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Raccolta differenziata porta a porta: parte la sperimentazione a Roma

Un nuovo modello di raccolta differenziata è stato attivato sul territorio del X Municipio del Comune di Roma.
Circa 51.000 cittadini, residenti nel quartiere tuscolano (tutti quelli sul "lato destro" di Via Tuscolana nel tratto compreso tra Piazza Don Bosco e Piazza dei Tribuni) per una densità abitativa di 42.5 kab/kmq, una delle più alte in europa.

Il modello prevede l'eliminazione su strada dei cassonetti per la raccolta indifferenziata e la consegna porta a porta di sacchetti per la raccolta dell'umido. In base alle nuove norme il materiale di scarto umido e l'indifferenziato dovrà essere conferito dai cittadini presso isole mobili poste al massimo a centro metri di distanza dalle abitazioni disponibili a determinati orari comunicati agli abitanti.

Vi saranno in totale 51 punti di stazionamento e 17 punti di stazionamento per ogni ora di servizio.
Le isole saranno presidiate da 2 operatori che accetteranno o meno il materiale conferito e che portanno fare "multe" in caso di cattivo smistamento. La carta e il "multimateriale (vetro, plastica e latta) non verrà accettato e dovrà essere depositato presso gli appositi cassonetti che saranno gli unici a rimanere per strada.

In totale ogni giorno nella zona interessata opereranno 34 operatori AMA che rilasceranno anche informazioni ai cittadini sul corretto modo di operare.
Questo modello di raccolta si differenzia fortemente da quello adottato in altre città (dove vengono dati ai cittadini fino a 6 diversi contenitori per la raccolta) ed AMA ritiene che sia più valido per una città complessa come la capitale.

L'obiettivo dichiarato è quello di estendere la raccolta differenziata dagli attuali 51.000 ai 370.000 cittadini entro l'anno.

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Commenti

Non è porta a porta

Il sistema adottato dall'ama al tuscolano si basa sulla raccolta di prossimità e non sul porta a porta.
Infatti, è il cittadino che deve portare la sua raccolta agli operatori in strade stabilite e non l'operatore passare a ritirarla porta a porta, o portone e portone, come avviene in tante altre parti d'Italia.

L'altra differenza fondamentale "al ribasso" sta nell'orario stabilito per il ritiro, che varia in tre turni, a seconda delle strade, dalle 5,30 alle 10,30 ESCLUSIVAMENTE di mattina.
In altre parti d'Italia, compresa la stessa Trastevere a Roma, i turni per questo tipo di raccolta sono invece sia al mattino che al pomeriggio permettendo a chi lavora di poter gestire meglio la sua giornata.

Inoltre, e più importante visto il sito in cui siamo, il tipo di raccolta che è stato adottato al Tuscolano non è stato annunciato in nessun modo ai cittadini sino a una settimana esatta dalla sua partenza effettiva impedendo quello che voi stessi indicate nella vostra mission. Ovverosia: "un confronto diretto ed efficace tra pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sui temi chiave dell'innovazione".

Inutile dire che la questione sta sollevando molti malumori fra i cittadini del quartiere, sia verso la parte politica di comune e circoscrizione che verso l'Ama che sta portando avanti l'operazione differenziata con questi discutibili modi.

http://fortezza--bastiani.blogspot.com/

risposta sulla raccolta differenziata al "tuscolano"

