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INU e Legambiente insieme per monitorare il consumo di suolo

Promuovere la tutela della risorsa suolo sulla base di dati certi, indispensabili per un serio monitoraggio degli effetti di scelte politiche e di pianificazione. È questo l’obiettivo del Centro di Ricerca di Consumi di suolo (CRCS), il nuovo centro di competenza, elaborazione e divulgazione fondato da INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e Legambiente.
Il Centro, quindi, si occuperà di: studiare le dinamiche determinanti per il consumo di suolo e le ricadute territoriali del fenomeno; individuare politiche e strumenti adeguati alle diverse scale di governo del territorio; divulgare i temi inerenti alla tutela del suolo, a livello nazionale e internazionale, presso istituzioni, comunità scientifica e mezzi di comunicazione.
Al CRCS potranno partecipare Istituzioni, Associazioni ed Enti di ricerca e patrocinatori.

“Il contenimento dei consumi di suolo – ha dichiarato Federico Oliva, presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica – deve essere una delle priorità del governo del territorio. La diffusione urbana è fuori controllo, sostenuta dalla possibilità, per le migliaia di Comuni italiani, di impiegare gli oneri di urbanizzazione per le spese correnti. Una diffusione alimentata da un sistema di mobilità ancora fondato sull’autovettura privata, e concentrata nelle aree più accessibili e più fertili del Paese. L’occupazione di suolo libero deprime la qualità sociale, economica e ambientale delle nostre città e dei nostri territori. Per curare questa patologia servono numeri certi e politiche efficaci: questi sono i compiti di analisi e di elaborazione che assegniamo al CRCS, costituito con Legambiente”.

Leggi il comunicato stampa di INU e Legambiente

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