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Manovra finanziaria 2011: cosa cambia per il pubblico impiego

Il sito www.lavoce.info ospita questa settimana un articolo di Giuseppe Pisauro, Professore di Scienza delle finanze all'Università “La Sapienza” di Roma, che offre un utile specchietto su come il Decreto 75/2010 (la manovra correttiva alla Legge Finanziaria del 2010) influirà sul pubblico impiego: retribuzioni, assunzioni, tagli.

Nel suo articolo Giuseppe Pisauro, dopo aver offerto una valutazione complessiva sui "risparmi" (o tagli - confronta l'articolo di Michele Bertola) derivanti dal blocco dei contratti pubblici, presenta una sintesi analitica di cosa va a toccare l'articolo 9 del Decreto. Ecco, di seguito, la parte dell'articolo dedicata al "Pubblico impiego misura per misura". 

Vediamo nel dettaglio le varie misure.

RETRIBUZIONI

Riguardo alle retribuzioni, il comma 1 dell’articolo 9 stabilisce il principio generale: per gli anni 2011-2013 il trattamento economico complessivo dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche non può superare il trattamento in godimento nell’anno 2010. In pratica ciò avviene con la sospensione delle procedure contrattuali relative al triennio 2010-2012, facendo salva la sola indennità di vacanza contrattuale (il cui importo è peraltro congelato al livello del luglio 2010) e con il blocco degli automatismi stipendiali (legati all’anzianità) per il personale in regime di diritto pubblico e per il personale della scuola.

Poiché la legge Finanziaria 2010 aveva stanziato solo le risorse corrispondenti alla indennità di vacanza contrattuale (Ivc), l’effetto del blocco dei contratti sui conti pubblici a legislazione vigente consiste nella rideterminazione di quello stanziamento in modo da riportarlo agli importi corrispondenti alla Ivc del luglio 2010. La minore spesa netta è di 308 milioni nel 2012 e 2013.
Diverso è il caso della sanità: lo stanziamento per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale includeva già in parte l’effetto dei rinnovi contrattuali: i risparmi sono quindi più cospicui (246 milioni nel 2011, 628 milioni nel 2012 e 2013).
Per il personale in regime di diritto pubblico, le cui retribuzioni sono fissate per legge e non in forza di un contratto collettivo di lavoro – magistrati, professori e ricercatori universitari, dirigenti dei corpi di polizia e delle forze armate – la retribuzione aumenta con l’anzianità.
Il decreto prevede il blocco degli automatismi stipendiali per il triennio 2011-2013. Ciò comporta nel 2013 una minore spesa netta di 139 milioni. È un risparmio di tipo strutturale solo per professori e ricercatori universitari e dirigenti dei corpi di polizia e delle forze armate: gli aumenti maturati nel periodo 2011-2013 sono cancellati. Al contrario, per la magistratura ordinaria, amministrativa, contabile e militare e per gli avvocati e procuratori dello Stato si tratta solo di un differimento: gli aumenti maturati nel triennio saranno recuperati nel 2014. Senza recupero è anche il blocco degli automatismi disposto per il personale della scuola, con un risparmio netto di quasi 500 milioni nel 2013.   

TAGLI

Il decreto-legge prevede anche un vero e proprio taglio per le retribuzioni superiori a 90mila euro lordi annui: il 5 per cento tra 90mila e 150mila euro e il 10 per cento oltre i 150mila euro. La misura riguarda circa 26.500 unità (di cui circa 1.500 con retribuzione superiore a 150mila euro). Il risparmio previsto è di circa 25 milioni.

ASSUNZIONI

Una serie di disposizioni è diretta a limitare le assunzioni. Per le amministrazioni dello Stato (esclusi corpi di polizia, vigili del fuoco e università), Agenzie fiscali ed enti pubblici non economici viene fissato il limite del 20 per cento del turnover nel 2011-2013, del 50 per cento nel 2014, del 100 per cento nel 2015 (secondo le norme precedenti il limite del 20 per cento riguardava solo il 2011, poi 50 per cento nel 2012 e 100 per cento nel 2013). Non è mutata la normativa per le università (50 per cento nel 2011-2012, 100 per cento nel 2013) e per corpi di polizia e vigili del fuoco (100 per cento). Il decreto stabilisce che ai fini del rispetto dei vincoli sul turnover il trattenimento in servizio di personale che ha raggiunto i limiti di età è equivalente a una nuova assunzione.
Per le assunzioni di personale a tempo determinato è poi previsto un limite pari al 50 per cento della spesa del 2009. Nel 2013 dall’insieme di queste misure deriva un risparmio di spesa netta di 184 milioni. Tutte le disposizioni sulle nuove assunzioni si applicano anche alle società non quotate controllate direttamente o indirettamente da amministrazioni pubbliche, dalla lettura del decreto non è chiaro che lo stesso valga anche per le disposizioni in materia di retribuzioni.
Infine, una parte rilevante (421 milioni) dei risparmi per il 2011 deriva dalla cancellazione della quota non utilizzata delle risorse stanziate da una vecchia legge Finanziaria per il riordino delle carriere del personale non direttivo dei corpi di polizia.

