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UE: Iniziativa per la sicurezza sanitaria globale a Bruxelles

I Paese del G7 - Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, USA, insieme al Messico e all'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno partecipato nei giorni scorsi alla 9^ sessione della riunione ministeriale dell’Iniziativa per la sicurezza sanitaria globale - Global Health Security Initiative - GHSI, ospitata dalla Commissione a Bruxelles.

Lo scopo della GHSI è dar vita a una più stretta collaborazione globale sulla sicurezza sanitaria affrontando la minaccia che gli agenti chimici, biologici e radionucleari rappresentano per la salute e sviluppando la capacità di preparare risposte a una pandemia dell’influenza.  

La riunione ministeriale GHSI di quest’anno si è concentrata su 3 aspetti urgenti: ricerca e sviluppo di medicinali e vaccini contro una serie di minacce per la salute; misure alle frontiere e condivisione di campioni di virus per essere meglio preparati a rispondere a una pandemia influenzale; meccanismi di comunicazione fra i membri della GHSI in caso di crisi.

ll Commissario europeo alla Salute, Androulla Vassiliou, presiedendo la riunione ha affermato che  La Commissione europea si è impegnata a dar vita a una stretta collaborazione globale che sia in grado di affrontare le comuni sfide alla sicurezza sanitaria. In un mondo sempre più interdipendente, è assolutamente necessario cooperare strettamente tra partner in modo da migliorare i sistemi di allarme rapido globale e da rispondere prontamente alle minacce legate agli agenti chimici, biologici e radionucleari, a una pandemia di influenza o a questioni sanitarie di  ampio respiro come la sicurezza della catena alimentare e quella dei prodotti".
Per contribuire concretamente a una condivisione dei progressi finora ottenuti, il Commissiario  Vassiliou ha invitato tutti i partner della GHSI a partecipare a un’attività di preparazione a situazioni d’urgenza che la Commissione pensa di organizzare nel 2010, spiegando: "Con queste attività, i partner della GHSI possono testare nella pratica i sistemi di allarme e di comunicazione in una situazione di crisi globale simulata”.

Fonte: Commissione europea

 

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