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Cat@hospital. Il CUP telematico nella Provincia di Catanzaro

Oltre 160 postazioni di accesso alla rete, tra Comuni, strutture sanitarie e farmacie. 180 referenti comunali, 60 dipendenti delle strutture sanitarie, 60 farmacisti, un numero crescente di medici di base. Un totale di 4.200.000 prenotazioni in circa 5 anni. Questi i numeri di cat@hospital, il sistema telematico di prenotazione di prestazioni sanitarie messo a punto dall’amministrazione provinciale di Catanzaro per ridurre le difficoltà di accesso in un territorio difficile e frammentato. Vediamo se e come ci sono riusciti.

Da dove parte
Il progetto cat@hospital parte nel 2002 su iniziativa della Provincia di Catanzaro che rileva come tra le maggior emergenze e difficoltà avvertire dai cittadini spicchi la questione della sanità. Nella valutazione propedeutica al progetto si spiega che “il disagio, in parte causato da una inadeguata risposta clinica alle necessità dell’utenza, risulta aggravato da una gestione poco trasparente anche sul piano delle procedure più elementari".  A questo si somma il fatto che  "il raggiungimento delle strutture sanitarie risulta estremamente disagevole per la conformazione geomorfologica del territorio, articolato in un grande numero di piccoli centri spesso tra loro mal collegati”.

Cosa è
Cat@hospital predispone un Centro Unificato telematico di Prenotazioni Sanitarie, cioè un portale accessibile attraverso internet che consente di prenotare da un qualsiasi punto della rete una prestazione erogabile dal SSN, nel rispetto delle misure di sicurezza, di autorizzazione e di riservatezza. Il cittadino accede al servizio da diverse postazioni situate sul territorio provinciale che vanno dallo studio del medico di base alle farmacie agli uffici della Provincia e dei Comuni del territorio provinciale. In particolare le postazioni sono suddivise sul territorio come segue: 60 farmacie, 81 Comuni, 23 strutture sanitarie e ospedaliere. L'operatività cat@hospital  si basa sull’integrazione dei processi relativi alle attività di informazione, prenotazione, accettazione, erogazione, pagamento, refertazione.

Come funziona
Il cuore del sistema è un modulo web che consente di visualizzare le disponibilità delle diverse strutture per visite ambulatoriali ed esami di laboratorio, e di effettuare direttamente le prenotazioni via rete. "La soluzione - spiegano nella presentazione del progetto - rende disponibili servizi infotelematici attraverso l’attivazione di un insieme organico di applicazioni cooperanti, l’utilizzo di mezzi di comunicazione avanzati, la disponibilità di servizi articolati e di qualità. L’ambiente applicativo CUP, interconnesso al Portale Web, è strutturato in due livelli. Il primo supporta le funzioni di prenotazione/accettazione/pagamento proprie del CUP, consentendo di gestire in modo separato e autonomo le risorse di erogazione appartenenti ad Aziende diverse (architettura multi-azienda). Il secondo, allocato sul Portale, gestisce l’interazione dell’utente ai servizi e soddisfa le sue richieste attraverso il coinvolgimento dei CUP di primo livello. Il sottosistema CUP è finalizzato a supportare il flusso informativo globale relativo alle operazioni relative a richiesta ed esecuzione di prestazioni sanitarie a supporto dei processi di definizione delle risorse di erogazione,  prenotazione prestazioni, accettazione pazienti e cassa. Il sistema è completato dai moduli di gestione delle informazioni sanitarie in ambiente web; pagamenti con Pagobancomat, Carte di credito su POS Internet, casse self service; gestione delle refertazioni; Call Center telefonico e automatico.

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Quanto costa
Il costo totale del progetto è di circa 894,6 mila euro. Il finanziamento ottenuto dal Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie è di 300 mila euro mentre la restante parte è co-finanziata dalla Regione Calabria, a partire da POR Calabria 2000-2006,  misura Società dell’informazione.

Numeri e risultati  
Le prenotazioni via cat@hospital da aprile 2004 al 1 dicembre 2009 sono cresciute in maniera incrementale, arrivando ad un totale di circa 4.200.000 da comuni e strutture sanitarie  (81.117 tot e 2000 media mensile da sportello comunale; 29.000 tot e 500 media mensile da farmacie)  Aldilà dei vantaggi per il cittadino e aldilà dell’aumento di efficienza organizzativa e razionalizzazione delle prenotazioni per le strutture sanitarie, l’ing. Paola Fragale - referente del progetto - sottolinea altri aspetti importanti. "Il sistema ha avuto un notevole impatto organizzativo in quanto ha spostato una funzione operativa, quale la prenotazione di prestazioni sanitarie, dalle strutture sanitarie stesse al territorio. Il progetto ha visto il coinvolgimento di nuovi soggetti con la conseguente necessità di diffondere le tecnologie e, soprattutto, di attivare una forte azione formativa. A questo si aggiunge che il progetto ha consentito di migliorare complessivamente il grado di informatizzazione delle strutture sanitarie considerando che i punti di partenza delle stesse erano differenti”. 

Sviluppi
Ci spiega la  Fragale che, proprio il successo di cat@hospital ha spinto la Provincia di Catanzaro a predisporre un’estensione del sistema, in coerenza con le linee guida dettate dal Piano di e-government nazionale. In pratica, stiamo lavorando per:

  • potenziare le dotazioni hardware e di telecomunicazioni dei nodi di prenotazione ed erogazione delle prestazioni ambulatoriali posti sul territorio
  •  rendere possibile la migrazione dell’intera applicazione dall’attuale versione client server alla nuova piattaforma web al fine di ottimizzare la rete di interconnessione dei nodi della rete dislocati sul territorio, consentendo il coinvolgimento di un sempre crescente numero di soggetti
  •  estendere il sistema con modalità di pagamento del ticket presso i cosiddetti “punti gialli” (totem) e mediante integrazione con altri circuiti di pagamento (es. Lottomatica)
  • attivare una Unità di Assistenza Tecnica presso la Provincia con il compito di gestire le continue richieste di assistenza tecnica, assistenza sanitaria, formazione e supporto on-site

Prospettiva regionale  
Il progetto cat@hospital apre di prepotenza la prospettiva regionale del CUP.  La Regione Calabria non è dotata di un Centro Unico di Prenotazione regionale, ma - ci confermano -  è un progetto sull’agenda della Regione, per cui,  proprio  nell’ottica del riuso su base regionale, cat@hospital assume un valore aggiunto notevole.

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