Tabella – Risparmi di spesa (netta) per il pubblico impiego - milioni
 
 
2011
2012
2013
Sospensione contratti 2010-2012
2
308
308
Riduzione stanziamento Sanità
246
628
628
Blocco automatismi personale di diritto pubblico
48
87
139
Blocco automatismi personale scuola
175
330
495
Turnover e altri limiti alle assunzioni
51
81
184
Riduzione trattamenti economici superiori a 90.000 euro
25
23
23
Riordino carriere comparto sicurezza
421
0
0
Altre misure
27
25
25
Totale
995
1.481
1.802

 

Per leggere l'articolo di Giuseppe Pisauro "Pubblico Impiego"  nella sua versione integrale clicca qui.

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Commenti

la verità

Quanto riescono a rubare i privati attraverso le gare per forniture di beni e servizi alla Pubblica Amministrazione.
La Corte dei Conti dovrebbe concertare reali accertamenti unitamente alle Forze di Polizia in merito a tale costante dissanguamento delle risorse pubbliche operato dai privati grazie ai favoritismi dei politici nell'aggiudicarsi commesse pubbliche.
Si tratta di violazioni penali, amministrative, delle regole di buon governo, ma soprattutto di cattiva politica economica, quella cattiva economia che ci ha portato all'attuale disastro contabile.
Purtroppo tuttò ciò viene mistificato dagli stessi personaggi politici che hanno favorito le lobbies e che ora falsificano addossando la colpa al costo dei dipendenti pubblici, ma ora ben pochi ci credono più.
E' grave che con tutto ciò gli organi di stampa non facciano chiarezza.
Dove sono finiti i veri giornalisti investigativi; forse i loro padroni di destra e sinistra sono cointeressati in assetti proprietari societari che non hanno interesse a far luce sugli spolpamenti ad opera dei privati delle risorse pubbliche.
Giornalisti, se avete il coraggio, andate a vedere quanto sono aumentati i costi delle forniture di privati alla p.amministrazione; quanto hanno lucrato i privati dalle svendite di immobili statali, di partecipazioni mobiliari statali; ne vedrete delle belle, cifre nell'ordine di centinaia di MILIARDI DI EURO SOTTRATTI ALLE CASSE DELLO STATO GRAZIE AI POLITICI/AMICI DI TURNO.

La manovra per il 2012

visto l'interesse suscitato ultimamente da questo articolo, la redazione di FORUM PA segnala che si tratta di un articolo di un anno fa relativo alla manovra 2010 (per l'anno 2011).
Chi è interessato alla manovra attualmente (luglio 2011) in discussione relativa al 2012-2015 può trovare approfondimenti qui
http://tinyurl.com/6ea3x3d

manovra 2011

Come al solito pagano i dipendenti pubblici e subito. I nostri cari parlamentari nullafacenti ed incompetenti non pagano niente e fanno demagogia annunciando tagli ai loro lauti stipendi solo dalla prossima legislatura ( forse ). E Brunetta ha la faccia di dire che i tagli sono minimi, dopo un blocco contrattuale di 4 anni.

Hai proprio ragione,

Hai proprio ragione, indipendentementeda chi ci governa, per i lavoratori dipendendenti non cambia assolutamente nulla, prelievi in busta a loro piacimento tanto solo a noi possono prenderli,contratti bloccati per 4 anni, la gente che va in pensione non viene reintegtata, ma vine rimpiazzata dalle societa di servizi che costano il triplo di un dipendente, tanto che gli frega mica pagano loro, e magari hanno la loro fetta di torta, penso ai ragazzi di adesso che non hanno nessuna prospettiva, studi o no di lavoro nisba, quel poco che c'era con tutti sti poveracci che arrivano clandestinamente e poi regolarizzati se lo accaparono loro per poche centinaia di euro al mese e in nero, hanno rovinato L'Italia se la sono spolpata e credo che ormai siamo veramente prossimi ad una guerra civile,la gente ha le p...e piene di questi incapaci che pensano soltanto a loro stessi senza pensare minimamente agli interessi del cittadino.

non ho parole!

non ho parole!