Gentilissimo g.drogo,
le rispondo volentieri, non in qualità di redattore del sito e di questo particolare articolo, ma in quanto attuale abitante di quel quartiere, in particolare proprio nella zona del quartiere interessata dalla sperimentazione.
Quando due settimane fa ho appreso la notizia che in quella strada sarebbe iniziata la sperimentazione della raccolta differenziata dell'umido sono stato molto contento e, una volta tanto, anche orgoglioso, di quello che la pubblica amministrazione stava tentando di fare per migliorare (perché no) il posto in cui vivo.
Prima di scrivere questo articolo ho aspettato che la raccolta cominciasse e che venissero consegnati i secchi per la raccolta dell'umido e i depliant informativi e, nel frattempo, ho cercato se in rete qualcuno parlasse di questo "evento". Ho letto il suo intervento e quello di molti altri cittadini indignati che gridano allo scandalo citando come lei i disagi per gli utenti rispetto a orari di consegna, e modalità di raccolta e devo dire che non sono affatto d'accordo.
Durante tutta questa settimana in casa siamo stati molto attenti a separare la nostra immondizia. I volantini informativi consegnati di persona dagli addetti venerdì (o forse lunedì) scorso si sono dimostrati completi ed esaustivi.: non c'è stato nulla che non siamo riusciti a collocare nella giusta "Busta". Questa mattina, poi, dopo 6 giorni di prova ho "consegnato" il mio primo sacchetto dell'umido e devo dire di essere stato molto orgoglioso. Il sacchetto in casa è durato circa sei giorni (è vero siamo solo in due... ma comunque sono sei giorni mentre pensavo si sarebbe riempito molto prima) e, al contrario di quanto temevo, quando l'ho sollevato non si è rotto, dimostrando che è ben fatto e abbastanza robusto.
Sono sceso in strada, ho fatto poco più di cento metri e ho trovato i due camioncini dell'ama esattamente dove mi era stato indicato, all'ora indicata. Se fossi sceso un'ora prima li avrei trovati poco più distante. Se fossi sceso un'ora dopo, li avrei trovati anche più vicino, e comunque tutti posti sul tragitto che separa la mia abitazione dalla stazione della metro, segno che la dislocazione è stata studiata decisamente bene. Insieme a me c'erano un altro po' di persone che stavano consegnando il loro sacchetto e chiedevano informazioni ai due addetti presenti, i quali si sono dimostrati estremamente cortesi e competenti circa tutte le informazioni richieste.
Detto questo è logico che il passaggio dalla raccolta indifferenziata a quella differenziata porta un aumento dell'impegno per gli utenti, ma mi sembra che sia un prezzo assolutamente consono.
Che non sia un vero porta a porta, poi, credo sia un vantaggio. Pensi se l'ama dovesse girare tutti i condomini del quartiere pianerottolo per pianerottolo... ogni quanti farebbe il giro? Una volta a settimana forse... Così invece posso buttare il mio umido quando voglio.
Ovviamente ognuno è libero di riportare la propria opinione, e se pensa di subirlo il proprio disservizio, ma ci tenevo a farle sapere che questo non è un articolo scritto sulla base di un comunicato stampa ma in base alla mia esperienza concreta, di utente piacevolmente sorpreso da un servizio che ho trovato finalmente efficiente.
Grazie per la sua opinione... ci si vede in quartiere. buona giornata.
Tommaso Del Lungo

PS Inoltre la informo che moltissimi Comuni adottano regolamenti comunali che vietano di buttare la spazzatura al di fuori di un certo orario, per evitare cattivi odori o fenomeni di accattonaggio. Non so se Roma abbia un simile regolamento, ma non ci trovo veramente nulla di strano.

Differenziata sì, imposizione e discriminazione no!

Spero, nel risponderle, di riuscire ad offrire ulteriori spunti di riflessione ai tanti che leggono questo sito e questo post in particolare.
Trovo ci sia un difetto di fondo nel suo ragionamento, ed è quello di vedere in chi critica questo sistema un detrattore tout court della differenziata. Niente di tutto questo.

Per quanto il discorso sia complicato, nessuno di quelli che osteggiano o si lamentano di questa raccolta rifiuta il concetto di riciclaggio e di impegno per un ambiente migliore e più pulito (almeno io non lo faccio). Ma molti si rendono conto della disparità di trattamento che esiste già oggi a Roma fra quartiere e quartiere: fra dove la raccolta è fatta porta a porta, come all'Aventino, e dove avviene con turni sia mattutini che pomeridiani, come a Trastevere.
E poi oggi, last but non least!, arriviamo noi, in periferia, dove si è previsto di imporre un unico turno, soltanto mattutino. I figli della serva, direbbe mia madre...

