News

Ricostruzione: la Provincia dell’Aquila chiede poteri per gli Enti locali

Un ruolo di primo piano nelle decisioni riguardanti la ricostruzione delle aree colpite dal sisma deve essere assegnato alla Provincia dell’Aquila e ai Comuni coinvolti: a chiederlo a gran voce è Stefania Pezzopane, presidente della Provincia. Lo ha fatto nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a FORUM PA.

Il decreto 39 sulla ricostruzione in Abruzzo, secondo Pezzopane, è molto carente perché segue una logica emergenziale non solo, come è logico, in questa prima fase, ma anche nella fase della ricostruzione.
L’auspicio, quindi, è che gli emendamenti presentati al testo (circa 600) riassegnino agli enti locali, e in particolare alla Provincia, le proprie funzioni e competenze, ad esempio nel campo dell’edilizia scolastica.

“La Provincia era al lavoro un minuto dopo il sisma del 6 aprile – ha sottolineato Pezzopane - e abbiamo già fatto ripartire le prime opere. E’ stata la Provincia ad appaltare la prima opera pubblica del dopo terremoto: la ricostruzione del ponte di Fossa, che collega il nucleo industriale della periferia con il capoluogo”.
Il prossimo obiettivo è riaprire a settembre le scuole superiori, tranne quelle inserite nella zona rossa della città, per le quali i tempi saranno inevitabilmente più lunghi, come per tutte le strutture che si trovano nel centro storico dell’Aquila.

L’obiettivo della Provincia, sottolineato da Pezzopane e dal Direttore Generale Giovanni Di Pangrazio, è cercare di riorganizzarsi velocemente e in modo nuovo per rispondere alle esigenze dei cittadini. Si contanto attualmente circa 70mila sfollati, di cui 40mila vivono nelle 170 tendopoli e altri 30mila sono ospitati negli alberghi della costa adriatica. Per questo, è in programma l’allestimento di sportelli URP in entrambe queste realtà. Una scelta dettata dalla volontà di venire incontro alle persone costrette a vivere lontano dalle proprie case, ma anche dalla necessità di ovviare all’inagibilità degli uffici provinciali.

Guarda l'intervista a Giovanni Di Pangrazio

Di Pangrazio ha ricordato, poi, che le casse degli enti locali perderanno, a causa del sisma, circa il 40 per cento delle loro entrate. “Si prevede una perdita di circa 20-25 milioni di euro per il Comune dell’Aquila, di circa 10-15 milioni per la Provincia e di circa 10 milioni per i Comuni del cratere”, ha detto Di Pangrazio sottolineando che, in questa situazione, non si può gravare sui cittadini e proponendo di recuperare questa somma attraverso il fondo ordinario previsto nel bilancio dello Stato per Province e Comuni. Altra priorità per far respirare la PA aquilana è, secondo Di Pangrazio, la stabilizzazione dei circa 200 precari che vi lavorano (di cui 127-128 nella sola Provincia).

Nel frattempo, già dalla prossima settimana si insedierà a L’Aquila la Conferenza permanente per la ricostruzione, di cui faranno parte sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e numerosi cittadini, oltre a una struttura tecnica. Obiettivo della Conferenza: fare in modo che la ricostruzione avvenga nel rispetto del territorio, senza snaturarlo, recuperando la dimensione che esisteva prima del sisma.

Your rating: Nessuno Average: 3 (1 vote)