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IT in caduta libera: dal Rapporto Assinform una fotografia impietosa del settore

I primi sei mesi del 2009 hanno fatto registrare la recessione peggiore degli ultimi 18 anni per il settore dell’Information Technology italiano: c’è stato un vero crollo della domanda, meno 9% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un trend che, da qui a fine anno, potrebbe costare il posto di lavoro a 20mila persone. La fotografia impietosa del mercato dell’IT italiano arriva da Assinform, che anticipa i dati del suo ultimo rapporto.
È l'hardware a mostrare il calo più pesante: -15,7%. Ma anche i servizi informatici e il software presentano dati preoccupanti, con un calo della domanda, rispettivamente, del 7,3% e del 4,1%.
Insomma, tutti i comparti sono in crisi, come evidenzia il presidente di Assinform, Paolo Angelucci: "La crisi che ha investito l'economia alla fine del 2007 si sta ormai rovesciando sull'Information Technology italiana in termini molto più pesanti e veloci del previsto. In sei mesi la domanda di tecnologie informatiche è diminuita del 9%, un risultato che rappresenta la peggiore performance semestrale dal 1991 a oggi. L'arretramento riguarda tutti i comparti dall'hardware, al software ai servizi e tutti gli utilizzatori, dalle imprese, alla Pa, alle famiglie”.
Un quadro allarmante, di fronte al quale Angelucci chiede interventi urgenti: “finanziare le imprese che investono in IT, accelerare sulla spesa pubblica già stanziata; migliorare l'uso delle risorse disponibili per la formazione; incentivare la rottamazione del software; avviare il progetto Industria 2015 per l'IT”.

I dettagli nel comunicato stampa di Assinform

 

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