Voglio contestarle anche l'idea che il porta a porta prenda più tempo per il ritiro della differenziata del sistema che è stato attuato.
La piazza in cui vivo, sei mega condominii, è attualmente (quasi) coperta da tutti e tre i turni, dalle 5,30 alle 10,30 del mattino, per un totale di "cinque ore" con due camion bloccati lì.

Con un sistema di raccolta "portone a portone", dove i cittadini possono versare all'ora che gli è più comoda i loro sacchetti in contenitori sistemati negli androni o in locali appositi condominiali, occorrerebbe all'incirca "mezz'ora" agli addetti AMA per il giro completo.

Come vede, un sistema assolutamente più sbrigativo ed economico di quello imposto.
Eppure, quando all'incontro in piazza San Giovanni Bosco, convocato per discutere la novità, un cittadino ha provato ad avanzare la proposta spiegando la disponibilità di locali condominiali nel suo palazzo, che all'origine servivano proprio alla raccolta dell'immondizia, è stato sbrigativamente liquidato perché non si era disposti a discutere la benché minima modifica al sistema in via di attuazione.

E qui veniamo a quello che per me è il punto più dolente e che mi ha spinto ad intervenire proprio su questo sito che fa della comunicazione fra istituzioni e cittadini la sua missione.

Non c'è stata nessuna intermediazione. Semplicemente si è deciso al vertice la zona di intervento per questo tipo di raccolta e la si è imposta dall'oggi al domani ai cittadini. Dal primo annuncio ai camioncini nelle strade è passata soltanto una settimana.
Inoltre, se comunicazione c'è stata, non è stata finalizzata alla formazione di una "coscienza ecologica" quanto piuttosto a ribadire per iscritto e a voce che chi "sgarra" andrà incontro a sanzioni pesanti per mano di addetti assunti per l'occasione.
La paura prima dell'educazione... Un metodo alquanto discutibile, non trova?

Questo modo di fare, giusto o sbagliato che sia (e io penso che sia profondamente sbagliato), non fa che creare un baratro fra le istituzioni e chi le comanda e i cittadini, che finiscono per sentirsi trattati non più da uomini liberi, ma da sudditi.

Credo di essere stato fin troppo lungo, ma spero di averle esposto in maniera migliore il mio punto di vista. Se volesse approfondire ulteriormente l'argomento, l'invito a seguire il mio blog perché ho intenzione, già dai prossimi giorni, di continuare a raccogliere i pareri, le contrarietà e tutte quelle notizie sulla questione che possano far chiarezza su quanto il comune, l'Ama e la circoscrizione stanno imponendo a noi abitanti del Tuscolano.

Voglio lasciarla in maniera leggera... Nel mio appartamento da 50 mq, con questo caldo, senza aria condizionata e senza la possibilità, per divieto dell'amministratore condominiale, di lasciare la mia pattumiera sul pianerottolo, non posso tenere l'immondizia in casa per più di due giorni (uno se ho mangiato anguria). Mi spiega lei come ha fatto a tenersela per SEI (dico 6!) giorni interi?

http://fortezza--bastiani.blogspot.com/

Molte scuse

Mi scuso per i messaggi ripetuti, ma non comparivano in coda quando cliccavo su salva. Ovviamente liberi di cancellare quelli in eccesso, compreso questo.
Grazie per la disponibilità e lo spazio che date alle mie opinioni.

Ma quale porta a porta ! Esattamente il contrario !

Non è raccolta porta a porta, è esattamente il contrario, ovvero sono i cittadini che devono portare in una fascia oraria l'immondizia all'AMA !
Vivo nel quartiere Marconi che da settembre 2010 sta subendo la stessa sorte dell'appio tuscolano.
Il risultato è che si vedono cumuli di mondezza stile Napoli.
Vorrei capire perchè nel resto di Roma continuo a vedere i cassonetti !
Perchè nel quartiere Marconi e al Tuscolano dobbiamo subire questo supplizio ?
Chi ha ideato questo metodo meriterebbe di avere tutta la mondezza di Marconi e Tuscolano sotto casa.