Articolo

Contributo "Essere o non essere nella società dell'informazione" di G. Galardi

Articolo del dossier 2011, FORUM PA nella Rete

Tempo fa scrissi un documento sul tema "cittadino al centro" con il titolo "essere o non essere nella società dell'informazione" lanciando una sfida e una provocazione per l'utilizzo delle nuove tecnologie e della rete come reale fattore di cambiamento dei processi della pubblica amministrazione ma non solo, nei quali cittadini e imprese sono giornalmente coinvolti con dispendio di soldi e tempo.
Ti mando la premessa come contributo al dibattito.

Come proposta per il forum pongo alla tua attenzione un esperimento che l'anno scorso ebbe successo alla manifestazione toscana di dire e fare promossa dall'anci e che battezzammo "e-borgo" e che era la simulazione di un paese nell'era digitale. Un Borgo in cui sulla piazza dotata di un'area free internet grazie ai lampioni intelligenti, si affacciava:
a) un ospedale per bambini in cui quest'ultimi anche in situazioni di ricovero particolari potevano partecipare alle lezioni della scuola, ai giochi didattici messi in rete dal Museo, potevano inoltre mantenere i rapporti con la famiglia e gli amici,

b) una scuola in cui le lezioni avvenivano attraverso l'utilizzo delle lavagne interattive e con una modalità didattica che collegava più scuole favorendo la condivisione delle esperienze e delle conoscenze. Una scuola che era in grado di garantire la piena continuità scolastica anche a quei ragazzi che per vari motivi non potevano seguire le lezioni
in classe. Una scuola quindi che andava digitalmente dove c'erano ragazzi da formare, una scuola che aggiornava i propri contenuti attraverso la condivisione di materiali e percorsi didattici con il museo e gli altri centri della cultura,

c )il Museo che grazie alle nuove tecnologie digitali offriva in un modo diverso interattivo più efficace i propri contenuti con percorsi anche utili alla didattica e alla sempre migliore condivisione della conoscenza. Un museo che grazie alle tecnologie si apriva alla interazione con la scuola, con i ragazzi in tutte le loro condizioni di vita da quelle scolastiche a quelle del divertimento, Inoltre, stupende le nuove tecniche di rappresentazione e restauro digitale,

d)Il Comune in cui, le file la burocrazia hanno lasciato il passo ad un rapporto con la gente sui bisogni reali. tutto è possible fare da casa, dall'ufficio dalla piazza attraverso la rete sempre disponibile o attraverso i PAAS ( Punti di accesso assitito ai servizi). Essere sempre aggiornato sui temi di interesse, conoscere le proprie posizioni debitorie e poterle pagare con un clic oppure sempre con lo stesso clic contestarle, comunicare in voce/video o tramite documenti elettronici a costo zero, ricevendo subito il numero di protocollo del documento e potendo cosi' seguire la pratica e tante altre cose che fanno risparmiare tempo e denaro a tutti.

d)I PAAS luogo magico nel quale le persone entrano per essere accompagnate nel modo digitale dei nuovi servizi e ne escono come cittadini portatori di un nuovo diritto di cittadinanza digitale, e tante altre cose.

e-Borgo è stata una bella iniziativa capace di far vivere un percorso, grazie alla fattiva collaborazione di tutti coinvolgendo nel piccolo numerose imprese oltre una decina che ha dato un primo assaggio di come potrebbe essere una realtà nella quale le istituzioni collaborano fra di loro e tramite le tecnologie realizzano un modo di relazionarsi con i cittadini e le imprese più semplice più
trasparente e che assorbe meno tempo e costa meno e come imprese nel settore della conoscenza possono trovare nuove occasioni di businnes in una logica di filiera guadagnando sul risparmio di sistema.

Questa di e.borgo, rimodulata sul livello nazionale, te la lascio la' come una idea che il forum PA potrebbe abilitare coinvolgendo il mondo delle imprese e per passare dalla logica delle best practices ( tutti bravi ma ognun per sè) alla logica di sistema ( essere bravi insieme ).
 

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Commenti

anche le biblioteche pubbliche

Nella piazza illustrata da Giancarlo Galardi ritengo sia necessario includere anche una biblioteca pubblica. Queste infatti sono sia un servizio informativo di base. un luogo cioè in cui il cittadino esercita il suo diritto all'accesso all'informazione (cartaceo o digitale) in modo autonomo senza controlli nè vincoli con l'aiuto professionale del bibliotecario, sia un luogo di socialità dove si va per sfogliare io giornali o scorrere gli scaffali per farsi incuriosire, dove il bambino può leggersi su un tappeto un cartonato. Le biblioteche pubbliche inoltre offrono sul web sia il proprio catalogo consentendo di avere a casa il libro che interessa sia un servizio di consulenza. Cito il servizio Chiedi in biblioteca promosso dalla regione Toscana (www.chiedinbiblioteca.it) che risponde a domande di tutti i generi entro 48 ore.