Articolo

Contributo "Appunti su Fare rete" di E. Borghi

Articolo del dossier 2011, FORUM PA nella Rete

La piattaforma di preparazione per l’edizione FORUM PA 2011 contiene principi e linee guida di sicuro interesse, di cui condivido l’impianto e apprezzo in linea generale il forte impulso innovatore.

Ritengo assai importante il passaggio relativo alla giusta considerazione dell’indice PIL che incide in modo ambivalente sulla vita dei cittadini, e che troppo spesso in questi ultimi anni ha assunto eccessivo rilievo anche nei diversi provvedimenti posti in essere dagli Esecutivi rispetto al vero valore dell’individuo-collettività, di cui si è purtroppo persa la centralità.

Altrettanto importante il riferimento al superamento della concezione economicistica dell’essere umano visto solo come “homo aeconomicus”, a vantaggio di quella invece più confacente e sociologicamente corretta dell’individuo-cittadino fruitore/utilizzatore dei servizi somministrati dalla Pubblica Amministrazione ai fini del perseguimento del suo sviluppo e benessere, quindi del miglioramento della sua qualità di vita sigolare-relazionale di individuo-collettività (come appunto nel pensiero di economisti e sociologi del calibro di Amartya Sen, Zigmunt Bauman, Jeremy Rifkin e Stefano Zamagni).

Allo stesso tempo è fondamentale, a mio avviso, che sulla scorta di quanto detto vengano prese in considerazione significative esperienze di buone pratiche amministrative locali – sconosciute anche a molti addetti ai lavori e sarebbe opportuno proprio per questo motivo valorizzarle adeguatamente dando il giusto rilievo in una vetrina importante quale FORUM PA (inserendole negli spazi espositivi a rete e nei convegni improntati al fare rete, citati a pagina 6 e 7 del documento “Fare rete”) – realizzate dalle Comunità montane negli ultimi anni.

Penso ad esempio:

  •  alla Comunità montana Parma Est (già premiata nella scorsa edizione di FORUM PA all’interno del concorso “Premiamo i risultati”, indetto dal Ministero della funzione pubblica, dal Ministro Renato Brunetta) che ha sviluppato un innovativo sistema di assistenza a rete attraverso il progetto “Il servizio anziani è uguale per tutti”;
  • alla Comunità montana Alto Molise che ha realizzato una centrale termica di ultima generazione che sfrutta biomasse legnose, il quale impianto rappresenta un modello di filiera corta ‘foresta-legno-energia’ che fornirà, in via sperimentale, energia alla sede della Comunità montana e successivamente sarà sfruttato anche per altri edifici e per abitazioni civili;
  •  alla Comunità montana Valli Orco e Soana che ha realizzato un progetto denominato “iciVOS”  (Insegnare, Comunicare, Innovare nelle Valli Orco e Soana) per l’impiego delle LIM (Lavagne Interattive Multimediali). Una iniziativa che declina nel concreto il concetto di “fare rete”, perché dà una risposta fattiva al bisogno di ridurre la cosiddetta marginalità didattica e contribuisce alla salvaguardia delle scuole nei territori montani;
  • alle 15 Comunità montane toscane che – oltre ad aver realizzato progetti innovativi in ambito scolastico (“Errequadro Scuole in rete reti di Scuole”) per consentire l’utilizzo delle lavagne interattive e della videoconferenza quali strumenti didattici innovativi per superare le criticità di chi vive in montagna – partecipano unitariamente e attivamente in rete al noto progetto ELISA per la sperimentazione di un modello innovativo di fiscalità e catasto finalizzato a combattere il fenomeno dell’evasione fiscale.

Questi esempi rappresentano il segno tangibile del contributo innovativo che la montagna italiana e le sue Comunità montane possono dare per rafforzare il concetto vincente del fare rete, concorrendo attivamente alla costruzione di una migliore qualità della vita a vantaggio del benessere, e quindi “dell’economia della felicità”, per tutti i cittadini. 

Nessun voto

Contenuti del Dossier