Scheda

Pronto intervento sanitario: a Macerata un software aiuta a individuare le emergenze

Il triage (termine francese che indica cernita - smistamento) è un sistema utilizzato per selezionare i soggetti coinvolti in infortuni, gravi o leggeri che siano, secondo classi di urgenza/emergenza crescenti, in base alla gravità delle lesioni riportate o del loro quadro clinico. L’ASUR (Azienda Sanitaria Unica Regionale) zona territoriale 9 – Macerata ha introdotto all’interno del Servizio del Punto di Primo Intervento (P.P.I.) l’utilizzo di un software informatico triage, all’interno del quale vengono inseriti i dati raccolti dall’operatore e i risultati della valutazione.

Questo aiuta a creare degli standard per:

  • identificare le condizioni potenzialmente pericolose per la vita;
  • determinare agevolmente un codice di gravità per ogni persona che giunge in Pronto Soccorso;
  • accelerare il processo diagnostico-terapeutico del soggetto ad alto rischio.

Attraverso il corretto inserimento dei dati è possibile, inoltre, un monitoraggio continuo delle prestazioni erogate e delle risorse impiegate, con individuale responsabilità degli operatori coinvolti. 

Di seguito la scheda di segnalazione arrivata attraverso il questionario on line dell’iniziativa “Raccontaci l'innovazione nel tuo territorio” 

DESCRIZIONE DEL SERVIZIO

Punto Primo Intervento e software Triage
Il Servizio del Punto di Primo Intervento (P.P.I.) è un servizio pubblico gratuito, di pronto intervento sanitario, coordinato da un medico attivo ad orario completo, a cui si può ricorrere in caso di situazioni di emergenza per cui sia necessario un tempestivo intervento medico/infermieristico con eventuale trasporto urgente del paziente in struttura ospedaliera e/o specialistica. Il servizio, quindi, deve essere utilizzato solo per casi di effettiva necessità: grave malore, incidente (stradale, sul lavoro, sportivo, domestico), ricovero d'urgenza, ogni situazione di pericolo di vita.

All’interno del Servizio di P.P.I. è attiva la funzione di triage, che serve a selezionare e attribuire priorità di accesso ai casi più urgenti. L’infermiere triagista non fa diagnosi, ma valuta il caso sulla base di protocolli nazionali e attribuisce un codice di gravità. Il triage inizia immediatamente all’ingresso nel P.P.I., l’operatore valuta l’aspetto generale di chi si presenta, cercando di individuare eventuali problemi che richiedano interventi immediati. Il codice di gravità può essere attribuito con valutazione obiettiva e soggettiva: si deve avere un quadro completo del paziente per causa immediatamente identificabile e potenzialmente pericolosa, con identificati i livelli di gravità.

Il triage è uno strumento operativo cruciale nella gestione di un Dipartimento di Emergenza al fine di:

  • razionalizzare la spesa sanitaria;
  • fornire standard di supporto per una rapida valutazione di tutte le persone che si presentano al pronto soccorso, individuando priorità in base allo stato di salute del paziente, riducendo il rischio di peggioramento dello stato clinico attraverso un'assistenza rapida e una sorveglianza appropriata, diminuendo l'ansia e migliorando la soddisfazione degli utenti e delle famiglie con informazioni comprensibili e pertinenti;
  • centralizzare e umanizzare l'assistenza;
  • fare attività di counselling psicologico delle frustrazioni e delle inquietudini del personale;
  • ridurre i tempi di attesa;
  • migliorare il servizio di pronto soccorso;
  • favorire l'educazione sanitaria e l'informazione all'utenza.

Un momento fondamentale per l’attività del Dipartimento è la raccolta da parte dell’operatore delle informazioni necessarie per la richiesta di intervento: dati anagrafici, natura dell'evento, luogo dove si è verificato, numero di persone coinvolte, problemi, sintomatologia. Molto importante, poi, la compilazione di una scheda con la registrazione dei risultati del triage e delle prestazioni erogate.
Per ottimizzare tutto il processo e per puntare a una valutazione della qualità dell'assistenza/servizio erogato è stato introdotto un software informatico triage, all’interno del quale vengono inseriti i dati raccolti dall’operatore e i risultati della valutazione.

Questo aiuta a creare degli standard per:

  • identificare le condizioni potenzialmente pericolose per la vita;
  • determinare agevolmente un codice di gravità per ogni persona che giunge in Pronto Soccorso;
  • accelerare il processo diagnostico-terapeutico del soggetto ad alto rischio.

Attraverso il corretto inserimento dei dati è possibile un monitoraggio continuo delle prestazioni erogate e delle risorse impiegate, con individuale responsabilità degli operatori coinvolti.

È evidente che l'attivazione del triage infermieristico non possa essere considerato un elemento svincolato da un progetto generale di riorganizzazione del P.P.I. in tutti i suoi molteplici aspetti. È solo all'interno di un progetto globale, nella cui elaborazione si tenga conto dell'analisi della situazione e dei bisogni, della definizione delle priorità, dell'identificazione degli obiettivi, che si inserisce a tutto spessore l'attivazione del triage infermieristico, alle cui basi deve necessariamente esistere un radicale intervento organizzativo, un intervento formativo e la valutazione periodica della qualità offerta e percepita dall'utente/cliente.

ENTE che ha realizzato il servizio
ASUR (Azienda Sanitaria Unica Regionale) zona territoriale 9, Macerata

Area di riferimento
digitalizzazione ed e-government

Vantaggi per gli utenti (cittadini/imprese)

  • risparmio di tempo
  • trasparenza

Vantaggi per la Pa che ha realizzato il progetto/servizio

  • risparmio economico
  • semplificazione
  • miglioramento delle performance
  • valorizzazione delle risorse umane
  • miglioramento della comunicazione interna
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