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Quante sono le auto blu? Brunetta pubblica i primi dati

Nonostante gli interventi legislativi che vanno dai primi anni Novanta ad oggi per monitorare e ridurre il parco delle auto blu, non esiste ancora un quadro preciso delle auto a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni. Il Ministro Brunetta ha chiesto di fotografare la situazione e certificare la spesa. Ecco i primi dati.

Le diverse modalità di approvvigionamento (acquisto, leasing, noleggio) e utilizzo (rappresentanza, sicurezza, servizio, etc) del parco auto rendono parziali e non esaustive le varie fonti disponibili (PRA, CONSIP, ACI, Autonoleggi, immatricolazioni speciali e per sicurezza). Risultato? Nessuno sa quante auto di rappresentanza esistono nel nostro paese, tanto da prendere per buono il dato assurdo di oltre 650.000 veicoli (una ogni 5 dipendenti), citato in più occasioni dalla stampa.

Proprio per questo nello scorso mese di maggio il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha affidato a FormezPA la realizzazione di un monitoraggio, i cui primi risultati sono stati resi noti dal Ministro Brunetta nel corso di una conferenza stampa.
Il Decreto Legislativo n. 78 del 2010 (il correttivo alla manovra finanziaria 2010) ha stabilito che per la voce "auto blu" e "buoni taxi" nel 2011 le PA non possano superare l'80% della spesa sostenuta nel 2009.

I primi risultati

Secondo le stime sui dati fin qui disponibili, nel 2010 il parco auto delle pubbliche amministrazioni (con esclusione delle auto con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza) risulta di circa 90mila, con una importante distinzione fra:

  • auto "blu blu"(di rappresentanza politico/istituzionale) circa 10mila, a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali;
  • auto "blu" (di servizio) circa 20mila, con autista a disposizione di dirigenti apicali;
  • auto "grigie" (senza autista) la restante parte a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi, ecc..

Le amministrazioni finora rilevate sono il 26% dell'universo indagato e rappresentano il 41,5 % del totale dei dipendenti delle amministrazioni interessate. In particolare rappresentano l'86% dei dipendenti dei Ministeri, il 55% dei dipendenti delle Province e il 78% dei dipendenti dei Comuni capoluogo.

In base alla rilevazione in corso si stima che il costo medio annuale di utilizzo per ogni singola auto ammonti a circa 3.300 euro. Il personale impegnato per il parco auto è di 1,4 unità per autovettura.

Il metodo usato per il monitoraggio

La rilevazione, realizzata attraverso la compilazione di un questionario online, è stata avviata il 15 maggio 2010 e la prima fase si concluderà i primi di luglio. Inoltre, attraverso lo strumento della Posta Elettronica Certificata (PEC), le amministrazioni contattate hanno documentato la spesa complessiva sostenuta per le autovetture nel 2008 e nel 2009.

Il questionario è stato inviato a 9.199 amministrazioni centrali e locali. Ad oggi hanno compilato online il questionario 2.221 amministrazioni. Inoltre, circa 200 amministrazioni centrali e locali particolarmente rappresentative sono state contattate per rilasciare un'intervista telefonica che facesse luce sul numero di auto blu utilizzate e sulle dimensioni del fenomeno.

Nella fase successiva dell'indagine verranno approfonditi in particolar modo i dati relativi alle auto a disposizione delle autorità (auto "blu blu") e della dirigenza (auto "blu").

Scarica il report completo

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Commenti

Vi informo che le auto grigie

Vi informo che le auto grigie a disposizione degli Uffici Periferici sono soltanto quelle private cioè dei dipendenti che utilizzano la propria auto personale,acquistata con soldi propri,specifichiamo,per tutti i fini di cui parlasi: ispettivi,di controllo etc.,non potendo in altra maniera raggiungere le destinazioni stabilite e chiedendo in cambio soltanto un parziale rimborso per le spese sostenute:carburante,autostrada,usura.... e chi più ne ha più ne metta. Adesso dopo le nuove direttive, i dipendenti non possono più usare nemmeno queste perchè non più autorizzati all'uso del mezzo proprio in attività di servizio.E' così che si fa la lotta all'evasione?impastoiando gli uffici affinché siano impossibilitati a lavorare e non raggiungendo gli obiettivi preposti si possa dire che gli impiegati della PA sono dei veri: "fannulloni"? Noi siamo stanchi di tutto quello che viene perpetratro nei nostri confronti e tutto senza mai poter ribattere, nè tantomeno difenderci da accuse assurde e ignominiose. Ho 31 anni di carriera come impiegato pubblico ma qualcosa del genere non si era mai verificato nè con i governi di sinistra nè tantomeno con quelli di destra. Come si fa a raggiungere a piedi contribuenti che non si sà nemmeno bene dove abitino, e se tutto va bene li devi andare a cercare più volte per riuscire finalmente a trovarli ?

COMMENTI

E' PROPRIO VERO CHE DA QUANDO C'E' QUESTO GOVERNO, TUTTO QUELLO CHE SI DOVREBBE FARE PER COMBATTERE L'EVASIONE FISCALE NEL NS. PAESE NON PUO' ESSERE SVOLTO PER MOTIVI DI VARIO GENERE , MA SOPRATTUTTO PER RISPARMIO ECONOMICO.
MA SI RENDONO CONTO CHE SE FORNISSERO I MEZZI ADEGUATI AGLI IMPIEGATI, QUESTI CON LE LORO CAPACITA' LAVORATIVE ED ORGANIZZATIVE SAREBBERO IN GRADO DI SCOVARE I VERI EVASORI, IN MODO TALE DA ESSERCI UN RECUPERO REALE DELLE IMPOSTE IN GENERALE TANTO DA POTER REALMENTE RISPARMIARE TUTTI.
OGNI TANTO VIENE ATTACCATO IGNOBILMENTE TUTTO IL PERSONALE IMPIEGATO NELLE VERIFICHE CON LA FAMOSA ESPRESSIONE TUTTI FANULLONI NELLA P.A.,
NON DA ULTIMO IL FATTO DI NON POTERE UTILIZZARE IL MEZZO PROPRIO PER RECARSI NEI POSTI PIU' A RISCHIO DI EVASIONE. BASTEREBBE MODIFICARE IL DECRETO CON IL QUALE SONO STATE BLOCCATE TUTTE LE ATTIVITA'.