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Una sola carta per tanti servizi: la CRS in Friuli Venezia Giulia

Articolo del dossier Innovazione nel Nord Est

L’opportunità di accedere on line ai servizi della pubblica amministrazione dovrebbe semplificare la vita dei cittadini. Immaginiamo, però, che una persona, magari non molto pratica nell’uso di pc e internet, si trovi in tasca una serie di carte elettroniche, ognuna delle quali destinata a specifici servizi: sanitari, anagrafici, fiscali, e così via. Il rischio è che, invece di rendere tutto più semplice, si crei ancora più confusione. La Regione Friuli Venezia Giulia ha scelto perciò di fornire ai propri cittadini un’unica tessera elettronica, la Carta Regionale dei Servizi (CRS), che è, al tempo stesso, codice fiscale, tessera sanitaria e tessera europea di assicurazione malattia e che, se attivata con rilascio del relativo codice PIN, permette di usufruire di servizi pubblici on line sia regionali che nazionali, grazie a una tecnologia che garantisce l'identificazione sicura in rete.

La realizzazione della CRS è stata, in questo senso, un riuscito esperimento di cooperazione istituzionale e ottimizzazione delle risorse, come sottolinea Maurizio Blancuzzi, direttore del servizio e-Government della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e responsabile del progetto: “Già nel 2004 la Regione aveva in programma di sostituire la vecchia ‘carta del cittadino’, una tessera a microchip usata per gli sconti carburante a cui avevano diritto i residenti, con uno strumento che rendesse accessibili una serie di servizi on line, primi fra tutti i servizi sanitari. In seguito, però, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha previsto, da parte sua, la distribuzione ai cittadini della Tessera sanitaria e allora ci siamo chiesti: perché creare due carte e non pensare, invece, a un’integrazione delle funzionalità? Abbiamo avviato, quindi, una collaborazione e, di fatto, abbiamo messo a bordo del supporto Tessera sanitaria il microchip per accedere ai servizi on line e una piccola antenna interna che risponde in radiofrequenza, utile per alcune applicazioni che si vorranno realizzare”.
“All’inizio ci sono state parecchie difficoltà per la fase progettuale – prosegue Blancuzzi – perché di fatto eravamo i primi a fare un’esperienza di questo tipo. Anche la Regione Lombardia, infatti, aveva realizzato una propria CRS, ma in maniera molto più autonoma, senza collaborazioni istituzionali, mentre per noi è stato necessario un raccordo tra diverse amministrazioni”.

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Questa collaborazione tra i diversi attori coinvolti (la Regione Friuli Venezia Giulia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, la Ragioneria Generale dello Stato, l’Agenzia regionale della Sanità) ha permesso così di riunire per la prima volta in un unico strumento con standard CNS (Carta Nazionale dei Servizi) una molteplicità di funzioni, evitando duplicazioni inutili. Un’esperienza di successo, recentemente premiata anche a livello europeo: figura, infatti, tra le good practice dell’European eGovernment Awards 2009, il premio indetto ogni due anni dalla Commissione Europea con lo scopo di selezionare i progetti più significativi nell'ambito dell'utilizzo delle tecnologie ICT da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

Tra settembre 2006 e febbraio 2007 la CRS è stata fornita a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia: sono 1,2 milioni le tessere distribuite e circa 600mila quelle attivate dai cittadini agli sportelli (circa 300, presenti presso Comuni, Aziende sanitarie ospedaliere e Camere di commercio) e, quindi, abilitate ai servizi on line. La Regione, inoltre, ha distribuito gratuitamente quasi 60mila lettori di smart-card (disponibile uno per ogni nucleo familiare).

Guarda la presentazione portata da Maurizio Blancuzzi al FORUM DELL’INNOVAZIONE Nord-Est (Padova, 19 ottobre 2009)

Oggi, quindi, metà della popolazione del Friuli Venezia Giulia dal proprio computer può: prenotare una visita o un esame in ospedale e consultare l’elenco delle prenotazioni e delle visite già effettuate; consultare i dati relativi a un ricovero; scegliere o cambiare il medico di famiglia; verificare le esenzioni a cui si ha diritto e autocertificarle; verificare le vaccinazioni effettuate; pagare prestazioni sanitarie, tasse e servizi comunali; accedere a tutti i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate; consultare le offerte di lavoro sul portale ReteLavoroFVG. Sono solo alcuni dei servizi interattivi già presenti sul sito cartaservizi.regione.fvg.it e continuano ad aggiungersene di nuovi; ultimo, in ordine di tempo, quello di "mensa scolastica" per le scuole elementari del Comune di Trieste. Da metà ottobre si possono prenotare on line i pasti da consumare a scuola (con lo specifico menu, se è necessaria una dieta particolare), si possono visualizzare gli importi pagati, il numero di pasti fruiti e il saldo finale, oltre ad effettuare le ricariche sul proprio conto mensa grazie al sistema di pagamento on line.

“La carta è a disposizione dei Comuni e di proprietà dei cittadini, per cui se un Comune vuole realizzare un qualsiasi servizio accessibile con la carta può farlo tranquillamente – sottolinea Blancuzzi –. Alcuni Comuni, ad esempio, stanno sperimentando l’utilizzo della carta in radiofrequenza per rilevare l’ingresso e l’uscita dalle piazzole ecologiche per il conferimento dei rifiuti. Un altro servizio a cui stiamo pensando è il monitoraggio degli impianti termici: ogni anno i cittadini devono far controllare da un tecnico le emissioni della propria caldaia; con la CRS potranno aggiornare la banca dati dei controlli effettuati”.

Ogni anno sono oltre 400mila gli accessi autenticati al portale, quindi gli accessi con PIN per usufruire dei servizi on line. Sono numeri soddisfacenti?
“Il PIN è stato richiesto da oltre la metà della popolazione e questo era il nostro obiettivo iniziale – conclude Blancuzzi –. Tuttavia, oggi che la fase di realizzazione e distribuzione della CRS è conclusa, è ancora presente una difficoltà di tipo culturale. Tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia hanno la propria carta, ma non tutti ne sfruttano le potenzialità più innovative. Noi stiamo cercando di lavorare su questo, soprattutto cerchiamo di far conoscere i servizi disponibili e mettere in evidenza i vantaggi che derivano dall’uso della carta. Pensiamo, ad esempio, al tempo che si può risparmiare pagando le visite sanitarie on line invece di fare la fila agli sportelli. Ma a volte sono gli stessi operatori della PA che non conoscono lo strumento. Diffondere questo tipo di conoscenza e di informazioni è uno degli aspetti più delicati di tutto il progetto”.

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