Intervista

Un sistema federato per semplificazione e monitoraggio del mercato del lavoro

Grazia Strano - Direttore generale per l'Innovazione Tecnologica del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale

Meno burocrazia e più dati a disposizione per monitorare gli andamenti del mercato e realizzare politiche tarate sulle reali esigenze del paese. Qualche regione è ancora in difficoltà ma tutti i problemi sono in via di risoluzione, assicura Grazia Strano, direttore generale per l'Innovazione Tecnologica del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Qual è il ruolo disegnato dal nuovo sistema informativo per ciascun attore del processo?
Il sistema informativo del lavoro, di cui quello relativo alle comunicazioni obbligatorie costituisce la componente in grado di monitorare le dinamiche che muovono il mercato, è un sistema federato, composto dagli attori "gestori" del sistema. I servizi pubblici sono al centro del sistema medesimo; i privati "accreditati" concorrono a migliorare l'offerta di lavoro. Datori di lavoro e lavoratori sono coloro ai quali questi servizi vengono offerti nel miglior modo possibile; i consulenti del lavoro, che assieme agli altri soggetti abilitati dalla legge, possono concorrere a migliorare la qualità dell'informazione gestita dal sistema.

Le Comunicazioni obbligatorie all'interno del Sistema Informativo del Lavoro avranno solo funzione statistica o serviranno anche per produrre servizi innovativi?

La funzione "primaria" del sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie è quella di osservare il mercato per studiare le dinamiche settoriali e territoriali del mercato anche al fine di proporre politiche attive più mirate.

La soluzione individuata è un'innovazione puramente tecnologica o ha richiesto il cambiamento delle procedure interne?
La tecnologia ha svolto sicuramente un ruolo strategico nella progettazione e realizzazione delle attività, che senza una profonda "omogeneizzazione" delle informazioni e di "normalizzazione" dei processi non sarebbe servita a niente.

Ultimamente sono uscite diverse notizie sulle difficoltà di alcune regioni nel "dialogo" con la rete del Ministero. Che tipo di problemi si sono verificati?

Effettivamente qualche Regione ha avuto, in fase di partenza, qualche problema, di natura meramente tecnologica, che rientra nei "casi d'uso" dell'avviamento di un sistema così complesso. Ma, man mano che i giorni passano, oltre aver praticamente risolto i problemi di quasi tutte le regioni (stenta ancora qualcuna), il numero di comunicazioni inviate al nodo di coordinamento nazionale aumenta in maniera esponenziale. Siamo già a dei risultati che possiamo definire ottimi: nel periodo 11 - 30 gennaio 2008 sono arrivate il 45% di comunicazioni già effettuate telematicamente.

 

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