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Stato-Regioni: non tagli ma "appropriatezza" al centro del confronto sui LEA

Non più tagli sui Lea ma una migliore definizione della loro appropriatezza. Così sulle risorse e le prestazioni rimborsabili attraverso Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) si deciderà presto, attraverso la concertazione con le Regioni.  E’ il sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio a fare queste previsioni dopo l’incontro avuto con gli assessori regionali alla sanità nei giorni scorsi. ''I segnali negativi - ha aggiunto Fazio - trapelati nei giorni scorsi dalle regioni non sono dati confermati. Contiamo di chiudere entro 15 giorni. L'importante e' includere le prestazioni fondamentali con la vaccinazione contro il papilloma virus, le protesi, senza tagliare servizi ai cittadini. C'e' dunque un lavoro in corso con le Regioni''.

''Non piu' tagli e riduzioni – afferma invece il coordinatore della Commissione sanità della Conferenza delle Regioni , Enrico Rossi -  ma appropriatezza'': e' questo il modo in cui il ministero del Welfare intende lavorare al rinnovo dei livelli essenziali di assistenza (lea). ''Si e' chiarito - ha detto Rossi - che non si tratta di ridurre o tagliare i lea, ma di lavorare sull'appropriatezza e su cio' che e' obsoleto. Un altro discorso quindi, su cui si puo' lavorare''. In tempi ragionevoli, che Rossi stima in 15-20 giorni, ''si potranno dare i lea che c'erano nel governo Prodi. Il fatto che oggi non si sia parlato di tagli ma di appropriatezza - ha aggiunto - ci fa dire che si puo' lavorare ad una soluzione''. Fonte: Regioni.it

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