News

Banda larga per 235 milioni di utenti

L'OCSE ha recentemente pubblicato un'anticipazione del documento che verrà ufficialmente presentato a Seoul il 17 e 18 giugno prossimi in occasione della Conferenza ministeriale sul futuro della web economy.

Nel 2007 gli utenti connessi alla rete attraverso un collegamento a banda larga in tutto il mondo hanno toccato quota 235 milioni, con una crescita del 18% rispetto ai dati dell'anno precedente, mentre la penetrazione è passata da 16,9 connessioni ogni 100 abitanti del 2006 alle odierne 20.
Notevole, in particolare, la crescita nelle zone rurali, e nei luoghi di cultura e didattica, come scuole e biblioteche e nelle altre istituzioni pubbliche.
I Paesi del Nord Europa (Danimarca, Olanda, Svezia, Islanda, Norvegia, Svizzera e Finlandia) guidano la classifica insieme alla Corea del Sud, con una densità di collegamenti “veloci” che supera il 30% della popolazione (in Italia è il 17%).

Nel documento, oltre ad una serie di tabelle statistiche e classifiche sull'utilizzo e la diffusione della banda larga, anche una serie di suggerimenti ai governi per consentire la piena realizzazione delle potenzialità economiche e sociali di questo strumento:

  • Promuovere la competizione e consentire ai cittadini una maggiore possibilità di scelta, incoraggiando nuovi network e favorendo la diffusione della fibra ottica.
  • Utilizzare risorse pubbliche per realizzare infrastrutture “open” che non agevolino esclusivamente i monopoli, ma favoriscano l’accesso dei piccoli operatori in termini non discriminatori. 
  • Incoraggiare progetti pilota in ambiti ad elevato interesse sociale come quello sanitario, quello ambientale o quello dei trasporti.
  • Rafforzare l’utilizzo delle reti di ricerca a banda larga (grid computing) rendendo questo tipo di utilizzo un elemento portante delle policy nazionali per quanto riguarda la ricerca scientifica.
  • Monitorare costantemente sia in termini qualitativi che quantitativi la diffusione e la crescita dei collegamenti a banda larga, in modo da essere in grado di predisporre ed implementare piani di sviluppo nazionali attenti e utili.

FONTE: OCSE

Nessun voto