con i Comuni di Trento, Rovereto e Pergine Valsugana, promuove un progetto per mettere a disposizione di cittadini, pendolari, visitatori occasionali e turisti, biciclette comunali ad uso pubblico condiviso a pedalata assistita o elettriche.
Si vuole così realizzare un sistema di mobilità bici – trasporto pubblico locale davvero integrato. Il bike sharing, infatti, è utile soprattutto per chi, arrivando in città in autobus, in treno o anche con la propria automobile, ha poi la necessità di spostarsi all’interno del centro cittadino in modo agile, economico ed ecologico.
Il Trentino è già all’avanguardia nel panorama nazionale ed internazionale con i suoi complessivi 326 km di piste ciclabili di interesse provinciale a cui si aggiungono i percorsi urbani e i percorsi di mountain bike. In questa cornice si inserisce la novità di questo progetto: è la volontà di puntare su una alternativa reale alla mobilità privata, favorendo l’uso della bicicletta a pedalata assistita.
La Provincia ha messo a disposizione circa 1.000.000 di euro, delegando i tre comuni nella realizzazione del sistema integrato di bike-sharing che dovrà essere realizzato entro il giugno del 2012 nei territori comunali. Il progetto rappresenta un primo passo concreto per sperimentare l’efficacia di questa iniziativa che, per la prima volta, mette in rete tre dei comuni più popolosi del Trentino. La collaborazione tra diversi enti e realtà territoriali potrebbe infatti contribuire a far vincere la sfida che oggi le città devono affrontare: assicurare il diritto alla mobilità e agli spostamenti a tutti i cittadini garantendo allo stesso tempo la sostenibilità dei trasporti in termini di tutela dell’ambiente (emissioni di CO2, inquinamento atmosferico e acustico), di congestione, di problemi sanitari e di coesione economica e sociale.

FONTE: Provincia di Trento

 

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