RESET POLITICO

Noi popolo Italiano non abbiamo nessuna colpa! L'unica e sola colpa è da attribuire a tutta la nostra classe politica che in questi anni è riuscita abilmente e subdolamente a crearsi tutti questi "privilegi" o "ingiustizie" con i nostri soldi, con le nostre fatiche, con il nostro sudore. Questi signori hanno veramente oltrepassato il limite; forse si sono dimenticati che noi Cittadini Italiani li paghiamo solo ed esclusivamente affinchè possano portare benessere nel Nostro Paese!. Purtroppo la realtà è che questi politici sono solo capaci di parlare bene; i dati di fatto confermano che il benessere se lo sono creati solo per se stessi e per i loro familiari e sempre a nostro discapito! Questa non è “giustizia” e non è nemmeno “altruismo”, idee prioritarie che dovrebbe avere una persona politica! Non mi piace una Italia governata da questi signori che sembra vivano nell’Olimpo e lottino solo per il potere!
E’ arrivato il momento per noi Cittadini Italiani di riprenderci tutto ciò che ci è stato derubato: Giustizia, Democrazia e milioni di euro sperperati male senza avere nessun vantaggio o ritorno economico da parte nostra.
Questi signori si credono furbi, intelligenti e credono di fare tutto ciò che vogliono con i nostri soldi pubblici: INVECE SONO SOLO SIGNORI DEMENTI ED E’ ORA DI TIRARLI GIU’ DALL’OLIMPO!!!
A volte penso ai ladri che rubano per mangiare e/o per arrivare a fine mese, i quali a volte vengono presi e condannati; ma questi signori politici cosa vi sembra che facciano? …Hanno fatto peggio perché i loro “furti” li hanno anche regolarizzati in parte(vedi buste paghe, parenti portaborse, “privilegi” vari, ecc.) e in più aggiungeteci anche tutto il “nero”, mazzette ecc.
Questa che vediamo è solo una politica egoista …. deve assolutamente essere cambiato tutto il sistema politico, il quale ci stà portando al declino: il politico deve essere pagato poco più di un operaio e non deve avere nessun privilegio…. Quando e solo se tutta la classe politica (governo e opposizione) riuscirà a portare benessere e vantaggi economici per tutti i Cittadini Italiani potrà ricevere, proporzionalmente ai risultati ottenuti, premi economici extra! In questo modo ci sarebbero molti meno “scaldapoltrone” e sarebbero più stimolati a lavorare meglio: invece allo stato attuale che facciano bene o male il loro lavoro, sempre la stessa lussuosa bustapaga e lussuosi privilegi ottengono e non è assolutamente giusto!. Nel mondo del lavoro, quello vero, l’operaio che lavora bene e porta benefici alla ditta per cui lavora, si mantiene il posto di lavoro e a fine anno prende anche il premio produzione! ….Ma se lavora male è a rischio di licenziamento! Se prendiamo esempio dal mondo del lavoro “vero” e guardiamo come lavorano i nostri “operai politici” allora sarebbero tutti da licenziare senza tralasciarne uno; l’operaio politico non può essere strapagato se non porta nessun beneficio ai cittadini italiani; tutto deve essere proporzionale al risultato effettivo ottenuto dal lavoro politico svolto e certificato con dati di fatto e non da belle parole!
CHE SENSO HA PAGARE PROFUMATAMENTE ORMAI DA TANTI ANNI UNA CLASSE POLITICA COME LA NOSTRA PER POI NON OTTENERE NULLA IN CAMBIO SE NON QUELLA DI UNA VITA SEMPRE PIU' DIFFICILE E PIENA DI TASSE ? …VOGLIAMO CONSENTIRE LORO LA BELLA VITA A SPESE NOSTRE?
LA REPUBBLICA ITALIANA È FONDATA SUL LAVORO E NON SULLE SANGUISUGHE!

RESET

Condivido appieno! Vorrei sottolineare che la manovra di oggi, colpisce i pensionandi e quel che è peggio, gli anziani laureati rimasti senza lavoro. Questi, fino ad oggi, per maturare 40 anni di anzianità, potevano sommare gli anni della laurea (peraltro riscattata a suo tempo) e quello del servizio di leva (obbligatorio) a quelli di lavoro effettivo, e versare i mancanti anni con una volontaria contributiva. Adesso non più, si sono accordati velocemente.
RUBARE A CHI E' GIA' STATO COLPITO DALLA CRISI, CONTANDO SUL FATTO CHE NON POTRANNO SCIOPERARE, POICHE' NON HANNO LAVORO... mica son calciatori! Molto più semplice e comodo abolire il contributo di solidarietà sui redditi superiori ai 90mila euro.
Tutto premeditato: lo hanno solo ventilato per riconquistare il loro elettorato.
Veramente da vigliacchi.

Cambiare i politici ?

Sono daccordissimo con quello che è stato scritto , dobbiamo fare in modo che i politici nullafacenti , corrotti o che sbagliano nelle scelte sprecando milioni di euro , devono essere mandati via da certi ambienti ma con delle penali e non mantendo i privilegi che hanno ottenuto, il dipendente può essere licenziato e loro chi sono ????
Putroppo non abbiamo molti strumenti noi semplici cittadini per far modificare le leggi, lunica strada e indire i referendum e sensibilizzare la partecipazione. Poi ci possono essere le manifestazioni di protesta, ma mi sembra che ultimamente non servano a granchè , basta vedere gli studenti cosa hanno ottenuto o il popolo viola !!

Roberto